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Cronaca

Spalletti “Inter fortissima, gara a viso aperto”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Casi di positività? Che possa succedere qualcosa all’ultimo momento fa parte delle difficoltà della stagione”. Così Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, in conferenza stampa in vista del match contro l’Inter in programma domani alle ore 18 a San Siro. “A inizio stagione abbiamo giocato anche con soli tre centrocampisti, l’assenza di un giocatore non ci fa fare una partita sotto il livello che abbiamo”, dice riferendosi alla positività di Politano out per la gara di domani. “Secondo me verrà fuori una partita dove le due squadre si affronteranno a viso aperto andando alla ricerca della vittoria. L’Inter è una squadra fortissima, lo ha fatto vedere in passato e anche in questa stagione con Inzaghi, a prescindere dai risultati”. La gara contro i nerazzurri sarà particolare per il tecnico dei partenopei, visto che ha allenato l’Inter dal 2017 al 2019: “Per loro non sarà una partita decisiva, il campionato è lungo. La gente può anche fischiarmi, ho preso insulti da tante parti. All’Inter ho finito con la difficoltà della gestione di quel momento – ha sottolineato Spalletti -. Non ho dato colpe a nessuno del quarto posto, appena ho finito sono andato a casa. E’ una esperienza che mi ha dato tanto e ringrazio i giocatori che mi hanno dato tutto, li sento ancora adesso. E’ chiaro che poi delle valutazioni vanno fatte perchè si giudicano in base alle possibilità che ha a disposizione. Per quanto riguarda le emozioni per me è una partita come tutte le altre. Sono curioso anche io di vedere la mia reazione appena arriverò allo stadio”. “Sfidare i nerazzurri da capolista? Io non ho da far valere nessuna rivincita – ha detto Spalletti -. Domani è un passaggio fondamentale per un’altra piccola felicità, non per la mia ma per tutte quelle persone che ci amano e ci seguono. Alla partenza ho saputo che ci saranno circa 1000 persone a salutarci. E’ una cosa che deve far rifletterci su quello che deve essere il nostro comportamento”. Infine, sulla Nazionale, costretta ai playoff per la qualificazione ai mondiali, Spalletti ha concluso: “Mancini ha soluzioni per rimettere a posto questa cosa, per me l’Italia se la sarebbe già meritata la qualificazione. Lui sa come risolvere tutto, a Mancini non c’è nulla da insegnare”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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