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Cronaca

Puglisi “In Sicilia Pnrr rischia di essere il deserto delle incompiute”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Università Kore di Enna prende il nome dalla divinità della prosperità, scelto nel tentativo di riportare la tradizione all’attualità. L’Università è la maniera di far rivivere la storia nell’oggi, luogo di formazione per il futuro attraverso la rivitalizzazione del passato”. Lo ha detto Giovanni Puglisi, rettore dell’Università Kore di Enna, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
Il rettore ha sottolineato che il programma di UniKore è puntare a una sinergia tra tecnologia e tradizione. “La nostra Università si compone di tre anime: le materie umanistiche, l’ingegneria e la salute. Da noi si può studiare l’ingegneria dello spazio con il più grande simulatore di volo che c’è in Italia ma anche ingegneria della dinamica, abbiamo la più grande piattaforma vibrante. Da due anni abbiamo aperto la facoltà di medicina e spero che presto potremo aprire anche la facoltà di infermieristica. Con questa realtà – ha continuato Puglisi- vogliamo contribuire alla formazione dei giovani e alla crescita del territorio per permettere ai nostri ragazzi di rimanere nella loro terra”.
Per il rettore di UniKore il problema della Sicilia non sta nell’offerta formativa, nelle Università, ma nel tessuto economico produttivo del territorio. “In Sicilia c’è un mercato a macchia di leopardo, mancano le infrastrutture – ha affermato -. Le risorse del Pnrr in Sicilia corrono il rischio di essere il deserto delle incompiute perchè i soldi in gran parte li dobbiamo restituire e il tempo medio in questa regione per progettare qualcosa e poi per realizzarla è molto lungo. Il Paese grazie a Draghi e Mattarella ha avuto la grande opportunità delle risorse europee ma rimane il problema serio del rapporto fra classe dirigente e territorio”.
Secondo Puglisi “serve più cooperazione tra realtà territoriale e sistema universitario, manca una progettualità politico-parlamentare che intervenga strutturalmente su un sistema di alta formazione”.
“In Sicilia – spiega il rettore – quello che rimane è la cultura della Cassa del Mezzogiorno, questo è il vero dramma legato poi alla tragedia del clientelismo. Il denaro del Pnrr in Sicilia arriva in un anno sbagliato in cui non si farà altro che parlare di elezioni e competizione elettorale, questo non è salutare per raggiungere gli obiettivi”. In conclusione, il rettore Puglisi ha annunciato che nel mese di maggio lancerà una grande iniziativa da Enna, un’occasione per discutere di intelligenza e cultura.
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli

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Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori a Pavia per genitori e figli. Ne parlano l’assessora comunale all’Istruzione, Alesandra Fuccillo, insieme alla Presidente del Coordinamento Pedagogico Territoriale dell’Ambito di Pavia, Agnese Barbieri.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Incontri tematici, caffè pedagogici e laboratori per genitori e figli proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Iran, Tajani “Non ci sono italiani coinvolti, seguiamo la situazione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo istituito una task force con 50 persone che seguono e coordinano i lavori delle nostre ambasciate nell’area. A Dubai e Abu Dhabi la situazione è più complessa e di forte incertezza. A Dubai soprattutto siamo molti attivi e tutte le persone sono assistite”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
“Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai”, ha aggiunto.
Il ministro ha assicurato che “non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C’è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c’è alcun rischio. Seguiamo anche la situazione in Pakistan dove c’è stato un attacco all’ambasciata americana dove ci sono state vittime, ma i nostri connazionali non sono in pericolo. Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall’Iran quanto dureranno gli attacchi americani”, ha sottolineato Tajani.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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