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Economia

Acciaio, Gruppo Mariotti rileva la Plates Service di Castelleone (Cr)

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Si è perfezionato lo scorso 1 giugno il closing dell’operazione di cessione da parte della multinazionale Outokumpu – leader mondiale nella produzione di acciaio inossidabile – del ramo d’azienda italiano Plates Service Centre (PSC), specializzato nella vendita di lamiere da quarto e nel taglio termico al plasma e meccanico. “Questa divisione – spiega una nota – è un importante centro di approvvigionamento di lamiere per il mercato italiano e non solo, con impianti e struttura di ultima generazione, materiali duplex, super duplex di cui Outokumpu ha conquistato la leadership nel mercato; acciai inossidabili destinati alla produzione di impianti chimici, enologici, al settore farmaceutico ed alimentare oltre al tradizionale oil & gas. Cessionario il Gruppo Mariotti, tre centri di servizio acciaio inox nel nord Italia, con sede in provincia di Brescia, tra i primari centri di servizio per i laminati piani inox con le aziende Sidermariotti srl, Dipo srl e DIMAR srl, localizzate a Pontevico (Brescia) e Gravellona Toce (Verbania)”. Dichiara Sergio Scampini, country manager Outokumpu Italia srl: “Siamo felici che questa operazione consolidi il rapporto con uno dei nostri migliori clienti; abbiamo grande fiducia nel Gruppo Mariotti per lo sviluppo del centro di taglio plasma assicurato da lunga esperienza nel settore, know how, oltre che competenze professionali e qualità personali. Un grande grazie alle persone che in questi anni con grande professionalità hanno contribuito allo sviluppo del plate center”. L’operazione si inserisce nella strategia del Gruppo Mariotti di completamento dell’offerta e continuità della focalizzazione su mercati e produzioni speciali e parallelamente in una strategia di focalizzazione di Outokumpu sul business italiano della trasformazione dei coils. Dichiara Marco Mariotti, Gruppo Mariotti, Ad Steel Specialities srl, nuova azienda cessionaria: “Siamo felici di essere giunti all’acquisizione del centro plates dal nostro storico partner Outokumpu e per la fiducia riposta nel nostro Gruppo e nel progetto industriale definito per il plant di Castelleone”. “Per noi – spiega Mariotti – si tratta di ampliare la presenza sul mercato con prodotti innovativi, acciai inossidabili ad alte prestazioni per utilizzo tecnologico ed avanzato per la costruzione di impianti nei settori strategici dell’industria italiana, come l’Oil & gas, l’industria chimica e farmaceutica, l’industria alimentare ed enologica. Le competenza tecnica del personale, i materiali speciali venduti, gli impianti di ultima generazione e ad alta capacità produttiva, oltre alla storia del centro servizi plates di Outokumpu, rappresentano per noi un ottimo punto di partenza per la strategia di sviluppo nel futuro”. Il Gruppo Mariotti è stato assistito nell’operazione da Kon Spa quale advisor finanziario. Bfl Studio legale per gli aspetti di natura giuridica, Gdc Corporate Tax per i profili fiscali e Intesa Sanpaolo in qualità di financial advisor. Il dottor Raffaello Castagna ne ha curato gli aspetti giuslavoristici. Lo Studio legale De Berti Jacchia ha seguito gli aspetti legali per conto del Gruppo Outokumpu, mentre gli aspetti di natura fiscale sono stati seguiti dallo studio Mdr Associati.

– Foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Economia

A dicembre le immatricolazioni delle automobili in aumento del 2,22% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica che a dicembre sono state immatricolate 108.075 autovetture a fronte delle 105.726 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari a un aumento del 2,22%. I trasferimenti di proprietà sono stati 489.142 a fronte di 472.071 passaggi registrati a dicembre 2024, con un aumento del 3,62%. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 597.217, ha interessato per il 18,10% vetture nuove e per l’81,90% vetture usate.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Ricchezza delle famiglie italiane, negli ultimi 13 anni crescita più lenta della media dell’area euro

