Cronaca
Webuild, luce verde per l’alta velocità in Texas
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il treno ad alta velocità americano diventa sempre più una realtà. La Corte Suprema del Texas ha decretato in favore di Texas Central LCC, affermando il suo diritto di acquisire, secondo la legge del Texas e per eminente autorità di dominio (“eminent domain process”), terreni necessari alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Dallas e Houston. Texas Central è la società incaricata dello sviluppo del progetto. Webuild e la sua controllata Lane realizzeranno tutte le opere di ingegneria civile, del valore di 16 miliardi di dollari.
Il contratto, firmato lo scorso anno, prevede la progettazione e la realizzazione di 379 km di linea ferroviaria ad alta velocità, che permetteranno di collegare Dallas e Greater Houston in circa 90 minuti. Si tratta della prima vera linea ad alta velocità negli Stati Uniti e garantirà ai passeggeri una modalità di trasporto sicura e sostenibile in grado di raggiungere una velocità massima di 300km orari. Il contratto include la realizzazione del sistema dei binari, dei rilevati e dei viadotti, degli edifici e dei servizi di manutenzione, oltre che delle aree di deposito dei treni e stoccaggio dei materiali. La metà del tracciato sarà costituita da viadotti e potrà quindi beneficiare del rilevante expertise di Webuild nella realizzazione di ponti.
Il progetto andrà a rivoluzionare la mobilità sostenibile degli Stati Uniti, che potranno così unirsi al gruppo dei Paesi che ad oggi sono in grado di offrire trasporti pubblici ad alta velocità, come il Giappone, la Cina, la Francia e l’Italia. Il treno avrà come modello il Tokaido Shinkansen della Central Japan Railway, il sistema di trasporto di massa più sicuro al mondo.
Il progetto è una importante occasione di sviluppo per tutte le imprese italiane che lavorano con Webuild alla sua realizzazione e che andranno ad integrare la filiera americana di Lane dedicata al contratto, apportando tecnologia italiana specializzata in alcune lavorazioni specifiche dell’alta velocità ferroviaria. In particolare, Italferr (Gruppo Ferrovie dello Stato) seguirà per Webuild la supervisione alla progettazione. La costruzione della nuova linea ferroviaria permetterà la creazione di 37mila posti di lavoro, diretti e terzi e, una volta che i treni entreranno in servizio, saranno creati oltre 1.500 posti di lavoro diretti.
Della nuova linea ferroviaria, che è anche uno dei più importanti progetti infrastrutturali varati negli Stati Uniti, si stima potranno beneficiare almeno 100.000 pendolari che ogni settimana si spostano in aereo o in auto tra le due città, Houston e Dallas. Questo vuole dire 101mila tonnellate in meno di emissioni di gas serra.
Webuild e la sua partecipata Lane apportano al progetto un expertise che include la realizzazione di oltre 13.600km di linee ferroviarie e metropolitane. Attualmente, Webuild è impegnata nella realizzazione di alcuni dei più importanti progetti di alta velocità ferroviaria in Italia, tra cui tratte rilevanti della linea veloce che collegherà Napoli a Bari e il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, l’alta capacità veloce che avvicinerà il porto di Genova a Milano e ai grandi centri industriali dell’Europa.
– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Atalanta ko in casa: l’Athletic Bilbao vince 3-2 e complica la Champions
Pubblicato
3 ore fa-
21 Gennaio 2026di
Redazione
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta crolla in casa contro l’Athletic Bilbao, 2-3 il risultato in favore dei baschi: si complica la corsa verso gli ottavi di finale di Champions League per i bergamaschi, la vittoria nell’ultimo turno contro l’Union Saint-Gilloise potrebbe non bastare per rientrare nelle prime otto della classifica generale. Quella di Bergamo è stata una partita dai due volti. Recuperato Djimsiti, Palladino ha schierato il solito 3-4-2-1 confermando De Ketelaere e Zalewski alle spalle di Scamacca. Valverde ha dovuto far fronte alla doppia assenza dei fratelli Williams, ma il 5-3-2 in fase difensiva non ha frenato l’entusiasmo di una Dea in gol alla prima occasione: al 16′ Zalewski ha pescato Scamacca in area, che di testa ha battuto Unai Simon. Gli ospiti hanno faticato a creare gioco, i nerazzurri hanno gestito il possesso senza andare in affanno. Al 41′ Scamacca ha raddoppiato su assist di De Ketelaere, ma la rete è stata annullata per una posizione irregolare del belga. Una manciata di minuti più tardi l’ex Milan, di testa, ha colpito il palo.
