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FOLLA PER L’ULTIMO SALUTO A DON ALFREDO FERRARI, MISSIONARIO IN AFRICA ED ESEMPIO DI VITA

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Una Chiesa stracolma, quella di Rivanazzano Terme, quella che lo ha visto protagonista negli ultimi anni di vita con il nipote Don Stefano. Ai funerali di Don Alfredo Ferrari, spentosi a 92 anni, originario di Oliva Gessi, sono arrivati in tanti a dirgli grazie, a partire dal vescovo Guido Marini fino ai numerosi sacerdoti del territorio, riuniti attorno al nipote Don Stefano Ferrari e agli altri parenti. Un grande missionario che amava l’Africa, che ha dedicato una vita prima al Burundi e poi a Bukavu, in Congo, dove ha costruito una Chiesa, una scuola e un centro nutrizionale spronando tanti volontari di Oltrepo e Pavese per dare vita alla onlus S.O.S. Ospedale Bukavu e raccogliere fondi con mercatini ed eventi per assicurare cibo e cure ai bimbi denutriti e alle loro mamme ricoverati in ospedale.

Suor Maria Rita, della congregazione delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia di Savona, ha portato la sua sentita testimonianza, lei che fa parte dell’Arcidiocesi di Bukavu, dove ha vissuto Don Alfredo. Ha avuto modo di conoscerlo bene e di apprezzare la sua dedizione verso i bimbi malnutriti e i giovani nella formazione scolastica, oltre ai poveri e ai rifugiati.

Don Alfredo rimarrà sempre nel cuore di tutti, perché è grande ciò che ha seminato in vita e non può certo finire: la sua Africa, i suoi bambini sono lì a testimoniarlo, ogni giorno. Come la Messa di suffragio celebrata all’ospedale di Bukavu in contemporanea ai funerali, con i bambini malnutriti e alcuni operai e personale della struttura congolese. Ecco la grande forza di Don Alfredo: ha saputo costruire un grande ponte tra Italia e Africa. Un ponte della solidarietà che non morirà mai.

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Crescere Insieme – 15 Marzo 2026

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L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

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Rapina a Pavia, ti entrano in casa con l’ascia perché rischiano troppo poco

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La Voce Pavese – Rapina a Pavia, ti entrano in casa con l’ascia perché rischiano troppo poco

Un’ora di paura nella notte per un artigiano in pensione di Pavia, vittima di una violenta rapina nella sua abitazione di via Motta San Damiano. Tre uomini incappucciati hanno fatto irruzione nella villa poco dopo le 22 di venerdì, minacciando e picchiando il proprietario di casa nel tentativo di farsi consegnare denaro e gioielli.

La vittima è Walter Piacentini, 62 anni, vedovo, che vive da solo con il suo cane. Sabato mattina l’uomo era ancora sotto shock mentre nella sua abitazione lavoravano gli agenti della polizia scientifica e della squadra mobile, impegnati nei rilievi e nelle indagini per identificare i responsabili.

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«Ho avuto paura di morire», racconta con voce ancora provata. Secondo la ricostruzione, i tre malviventi hanno forzato una finestra della villa e, una volta entrati, hanno abbattuto due porte interne. Piacentini dormiva quando si è trovato davanti i rapinatori, armati di coltelli e di un’ascia.

I banditi hanno subito chiesto le chiavi della cassaforte, convinti di trovare denaro e preziosi. Ma la cassaforte era vuota: i gioielli di famiglia erano stati affidati alla figlia dell’uomo che vive a Torino. A quel punto i rapinatori hanno tirato fuori un piccolo flessibile e hanno tagliato lo sportello della cassaforte, scoprendo però che non c’era nulla.

La scoperta ha scatenato la violenza. Uno degli aggressori ha spinto il pensionato a terra e lo ha colpito con pugni, continuando a chiedere dove fosse una seconda cassaforte che però non esisteva. Alla fine i rapinatori si sono accontentati del portafoglio dell’uomo, che conteneva meno di cento euro.

Prima di fuggire lo hanno rinchiuso in bagno, intimandogli di contare fino a cento prima di uscire. I tre si sono poi allontanati in auto in direzione Belgioioso.

Piacentini ha atteso qualche istante, poi è riuscito a uscire dalla finestra e a chiedere aiuto al vicino di casa che ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute le pattuglie della squadra volante della questura e gli investigatori della squadra mobile, insieme a un’ambulanza del 118.

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L’uomo, dolorante e molto scosso, ha preferito non recarsi in ospedale. «Mi hanno misurato la pressione e dato dei farmaci per calmarmi», spiega. «Ma dimenticare quelle voci non sarà facile».

Secondo quanto riferito dalla vittima, i rapinatori parlavano tra loro in una lingua che sembrava dell’Est Europa mentre con lui si esprimevano in un italiano incerto. Le indagini della polizia sono in corso per risalire ai responsabili della brutale aggressione.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 15 marzo 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 15 marzo 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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