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Cronaca

Turismo, sui vasetti Nutella le bellezze dei Comuni del Centro Italia

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ROMA (ITALPRESS) – C’è chi ha conservato il prezioso vasetto sigillato tra le onorificenze più prestigiose e chi non ha resistito e ne ha subito condiviso il contenuto con i suoi collaboratori e familiari. Chi, invece, lo ha fatto virtualmente con i suoi concittadini attraverso i social. E’ stata una sorpresa, per i sindaci delle Regioni del Centro Italia, vedere il proprio Comune tra quelli riportati sui vasetti di Nutella limited edition. Luoghi dalla valenza paesaggistica e turistica di rilievo, autentici gioielli scelti tra oltre 1600 meraviglie italiane candidate e votate dai Nutella Lovers. Per la prima volta per le limited edition di Nutella “TiAmo Italia” sono stati i consumatori a ispirare e decretare i luoghi raffigurati sui vasetti di questa seconda edizione, attraverso una competizione online che ha raccolto 2.143.217 voti da parte del pubblico. In mostra, le meraviglie dell’Italia centrale. E per Toscana, Umbria, Marche e Lazio il testa a testa tra candidate è stato emozionante.
Per le Marche è stata scelta Numana, con un bellissimo scorcio di costa sull’Adratico. Dichiara Gianluigi Tombolini, sindaco della città: “Essere stati scelti tra i luoghi del cuore degli italiani nella limited edition di Nutella “Ti Amo Italia” è un modo “dolce” ed unico per celebrare e promuovere la bellezza di Numana e della Riviera del Conero. Ringraziamo la Ferrero per questa grandiosa opportunità poichè Nutella non è solo sinonimo di successo italiano nel mondo ma è soprattutto la ricetta della felicità.”
Altro posto del cuore marchigiano Le Lame Rosse, soprannominato il grand canyon delle Marche. “Esprimo la più sincera gratitudine dei confronti degli autori di questa interessantissima campagna di promozione e marketing – dichiara Mauro Scaficchia, sindaco del Comune di Fiastra – per aver scelto di inserire Lame Rosse tra le bellezze naturalistiche più rappresentative del nostro entroterra marchigiano e del nostro Paese in generale. Le Lame Rosse diventeranno così un angolo di cuore, non solo un angolo di natura, per tanti turisti che, realmente o virtualmente, avranno il desiderio di esplorarle”.
In Toscana fa bella mostra di sè nei vasetti di Nutella il Lago di Gramolazzo, in una splendida versione innevata. “Tutta la comunità di Gramolazzo, di Minucciano e della Garfagnana intera è orgogliosa dell’immagine del Lago di Gramolazzo che è stata scelta – scrive Nicola Poli, sindaco di Minucciano -. La frase scelta per accompagnare l’immagine, poi, è una crasi bellissima e poetica, in cui i due elementi che simboleggiano la purezza e il lindore (cielo ed acqua) sembrano contendersi le grazie del Monte Pisanino, il Re delle Alpi Apuane, che si riflette nel cielo, e si specchia nel lago, restituendo la sensazione di pace, armonia e bellezza che prova chi viene a visitare la nostra terra. Grazie Ferrero, Enit e Ministero del Turismo!”.
Nel senese tutti avranno la possibilità di ammirare il Molino Spagnolo, a pianta circolare, che emerge suggestivamente dalle acque della laguna di Orbetello e si trova all’inizio della diga artificiale fatta costruire dal Granduca Leopoldo II nel 1842 per collegare Orbetello con l’Argentario. “Siamo orgogliosi e piacevolmente colpiti che la raffigurazione del nostro Mulino sulla Laguna sia stata scelta e valorizzata attraverso un brand importante quale la Ferrero rappresentandola nei barattoli della Nutella”, commenta il sindaco Andrea Casamenti.
Più giù, in Umbria, una bellezza mozzafiato, come la cascata delle Marmore, fa il paio con un suggestivo e fiorito vicolo di Spello. Scrive Leonardo Latini, sindaco di Terni: “La nostra Cascata delle Marmore, uno dei luoghi turistici più attrattivi d’Italia, sul vasetto della Nutella, uno dei dolci più amati dagli italiani: trovo che sia un connubio perfetto per promuovere, con dolcezza, la bellezza del nostro territorio”.
Orgoglioso anche Moreno Landrini, che la sua Spello sia stata scelta come uno dei luoghi del cuore degli italiani. “Partecipare alla campagna pubblicitaria della Nutella, un importante brand conosciuto ed apprezzato non solo a livello nazionale, è una notevole occasione per promuovere l’immagine di Spello. Un ringraziamento a tutti i cittadini che con amore e dedizione durante l’anno custodiscono angoli della città divenuti nel tempo meta privilegiata per turisti e visitatori. Grazie alla Ferrero, i vicoli, le finestre e i balconi di Spello, sono premiati con un riconoscimento di portata nazionale che rafforza anche la vocazione floreale della città, identificata con la dizione ‘Spello Città d’Arte e dei Fiorì”.
A chiudere il tour del Centro Italia l’Isola di Ponza, di fronte al golfo di Gaeta e la città Eterna che ha avuto la meglio nel duello con il Terminillo, a cui era andato il 46% delle preferenze. I due luoghi si contendevano la propria immagine sui prossimi barattoli della Nutella. Sul vasetto della Nutella limited edition un caratteristico scorcio della capitale avvolto in uno spettacolare cielo rosato.
(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 1 marzo 2026

