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Cronaca

Politecnico Torino, PhD Virtual Open Days per i percorsi di dottorato

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TORINO (ITALPRESS) – Il Dottorato di ricerca è il più alto livello di formazione previsto nell’ordinamento italiano. Vi si accede attraverso un concorso pubblico per titoli ed esami e prevede un percorso di tre anni, un percorso destinato ad acquisire un’autonoma capacità di ricerca scientifica e la capacità di sviluppare processi innovativi con creatività e rigore metodologico, sia in ambito pubblico che privato. Per consentire ai laureati magistrali italiani e internazionali di valutare l’opzione di fare questo investimento nella formazione di terzo livello il Politecnico di Torino ha organizzato, per il 10 e 11 maggio a partire dalle ore 13,30, un evento online per presentare la sua ricca offerta di corsi per il XXXVIII Ciclo nelle aree Architettura e Costruzioni, Scienze Pure e Applicate, Tecnologie BIO, ICT e Metrologia e Tecnologie Industriali, in cui più di 200 posizioni saranno interamente finanziate da borse di studio, molte delle quali nell’ambito dei programmi Next Generation EU, con focus su pubblica amministrazione, patrimonio culturale, programmi dedicati alle transizioni digitali e ambientali e per dottorati industriali.
I PhD Virtual Open Days – a cui è possibile accedere gratuitamente con prenotazione sul sito dedicato – sono pensati come occasione durante la quale professori e dottorandi, in uno spazio virtuale dedicato, terranno incontri tematici e presentazioni per fornire informazioni utili e consigli per una scelta consapevole e illustrare le occasioni di placement, anche internazionali, offerte ai Dottori di Ricerca.
Infatti, al termine del percorso, i dottori di ricerca avranno acquisito le competenze e la formazione per svolgere attività di ricerca non solo nelle università ma anche e soprattutto nelle aziende che necessitano di figure professionali in grado di gestire l’innovazione e il rapporto privilegiato tra mondo accademico e sistema produttivo.
“La Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino è uno spazio di condivisione e di confronto tra gruppi di ricerca, interni e afferenti ad altri Atenei, anche internazionali – spiega il Direttore Eugenio Brusa – con i quali abbiamo stipulato accordi di scambio e di collaborazione che offrono la possibilità di fare esperienze all’estero così come con il mondo professionale e industriale. Grazie all’efficace azione di partnership e di interlocuzione promossa dall’Ateneo, abbiamo progettato percorsi condivisi di formazione e di ricerca con i principali gruppi industriali, per incrementare lo scenario delle opportunità di formazione di profili professionali dedicati”.

– foto ufficio stampa Politecnico di Torino –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, il razzo Long March-8 invia nello spazio nuovi satelliti Internet

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WENCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ieri ha lanciato un razzo vettore Long March-8 nella provincia insulare meridionale di Hainan, inviando nello spazio 18 satelliti Internet.

Il razzo è decollato alle 21:32 (ora di Pechino) dal Sito di lancio di veicoli spaziali commerciali di Hainan. Ha collocato con successo nell’orbita prevista i carichi utili, ovvero il settimo lotto di satelliti di rete per la costellazione Qianfan.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Cina, nasce un ufficio per gli asset statali all’estero

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Commissione per la supervisione e l’amministrazione degli asset statali (Sasac) del Consiglio di Stato della Cina ha istituito un ufficio per gli asset statali all’estero, ha reso noto oggi la commissione.

Il nuovo ufficio guiderà le imprese sotto la sua supervisione nelle loro attività internazionali e le aiuterà a ottimizzare la distribuzione e ad adeguare la struttura dei loro asset all’estero, ha affermato la commissione.

Tra le responsabilità dell’ufficio figurano anche la supervisione degli asset all’estero di queste imprese, il rafforzamento della prevenzione e della mitigazione dei rischi legati agli investimenti e alle attività all’estero, nonchè la gestione delle emergenze e delle situazioni di crisi all’estero, ha affermato la Sasac.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

A Shanghai una mostra sul padiglione cinese della 60esima Biennale di Venezia

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La mostra “Atlas: Armonia nella diversità – Il padiglione della Cina alla 60esima edizione della Biennale di Venezia (Shanghai Stop)” è stata inaugurata di recente al World Expo Museum ed è aperta gratuitamente al pubblico a Shanghai, nella Cina orientale.

Organizzata dal World Expo Museum e dalla Zhejiang University, la mostra è co-curata dal professor Wang Xiaosong della Zhejiang University e dal curatore indipendente Jiang Jun. Presenta otto nuclei espositivi suddivisi in due sezioni: “Collezionare”, composta da documenti visivi tratti da “Una raccolta completa di dipinti cinesi antichi”, e “Tradurre”, che espone opere di sette artisti cinesi contemporanei.

“Una raccolta completa di dipinti cinesi antichi” comprende 12.405 capolavori provenienti da oltre 260 musei e istituzioni di tutto il mondo; tra questi, 100 set sono stati selezionati e presentati tramite visualizzazioni di dati su schermi durante la mostra. L’esposizione fisica illustra 25 set di documenti e volumi pubblicati, offrendo ai visitatori una visione diretta delle ricerche e della provenienza di queste opere.

Nella sezione “Tradurre”, sette artisti contemporanei hanno realizzato nuove opere ispirate alla collezione. Spaziando tra scultura, installazioni e opere multimediali, questi lavori esplorano elementi quali l’architettura, i paesaggi, la calligrafia, i motivi floreali e ornitologici e le figure. La sezione mette in luce sia la cultura tradizionale dei “raduni dei letterati” (“Yaji”) sia la continuità tra tradizione e contemporaneità.

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La 60esima edizione della Biennale di Venezia, nota anche come 60esima Esposizione internazionale d’arte, si è svolta dal 20 aprile al 24 novembre 2024. Il tema del padiglione della Cina, “Atlas: Armonia nella diversità”, poneva l’accento su incontro, scambio e integrazione, con l’obiettivo di trasmettere i valori cinesi dell’inclusività e della coesistenza armoniosa.

Secondo Wang, queste opere hanno riscosso grande popolarità al loro debutto a Venezia. “Shanghai è una città di grande inclusività”, ha dichiarato. “Attraverso questa mostra speriamo di mostrare al pubblico, soprattutto alle generazioni più giovani, come l’arte contemporanea cinese fonde il patrimonio culturale con la diversità globale. Usando forme espressive moderne, riflette gli aspetti vivaci ed eterogenei della vita urbana”.

La mostra resterà aperta fino al 31 maggio 2026.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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