Nella ripresa l’Atalanta ha ripreso il discorso lasciato in sospeso, due le occasioni create da Zappacosta nel giro di pochi secondi. Al 14′ della ripresa l’Athletic Bilbao ha sfruttato un mal posizionamento della difesa di casa, Guruzeta ha pareggiato i conti rianimando un match dall’esito all’apparenza scontato. Nel giro di dieci minuti la squadra di Palladino ha perso qualsiasi riferimento, Serrano è spuntato dietro la difesa segnando la rete del sorpasso. Su un’altra lettura sbagliata, al 29′, è arrivato il 3-1, questa volta da parte di Navarro. Nel finale l’Atalanta ha tentato un’improbabile rimonta, al 43′ Krstovic ha segnato il gol del definitivo 2-3. Seconda partita consecutiva senza vittoria in tutte le competizioni per l’Atalanta, domenica il – campionato riprenderà con la sfida casalinga al Parma.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, operativa la più grande rete al mondo per ricarica di veicoli elettrici
Pubblicato
3 ore fa-
21 Gennaio 2026di
Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha realizzato la più grande rete di ricarica per veicoli elettrici (EV) al mondo, in grado di soddisfare la domanda di ricarica di oltre 40 milioni di veicoli a nuova energia. Lo ha reso noto oggi l’Amministrazione nazionale dell’energia (NEA).
Secondo la NEA, alla fine del 2025 il numero totale di infrastrutture di ricarica per gli EV nel Paese aveva raggiunto i 20,092 milioni.
La NEA ha osservato che l’espansione delle infrastrutture di ricarica in Cina ha registrato una forte accelerazione nel 2025, impiegando solo 18 mesi per crescere da 10 a 20 milioni di unità.
La potenza media per ciascuna stazione pubblica di ricarica per veicoli elettrici ha raggiunto i 46,5 chilowatt, con un aumento del 33% su base annua.
La Cina ha inoltre installato 71.500 colonnine di ricarica in oltre il 98% delle sue aree di servizio autostradali, mentre 19 suddivisioni a livello provinciale garantiscono una copertura completa in tutte le cittadine, ha aggiunto la NEA.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
Cronaca
Board for Gaza, Meloni “Non intelligente autoescludersi, ma serve tempo”
Pubblicato
5 ore fa-
21 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Sul Board of peace per Gaza “la posizione dell’Italia è di apertura; siamo aperti, disponibili e interessati, per almeno due ragioni. La prima l’ho spiegata molte volte: penso che l’Italia possa giocare un ruolo unico nella realizzazione del piano di pace per il Medio Oriente e nella costruzione della prospettiva dei due Stati. E poi perchè, in generale, non considererei una scelta intelligente da parte dell’Italia, e neanche da parte dell’Europa, quella di autoescludersi in un organismo che comunque è interessante”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante lo “Speciale Porta a porta – 30 anni della nostra vita”. “C’è per noi un problema costituzionale di compatibilità, dalla lettura dello statuto è emerso che ci sono alcuni elementi che sono incompatibili con la nostra Costituzione e questo non ci consente di firmare sicuramente domani. Ci serve più tempo, c’è un lavoro che va fatto, ma la mia posizione rimane sicuramente una posizione di apertura”.
“Non credo che ci sia” il rischio di fare una ONU privata e “non credo che nessun organismo in generale possa sostituirsi alle Nazioni Unite” che “sono un organismo troppo consolidato”, ha sottolineato la premier. “Tra l’altro, il Board of Peace nasce nell’ambito di una risoluzione delle Nazioni Unite, quindi è uno strumento previsto anche dalle Nazioni Unite”. Sull’eventuale apertura a Putin, ricorda ancora, “la Russia siede nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a G20, e in qualsiasi organismo multilaterale e multipolare ci si siede al tavolo con persone che sono distanti da noi, il sistema multilaterale nasce per questo. La questione si può valutare politicamente, ma non è niente di strano rispetto a tutti i meccanismi del multiculturalismo”.
“In generale – ha ammesso Meloni – sono preoccupata da quello che
accade sulla politica internazionale, me ne occupo moltissimo e
non solamente per le dichiarazioni che può fare un leader, ma
perchè obiettivamente siamo in un contesto storico nel quale tutte le certezze che eravamo convinti di avere stanno svanendo o
rischiano di svanire e sapersi districare in un’epoca storica del
genere per una ragazza della Garbatella che si ritrova a doversi
assumere le responsabilità, non è una cosa facile”.
“Sono convinta che i toni vadano abbassati e che si debbano cercare delle soluzioni, ma questo non vuol dire che il mio atteggiamento sia remissivo: quando c’è stata la questione dei dazi in Europa credo che nessuno si sia battuto con Donald Trump come si è battuta la sottoscritta, sono che io lavoravo per trovare un accordo e altri preferivano un escalation, per l’interesse italiano. Per la Groenlandia è la stessa cosa: faccio quello che è giusto per la nostra nazione”, ha evidenziato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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