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Sanremo, vince Sal Da Vinci. Passaggio di testimone Conti-De Martino

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SANREMO (ITALPRESS) – Sal Da Vinci è il vincitore del 76° festival di Sanremo con “Per sempre sì”. Secondo posto per Sayf (“Tu mi piaci tanto”), terza Ditonellapiaga (“Che fastidio!”). Al quarto posto si classifica Arisa, mentre al quinto Fedez & Masini. A Fulminacci va il premio della Critica Mia Martini, mentre a Serena Brancale il riconoscimento della sala stampa “Lucio Dalla”.
Carlo Conti, Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti aprono la serata finale del Festival di Sanremo con una riflessione sulla situazione internazionale a tre voci. «E’ una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione: da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di cui non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita», dice Giorgia Cardinaletti, giornalista del TG1 “prestata” per una sera al ruolo di co-conduttrice. «Vogliamo perciò condividere l’appello dell’Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano». Chiude Pausini: «I bambini hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire… Basta odio». La cantante delle Bambole di Pezza, Cleo, si presenta con un abito su cui c’è scritto “Give peace a chance”. Leo Gassmann saluta il pubblico alla fine dell’esecuzione con «Abbasso la guerra e le tirannie. Viva la pace». «Trattatevi tutti con amore che ce n’è bisogno», dice Malika Ayane. «Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe», ripete Ermal Meta dedicando la sua “Stella stellina”.
Dopo gli imitatori e i comici delle altre serate, è la volta della surreale ironia di Nino Frassica. «Mi avete detto che torno perchè l’anno scorso ho portato fortuna e io ho deciso di rifare tutto allo stesso modo», dice presentandosi, esattamente come l’anno precedente, con i capelli alla Malgioglio (al quale manda poi «un ultimo saluto», «ci sta vedendo dall’aldilà… dello schermo»). Il bersaglio diventa poi Carlo Conti, cui legge le dieci regole per un vero conduttore, tra cui: «Deve avere delle amanti segrete», «Essere ammanicato, amici in politica, al Vaticano, alla guardia forestale, alla bocciofila», «Deve essere anche un direttore artistico. E deve assolutamente rifiutare i Jalisse e Albano». Via via, nella serata, legge a Conti missive improbabili, porta sul palco un Sandokan farlocco e legge le notizie di “Novella Bella”.
E a proposito di notizie, per la prima volta nella storia del Festival, il conduttore e direttore artistico sul palco, in questo caso Carlo Conti, ufficializza che il suo successore sarà Stefano De Martino. «Ho un grande onore, per la prima volta accade al Festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo Festival di Sanremo», dice Conti, che passa così il testimone al collega in platea. «E’ un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai e, come mi dice sempre al telefono Carlo: “testa bassa e pedalare”», dice l’attuale conduttore di “Affari tuoi”.
Superospite della serata è Andrea Bocelli, che arriva all’Ariston in sella a un cavallo bianco. «Un’antica passione che sta diventando una malattia, a quest’età serve un pò di saggezza», dice il tenore prima di entrare in teatro, dove canta “Il mare calmo della sera”, con cui vinse le Nuove Proposte nel 1994, e “Con te partirò”, che cantò l’anno dopo tra i Big. In piazza Colombo i Pooh festeggiano 60 anni di carriera regalando “Uomini soli”, con cui vinsero il Sanremo 1990. Sul palco della “Costa Toscana” Max Pezzali arriva a destinazione con l’ultimo medley.
Gli artisti si esibiscono senza particolari novità, fatta eccezione per i look da gala. Uno via l’altro, inframmezzati dai vari siparietti, cantano Francesco Renga, Chiello, Raf, che ringrazia la moglie Gabriella Labate (ex Bagaglino), che ha ispirato la canzone, e il figlio Samuele, con cui l’ha scritta. Si continua con Bambole di Pezza, Leo Gassmann, Malika Ayane, Tommaso Paradiso, che saluta la mamma in platea. Ecco poi J-Ax, LDA & AKA 7EVEN, Serena Brancale con indosso l’abito della mamma, cui è dedicato il brano: commozione per lei e per la sorella Nicole, che dirige l’orchestra.
Arrivano ancora Patty Pravo, Sal Da Vinci, che scende dal palco e fa ballare Mara Venier, con il pubblico in delirio, ed Elettra Lamborghini. «Io ho già capito che qui non vinco un tubo. Quindi devo abbracciare Laura per la gara bilaterale», dice. «Grazie a tutti, mi sono divertita come una pazza». Ci sono ancora Ermal Meta, Ditonellapiaga, Nayt, che lascia il palco con l’appello «Viva la cultura». Arisa ringrazia tutti.
Gli altri big in gara: Sayf “Tu mi piaci tanto”, Levante “Sei tu”, Fedez & Masini “Male necessario”, Samurai Jay “Ossessione”, Michele Bravi “Prima o poi”, Fulminacci “Stupida fortuna”, Luchè “Labirinto”, Tredici Pietro “Uomo che cade”, Mara Sattei “Le cose che non sai di me”, Dargen D’Amico “AI AI”, Enrico Nigiotti “Ogni volta che non so volare”, Maria Antonietta & Colombre “La felicità e basta”, Eddie Brock “Avvoltoi”. Altro ospite della serata è Gino Cecchettin, padre di Giulia vittima di
femminicidio che sottolinea: “Stiamo facendo la guerra ad un maschilismo tossico che ci sta in qualche modo anche minando la nostra vita”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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L’Inter continua la sua marcia in campionato: Genoa battuto 2-0

