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LA VOCE PAVESE – CASE POPOLARI, TRA INCURIA E SCARAFAGGI

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia.

Riesplode il tema delle case popolari che in provincia di Pavia sono poche rispetto alla crescente emergenza abitativa e socioeconomica che sta travolgendo sempre più persone. Oggi fa discutere il caso del caseggiato Aler di Pavia infestato dalle blatte: «Morsicati di notte durante il sonno», raccontano i residenti. In viale Sicilia i residenti chiedono l’immediata disinfestazione. Chi ha i figli piccoli ha dovuto provvedere a proprie spese spendendo 400 euro. A Pavia così come a Voghera e Vigevano l’emergenza casa si fa sempre più sentire ma c’è il problema rimosso delle manutenzioni e delle ristrutturazioni degli immobili di edilizia popolare: questioni che sembrano non riguardare nessuno ma che dovrebbero essere in cima all’elenco delle priorità.

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Scrivete al conduttore per le vostre segnalazioni o per chiedere diritto di replica: emanuele@bottiroli.it

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TG NEWS 20/04/2026

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TG NEWS 20/04/2026
ROMA (ITALPRESS) – Trump: “Vance andrà ad Islamabad per i negoziati” – Arrivano le fatture per i feriti di Crans-Montana – 21enne ucciso a Vasto, il padre confessa – Omicidio Pavia, fermato un 16enne egiziano – Dossieraggio, indagato ex n.2 del Dis Del Deo – Milano, escort di lusso nei locali della movida – Stipendi reali più leggeri del 10% negli ultimi 5 anni – Un anno fa ci lasciava Papa Francesco – Previsioni 3B Meteo per 21 Aprile

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LA MONTAGNA, QUALE FUTURO? DI REMO TAGLIANI

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La montagna, le sue opportunità, i suoi problemi. Spesso se ne parla ma purtroppo la triste realtà appare evidente nel lento ma inesorabile spopolamento dovuto anche alla mancanza di offerte di lavoro.

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25enne ucciso a Pavia, un degrado senza fine

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La Voce Pavese – 25enne ucciso a Pavia, un degrado senza fine

Un’aggressione improvvisa, nata forse per uno sguardo o una parola di troppo, si è trasformata in tragedia nella notte tra sabato e domenica nell’area Cattaneo. A perdere la vita è stato Gabriele Vaccaro, 25 anni, originario di Favara, in provincia di Agrigento, da alcuni mesi a Pavia per lavoro in un centro logistico delle Poste a Stradella.

Il giovane si trovava con due amici e stava tornando all’auto con alcune pizze appena acquistate quando, vicino alle colonnine del parcheggio, sarebbe stato avvicinato da un gruppo di coetanei. In pochi istanti la situazione è degenerata: un colpo al collo inferto con un oggetto appuntito, forse un coltello o un cacciavite, gli è risultato fatale.

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Dopo l’aggressione, gli amici hanno caricato il ferito in auto e si sono diretti verso l’abitazione in via Edoardo Camera, nel quartiere Vallone. Solo una volta arrivati si sono resi conto della gravità delle condizioni del 25enne e hanno allertato i soccorsi. Trasportato d’urgenza al Policlinico San Matteo, Vaccaro è morto poco dopo il ricovero.

Le indagini della squadra mobile e della polizia scientifica sono in corso per chiarire dinamica e movente. Nelle ore successive sono stati portati in questura tre giovani, due italiani e un minorenne di origine egiziana, la cui posizione è ancora al vaglio degli investigatori.

Secondo le prime ricostruzioni, gli aggressori, descritti come molto giovani, erano già presenti nel parcheggio. Ci sarebbe stato un breve diverbio per motivi ritenuti al momento futili, seguito dall’aggressione. Il gruppo si è poi allontanato rapidamente, lasciando sul posto poche tracce.

Fondamentali per le indagini saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, anche se quelle più vicine al luogo del delitto non avrebbero fornito riprese nitide. Più utili potrebbero rivelarsi altri impianti lungo il possibile percorso di fuga.

Resta da chiarire anche l’arma utilizzata, non ancora ritrovata. Gli inquirenti ipotizzano una lama sottile o un utensile appuntito. Sarà l’autopsia a fornire elementi decisivi per ricostruire con precisione quanto accaduto.

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