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Cronaca

Milenkovic-gol al 93°, Fiorentina in semifinale di Coppa Italia

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BERGAMO (ITALPRESS) – La beffa è arrivata nel finale con il gol di Milenkovic. Nonostante l’uomo in meno, il numero 4 ha trovato la rete decisiva che ha portato la Fiorentina in semifinale ed eliminato l’Atalanta dalla Coppa Italia. Una gara in cui è successo praticamente di tutto, ma alla fine la squadra di Italiano ha avuto ragione: toscani avanti, bergamaschi a casa.
Tutti si aspettavano una reazione da parte di entrambe le squadre dopo le sconfitte in campionato e gli appassionati non sono rimasti delusi. La gara inizia subito in salita per gli uomini di Gian Piero Gasperini, De Roon rifila un pestone ad Odriozola, dopo una chiamata da parte del VAR, Fabbri va a rivedere l’azione e assegna il penalty: dal dischetto va Piatek, il polacco non sbaglia e sblocca immediatamente il punteggio. Gli ospiti sfruttano l’inerzia positiva e al 13′ Nico Gonzalez impegna Musso con una conclusione a giro. Non manca la reazione da parte dei padroni di casa, Boga è il più propositivo soprattutto nell’uno contro uno, ma l’ivoriano spesso viene lasciato solo dai compagni.
Col passare dei minuti l’Atalanta acquista maggiore consapevolezza e alla mezz’ora sblocca il punteggio con un gran gol di Zappacosta: il numero 77, da dentro l’area, mira sul palo lontano e supera Terracciano. Rinfrancati dal pari, i nerazzurri premono sull’acceleratore e hanno l’occasione di passare in vantaggio ancora con Boga, ma l’ex Sassuolo, dopo aver anticipato Martinez Quarta, colpisce il palo.
Nella ripresa il copione rimane invariato: Piatek prima spaventa il Gewiss Stadium, poi Boga con un’azione personale trova la giocata vincente superando per la seconda volta il portiere viola. La squadra di Italiano tenta la reazione e al 26′ del secondo tempo trova il gol del pareggio ancora su calcio di rigore: Musso respinge la prima conclusione di Piatek, ma sulla respinta il polacco non sbaglia. La gara prosegue a sprazzi, al 33′ Zappacosta tenta la fortuna ma la conclusione scheggia la traversa. Nonostante gli sforzi dei padroni di casa (al 92° appena largo il colpo di testa di Djimsiti) è la squadra di Italiano a trovare il gol del 3-2 con il tiro al volo da fuori di Milenkovic: viola avanti, la squadra di Gasperini mastica amaro.
(ITALPRESS).

Cronaca

Brescia, lancia sassi contro l’abitazione dell’ex compagna e poi si scaglia contro i Carabinieri: arrestato 33enne

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BRESCIA (ITALPRESS) – Si presenta sotto l’abitazione dell’ex compagna, lancia sassi contro l’edificio e poi si scaglia contro i Carabinieri accorsi sul posto, danneggiando due auto di servizio. È accaduto nella tarda serata di sabato 22 agosto a Bienno, in Val Camonica (Brescia), dove un cittadino tunisino di 33 anni, in evidente stato di alterazione alcolica e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato.

L’allarme è scattato in seguito a una segnalazione al 112 che indicava la presenza dell’uomo sotto casa della donna, già tutelata dalla procedura del “Codice Rosso” per precedenti condotte moleste.

All’arrivo delle pattuglie delle Stazioni di Esine e Borno, il 33enne ha tentato di darsi alla fuga scagliando pietre all’indirizzo dei militari. I Carabinieri sono riusciti a evitare i colpi restando illesi, ma due mezzi di servizio dell’Arma hanno riportato lievi danni alla carrozzeria.

L’uomo è stato bloccato e trasferito nel carcere di Brescia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Nei suoi confronti sono stati contestati i reati di atti persecutori, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre al deferimento per danneggiamento di beni militari.

-Foto di repertorio Carabinieri-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Sisma 2016, Mattarella “Ultimare risanamento nel più breve tempo possibile”

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ROMA (ITALPRESS) – “La notte del 24 agosto di dieci anni addietro, il violento terremoto che ebbe epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, nel cuore dell’Appennino centrale, colpì numerosi comuni tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, a cui seguirono ulteriori sequenze sismiche fino agli inizi del 2017. Con il suo bilancio di 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati, quel terremoto – delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo – costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“I volontari accorsi da tutta Italia, il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione. Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza”, aggiunge.

“Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà”, conclude il capo dello Stato.

(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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Cronaca

Sisma 2016, Meloni “Molto è stato fatto ma altrettanto resta da fare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016. Alle 3.36 la prima, terribile, scossa della drammatica sequenza sismica che per mesi ha sconvolto il Centro Italia, distruggendo interi borghi e colpendo un pezzo vastissimo del nostro territorio nazionale. Oggi rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime del terremoto e torniamo a stringerci ai loro cari, in questa giornata di ricordo e commemorazione”. Così, sui social, la premier Giorgia Meloni. “In questi dieci anni sono state tante le difficoltà. Troppi rinvii e false partenze hanno impedito che la ricostruzione potesse procedere rapidamente. Il Governo ha raccolto questa responsabilità e ha lavorato, con costanza e determinazione, affinchè potesse concretizzarsi un deciso cambio di passo. I dati testimoniano che la direzione è cambiata, sia per quanto riguarda i contributi concessi e già liquidati per la ricostruzione privata, sia per quello che concerne la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata”, aggiunge.
“In questo cammino – osserva Meloni – sono tornati a splendere anche alcuni dei simboli più significativi e identitari del territorio. Come la Basilica di San Benedetto a Norcia, quasi completamente distrutta dalla scossa del 30 ottobre 2016. Altrettanto incessante l’impegno per sostenere la ripresa economica e sociale, essenziale per garantire che i borghi e le città colpiti dal terremoto possano continuare ad essere vivi e vitali. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E, per questo, non abbiamo intenzione di fermarci. Dando ancor più forza e continuità a quel grande lavoro di squadra che, in questi anni, ha visto protagonisti tutti i livelli istituzionali nazionali e locali, insieme al tessuto economico, sociale e produttivo e ha permesso di raggiungere risultati inizialmente impensabili.
L’obiettivo rimane comune e condiviso: vincere la sfida della rinascita dell’Appennino centrale”, conclude la premier.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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