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter di Christian Chivu batte 2-0 il Genoa e porta a 13 punti – in attesa che il Milan sfidi la Cremonese – il suo vantaggio in vetta alla classifica. Un gol per tempo, prima Dimarco a sbloccare il parziale con una perla mancina, poi Calhanoglu a chiudere i giochi dal dischetto.
L’Inter prova subito a dare la sua impronta al match, davanti a un Genoa che ricerca maggiormente la ripartenza. La prima chance della gara ce l’hanno proprio i nerazzurri, con il controllo e tiro al volo di Bonny che impegna non poco Bijlow. Nerazzurri pericolosi e fautori di ottime manovre offensive, come accade al 27′, quando Mkhitaryan ha campo davanti a sè ed è libero di calciare dalla distanza colpendo però la traversa. Cresce sempre più la formazione di Chivu, che si fa vedere nuovamente con Bonny, bravo a colpire di testa su un cross dalla destra, ma Bijlow è provvidenziale in tuffo. Al 31′ però l’Inter sigla la rete del vantaggio: ancora Mkhitaryan protagonista sulla sinistra nell’assist che scavalca la linea difensiva del Genoa e pesca Dimarco, letale nel mancino al volo sul quale stavolta non può nulla il portiere rossoblù. Si chiude così il primo tempo, con il Genoa che al rientro in campo tenta un approccio più offensivo inserendo Amorim al posto di uno spento Malinovskyi. La sostituzione gioca però un brutto scherzo a De Rossi, quando al 69′, sul cross di Luis Henrique, è Amorim a intercettare il pallone con la mano e a causare il calcio di rigore in favore dell’Inter. Dal dischetto si presenta il neo entrato Calhanoglu, che spiazza Bijlow e raddoppia per i suoi. Inter che non fatica a gestire il doppio vantaggio, anzi, continua ad attaccare in cerca del terzo gol. Il Genoa nella parte finale di gara sembra invece a corto di energie, ma all’80’ cerca di accorciare le distanze con il colpo di testa di Ellertsson, puntuale nello stacco che termina di poco fuori. I nerazzurri chiudono con relativa tranquillità la pratica al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fabbri, siglando l’ottava vittoria consecutiva in campionato. Per il Genoa resta comunque un vantaggio di 3 lunghezze sulla zona salvezza e sul Lecce, attualmente terzultimo a 24 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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