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Cronaca

Napoli-Lazio 4-0, partenopei in vetta nel ricordo di Maradona

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NAPOLI (ITALPRESS) – Nella serata del ricordo di Diego Armando Maradona, il Napoli sceso in campo con una maglia speciale raffigurante il volto del Pibe de Oro, supera la Lazio per 4-0 portandosi in testa alla classifica. Per la squadra di Spalletti arrivano quindi tre punti che gli permettono di volare in vetta da solo a quota 35, allungando di tre punti sul Milan. La Lazio rimane invece sesta a 21 punti al pari di Fiorentina, Juventus e Bologna. Alla prima occasione, gli azzurri passano. E’ il 7′ quando dalla destra Lozano mette in mezzo un pallone rasoterra che dopo un rimpallo schizza sul sinistro di Zielinski, che sigla l’1-0 con una gran botta di prima intenzione. Tre minuti dopo, arriva il raddoppio al termine di una splendida azione. Fabian Ruiz lancia in profondità Insigne, che appoggia al centro per Mertens che manda a sedere Acerbi con una finta di corpo e va poi a calciare nell’angolino con il destro battendo così l’ex di turno Reina per il 2-0. Il primo squillo degli ospiti porta la firma di Immobile, che al 21′ salta in velocità Rrahmani e ci prova con un sinistro da posizione defilata, ma Ospina è attento e devia in corner. Il portiere colombiano si supera al 25′ su Luis Alberto, quando lo spagnolo calcia al volo di destro dal limite trovando però pronto l’estremo difensore al salvataggio in angolo. Dal tiro dalla bandierina ne nasce un cross sul secondo palo che trova la testa di Acerbi, con il difensore della nazionale che scheggia la traversa. Nel momento migliore degli uomini di Sarri, arriva il tris partenopeo. Al 29′ Lozano serve all’indietro Mertens che dal limite, di prima intenzione, calcia a giro sotto l’incrocio lontano firmando una rete meravigliosa che vale la doppietta personale e il 3-0 su cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa il ritmo rallenta, con la squadra di Spalletti che gestisce il risultato senza correre alcun rischio. Prima del fischio finale c’è però ancora tempo per il poker siglato da Fabian Ruiz.
(ITALPRESS).

Cronaca

ConfAgorà, “L’omicidio di Piersanti Mattarella” in un libro di Gotor

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ROMA (ITALPRESS) – Un viaggio, attraverso le stratificazioni del potere italiano partendo da un tragico evento che ha segnato la storia del Paese, è quello che compie Miguel Gotor con il libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980” presentato a Roma, nella sede di Confagricoltura, nell’ambito della rassegna ConfAgorà. Era il 6 gennaio 1980 quando il presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, considerato l’erede politico di Aldo Moro, viene assassinato. Dopo l’assoluzione, nel 1999, dei neofascisti Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini, a tutt’oggi si conoscono soltanto i mandanti mafiosi dell’omicidio, ma non gli esecutori materiali ed è ancora in corso un’inchiesta per individuarli. La ricerca dell’autore approfondisce le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo. “Questo libro nasce dal desiderio che avevo di indagare un omicidio di una personalità molto importante e significativa ucciso perchè dal 1978 inizia una lotta senza quartiere contro cosa nostra”, ha spiegato Gotor, docente di Storia Moderna dell’Università Roma Tor Vergata e già assessore alla Cultura del Comune di Roma. “Al tempo stesso – ha proseguito – Mattarella presenta un modello di direzione politica della Sicilia collegato a quello di Aldo Moro a livello nazionale fondato sul dialogo e sul rapporto tra DC e PCI. Il libro approfondisce la sua figura, il suo desiderio di avere una Sicilia con le carte in regola e, al tempo stesso, riflette sulla storia dei processi che ci sono stati. Si conoscono i mandanti individuati nella cupola di Cosa nostra, ma ancora oggi non si conoscono gli esecutori materiali. Diventa poi la storia di un biennio inserendo l’omicidio di Piersanti Mattarella dentro una destabilizzazione più vasta nell’area siciliana e mediterranea, conseguenza della decisione di installare a Comiso i missili cruise. Il libro diventa una riflessione su quel biennio e sulle riflessioni di due importanti magistrati: Giovanni Falcone e Loris D’Ambrosio”.
Antonello Piraneo, direttore de La Sicilia, ha ricordato come in quegli anni succede qualcosa di importante in un biennio incredibile, “si comincia con Aldo Moro nel 1978, poi gli anni di piombo, poi l’omicidio di Piersanti Mattarella, omicidio annunciato tanto era innovativo rispetto al contrasto alla mafia politica del tempo, poi Ustica e infine Bologna. Non è una suggestione mettere insieme questi tre eventi che hanno inciso sulla storia del Paese la cui eco arriva ancora adesso”.
Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura, ha ricordato che l’organizzazione “rappresenta la storia del nostro Paese, l’agricoltura è la prima attività economica organizzata umana e Confagricoltura è l’organizzazione più antica, risale alla fine del 1800, un pezzo di storia. Per noi è importante dare la possibilità di presentare questo libro che dà uno spaccato di un’Italia molto difficile in cui anche gli imprenditori agricoli hanno vissuto momenti di grande difficoltà. Ci sembrava doveroso dare il nostro contributo e ospitare la presentazione di un libro così importante”, ha concluso.
Confagorà è il format ideato da Confagricoltura per gli eventi capaci di abbinare cultura, approfondimenti tematici e dialoghi con personalità di vari settori della società: non solo quindi agricoltura, ma anche letteratura, storia, sociologia, arte e politica.

– foto xb1/Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Frana Niscemi, Musumeci “Stop pagamento mutui, penso a indagine amministrativa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Come per tutte le calamità naturalmente c’è una sospensione, non un esonero, una sospensione del pagamento delle rate di mutuo, di ogni altra obbligazione, e poi stiamo lavorando con la collega Calderone anche per individuare quali e quanti ammortizzatori servono per quelle aziende, per sollevare quelle aziende che dovrebbero pagare i contributi per i dipendenti e che in questo contesto non potrebbero farlo perchè inattive e non operative. Alcune misure credo che siano già alla firma del Dipartimento di Protezione Civile, quindi parliamo di ore, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge ed è uno dei temi che affronteremo oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri”. Così Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e per le politiche del mare, a Rtl 102.5 in merito alla situazione a Niscemi. Avviare un’indagine amministrativa sulla frana di Niscemi? “Ci sto pensando, oggi ne parlerò in Consiglio dei ministri, credo che sia importante fare la cronistoria di quello che è accaduto negli ultimi 30 anni a Niscemi. Non si è intervenuti e vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione della situazione. Escludo il dolo, però una ragione ci deve pur essere”, ha aggiunto ospite a Rainews24.
(ITALPRESS).
-Foto: Italpress-

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Radio Pavia Breakfast News – 29 gennaio 2026

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