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LA VOCE PAVESE – VOGHERA, GLI SPARI IN PIAZZA DUOMO: L’AMMINISTRAZIONE CONDANNA

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 La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia. 

Il sindaco Paola Paola Garlaschelli a 24 ore dalla gambizzazione a colpi di pistola avvenuta ieri in piazza Duomo a Voghera ai tavoli esterni del bar I Tre Merli ha usato parole di condanna in conferenza stampa, mettendo all’indice chi ha “dapprima ha instaurato un clima di tensione in città per poi rendersi protagonista di un fatto tanto allarmante”. Chiaro il riferimento allo sparatore reo confesso, Davide Palumbo, moderatore insieme a Gianpiero Santamaria (da una settimana sottoposto a sorveglianza speciale) del gruppo Facebook “Politica è Partecipazione”. Garlschelli ha parlato di “un circolo vizioso da interrompere, portato avanti da qualcuno che vuole male a Voghera.” In merito alla sicurezza della città, Garlaschelli ha ricordato i dati dell’Osservatorio provinciale sulla sicurezza, secondo cui “i dati della criminalità in città sono in diminuzione” e che Voghera “risulta la città più sicura in tutta la provincia”. Garlaschelli ha anche auspicato un confronto con i primi cittadini di Pavia e Vigevano per condividere azioni di prevenzione in comunione d’intenti. A condividere il messaggio del sindaco sono stati diversi componenti della giunta consiliare, presenti in conferenza stampa.

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Scrivete al conduttore per le vostre segnalazioni o per chiedere diritto di replica: emanuele@bottiroli.it

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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