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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi tredici anni la ricchezza complessiva delle famiglie italiane è cresciuta meno della media dell’area euro ed ha perso il confronto con quella di tedeschi e francesi. Dal dicembre 2012 al giugno 2025 l’incremento è stato di circa il 20,6%, contro il 45,1% della Francia ed il 108,2% della Germania, mentre la media dell’area euro si è attestata al 66,2%. Se si considera che nel periodo in esame l’indice di rivalutazione monetaria è stato pari a 1,22 le famiglie italiane hanno perso circa il 2% di ricchezza in termini reali. È quanto emerge dall’analisi condotta dalla Fondazione Fiba di First Cisl sui dati forniti dalla Bce sulla ricchezza distribuita (Distributional wealth accounts – Dwa). In generale, la ricchezza netta dell’insieme delle famiglie italiane, pari nel 2025 a 10.991,5 miliardi di euro, rappresenta il 16,6% di quella dell’area euro, in discesa però dal 22,9% del 2012. L’indebitamento delle famiglie italiane è pari invece a circa il 10,1% dell’area euro (792,3 miliardi su 7.825,5), ed è cresciuto nel periodo in esame del 13,3%, contro il 27,9% dell’area euro, il 39,5% della Germania e il 52,6% della Francia. Se si considera la ricchezza per famiglia, questa a fine 2012 (pari a circa 375,6 mila euro) era più alta di quella delle famiglie francesi e di quelle tedesche (rispettivamente 325,1 e 228,5 mila euro), mentre a metà 2025 risulta inferiore (438,7 mila euro contro 442,2 mila dei francesi e 461,6 mila dei tedeschi).

“Il risultato è che la società italiana si va polarizzando – sottolinea la Fondazione Fiba di First Cisl -: sulla base dei dati a metà 2025, il 50% della popolazione possiede appena il 7,4% della ricchezza, il 60% si ferma al 12%, mentre il 10% più ricco controlla il 59,9%. Addirittura il 5% più ricco detiene oltre il 49,4% della ricchezza totale. Quest’ultimo è il dato più elevato tra i grandi Paesi europei. Solo Austria, Croazia e Lituania registrano un livello di concentrazione della ricchezza più elevato. Il mito degli italiani popolo di risparmiatori non regge più. I dati Eurostat mostrano infatti che il tasso di risparmio lordo delle famiglie, che, già oramai leggermente più basso in partenza, è cresciuto per le famiglie italiane meno della media europea in generale e delle famiglie francesi e tedesche in particolare. A giugno del 2025 il dato italiano (12,3%) è nettamente al di sotto sia di quello medio dell’area euro (15,4%) che di Germania (19,2%) e Francia (18,7%)”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Nel 2025 record di rimborsi fiscali a famiglie e imprese

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ROMA (ITALPRESS) – Record di rimborsi fiscali nel 2025. Gli importi riconosciuti quest’anno dall’Agenzia delle Entrate a famiglie e imprese ammontano a quasi 26,3 miliardi, con un balzo in avanti di oltre 2 miliardi rispetto al 2024, quando le somme rimborsate si attestarono a 24,2 miliardi (+8,5%). E’ il miglior risultato di sempre. Segno più anche per il numero dei pagamenti, che supera quota 4,1 milioni, facendo registrare una crescita di oltre il 5% sullo scorso anno (3,9 milioni di pagamenti).
Crescono i rimborsi a famiglie e imprese – Dei 26,3 miliardi di euro di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2025 (dati al 24.12.25), quasi 5,3 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette: circa 3,5 miliardi di Irpef ritornati nella disponibilità delle famiglie e 1,8 miliardi di Ires restituiti alle imprese. Più in dettaglio, dei 3,5 miliardi accreditati a persone fisiche, 1,8 miliardi sono stati pagati (con bonifico o assegno) direttamente dall’Agenzia delle Entrate a quasi 2,4 milioni di cittadini che hanno presentato il modello 730 entro la fine di settembre senza indicare un datore di lavoro per ricevere l’accredito in busta paga. Ai titolari di partita Iva (imprese, artigiani e professionisti) sono stati invece riconosciuti rimborsi dell’Imposta sul valore aggiunto per oltre 20,8 miliardi. Restituiti alla collettività anche 169 milioni relativi ad altre imposte (registro, concessioni governative, imposte dirette derivanti dalla deducibilità Irap). Segno più anche per il numero dei pagamenti – Se invece degli importi si considera il numero dei pagamenti effettuati, sono oltre 4,1 milioni le richieste di rimborso chiuse positivamente dall’Agenzia quest’anno: i rimborsi Irpef sono stati poco meno di 4 milioni (circa il 96% del totale) e 102mila i rimborsi Iva. Nell’ordine di qualche decina di migliaia (44mila in tutto), infine, i rimborsi Ires e quelli relativi ad altre imposte gestiti dall’Agenzia.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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