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Politica

Sant’Erasmo, ok a ripristino della darsena dopo danni acqua alta del 2019

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VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale ha licenziato il progetto definitivo che prevede il ripristino funzionale della darsena di via delle Motte e della chiavica numero 16, la ricostruzione di un pontile presso l’approdo ACTV della Torre Massimiliana, il rifacimento della pavimentazione della strada pubblica di accesso all’arenile di Sant’Erasmo ed altri interventi minori. L’intervento, di un importo complessivo di 366.000 euro, rientra nella colonna “D” del piano emergenziale per il ripristino dei danni derivanti dall’acqua alta eccezionale del 2019 in prosecuzione ai primi interventi già completati di cui all’elenco “B”. Per quanto riguarda via delle Motte l’intervento prevede la messa in asciutto della struttura, la verifica dello stato di esercizio delle pompe e lo stato di usura di gargami e guarnizioni e quindi la sostituzione delle eventuali parti ammalorate o il ripristino in officina specializzata della chiavica presente. A conclusione dell’intervento si procederà alla ricollocazione dei 26 pali di ormeggio in rovere con diametro 30 cm e lunghezza 8 metri lungo le sponde a uso pubblico. Per quanto riguarda il ripristino della passerella che porta alla Torre Massimiliana, realizzato nel 2008 su incarico del Magistrato alle Acque di Venezia, verrà completamente rifatto il pontile in legno di collegamento tra il percorso pedonale che si affaccia sulla sponda compresa tra la darsena della Torre Massimiliana e la Riservetta fronte mare, e la struttura di ancoraggio del pontile ACTV della linea di navigazione estiva S’ Erasmo – Lido. A questo si affianca una passerella sospesa per l’attracco delle imbarcazioni da diporto. L’intervento propone la ricostruzione del pontile e della passerella con caratteristiche geometriche e sezioni di progetto uguali alle preesistenti, ma con l’utilizzo di legno azobè al posto del rovere e del larice per traversi e travi strutturali. Per l’impalcato, vista la tendenza a deformarsi delle tavole piallate in azobè con spessore 4-5 cm per lunghezze superiori a 120 cm, si prevede l’utilizzo di tavole in okan. I parapetti saranno in larice. Staffe, bulloneria e tira fondi in acciaio Inox AISI 316. A conclusione saranno infissi 7 pali di ormeggio in rovere lungo la passerella pubblica, con diametro da 20/25 cm e lunghezza di 6 metri. Sarà infine, ripristinata, anche la chiavica numero 34.

(ITALPRESS).

-foto Ufficio Stampa Comune di Venezia –

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Politica

Papa Leone XIV “Le vittime di abusi sessuali nella Chiesa tante volte non ascoltate”

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ROMA (ITALPRESS) – “Voglio menzionare il problema, che ancora oggi è veramente una ferita nella vita della Chiesa in tanti luoghi, che è precisamente la crisi a causa degli abusi sessuali. Non possiamo chiudere gli occhi e neanche i cuori. Vorrei dire, anche incoraggiando voi a condividerlo a vostra volta con i vescovi: tante volte il dolore delle vittime è stato più forte per il fatto che non sono state accolte e ascoltate. L’abuso stesso causa una ferita profonda che forse dura tutta la vita; ma tante volte lo scandalo nella Chiesa è perché la porta è stata chiusa e le vittime non sono state accolte, accompagnate con la vicinanza di autentici pastori. Una vittima, poco tempo fa, mi ha detto che veramente per lei la cosa più dolorosa era precisamente che nessun vescovo voleva ascoltarla. E quindi anche lì: l’ascolto è profondamente importante”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso dell’intervento conclusivo al Concistoro Straordinario del 7 e 8 gennaio, reso noto oggi dalla Santa Sede.

“La formazione di tutti. La formazione nei seminari, dei sacerdoti, dei vescovi, dei laici collaboratori dev’essere radicata nella vita ordinaria e concreta della Chiesa locale, delle parrocchie e di tanti altri luoghi significativi dove si incontrano le persone, in particolare quelle che soffrono – ha aggiunto il Santo Padre -. Come avete visto qui, non bastano uno o due giorni e neppure una settimana per entrare a fondo in un tema così da viverlo. Sarebbe importante quindi che il nostro modo ordinario di lavorare insieme sia occasione di formazione e crescita per coloro con cui lavoriamo, a tutti i livelli, da quello parrocchiale alla Curia Romana. Un esempio di dove si può crescere ordinariamente in uno stile sinodale sono le visite pastorali; e anche tutti gli organismi di partecipazione sono da rivitalizzare”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Schlein “Meloni subalterna a Trump, sta ben attenta a non infastidirlo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Di fronte alle incredibili dichiarazioni del presidente Usa sull’area artica, bastava dire poche cose chiare, che non ho sentito: la Groenlandia non si tocca e nemmeno l’integrità territoriale della Danimarca. Altre cancellerie sono state più nette nei confronti di chi calpesta diritto internazionale e sicurezza Ue, che è anche italiana. Invece è stata ben attenta a non infastidire Trump. Sappiamo che la relazione transatlantica è fondamentale, ma ci si può stare in modo diverso, non subalterno”. Lo ha detto in un’intervista a Repubblica la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Non minimizzando gli effetti dei dazi su un paese votato all’export come il nostro; non accettando di togliere le tasse alle multinazionali Usa, né dichiarando legittima la violazione del diritto internazionale” ha aggiunto la leader Dem, la quale ha aggiunto che Meloni “ha detto che la pace si fa con la forza ma per noi si fa con dialogo e diplomazia altrimenti vale solo la legge del più forte. Come sui dazi: si è dipinta come pontiera, ma non mi pare che l’Italia sia stata esclusa, anzi, siamo noi a rischiare di pagarli più di tutti. E anche su questo ha detto nemmeno una parola”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Crans-Montana, il gestore del locale in custodia cautelare. Mattarella presente alla cerimonia di Martigny “Vicini a vittime e feriti, ora giustizia” / Video

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BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Jacques Moretti, proprietario del bar Constellation, che ha preso fuoco la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, è stato posto in custodia cautelare. Lo riferisce l’emittente francese Bfmtv. Sua moglie, Jessica Moretti, è ancora libera.

MATTARELLA ALLA CERIMONIA DI MARTIGNY “VICINI A VITTIME E FERITI, ORA GIUSTIZIA”

“La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”. È il messaggio scritto dal presidente della Repubblica al termine della cerimonia che si è svolta a Martigny, in Svizzera, in memoria delle vittime dell’incendio avvenuto a Crans Montana la notte di Capodanno.

Prima di recarsi a Martigny, il presidente della Repubblica aveva voluto fare tappa all’ospedale di Zurigo, per incontrare i familiari dei due ragazzi qui ricoverati. Si è poi intrattenuto con i medici in ospedale che ha ringraziato insieme al personale della Protezione Civile. Ora Mattarella si sposterà in aereo a Ginevra per poi proseguire in auto sino a Matigny.

“Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi”. Così, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando con i medici all‘ospedale di Zurigo, dove ha incontrato i familiari di alcuni dei ragazzi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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