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Cronaca

Arriva Sky Glass, la tv che integra i contenuti

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MILANO (ITALPRESS) – Fin dalla nascita, Sky ha trasformato il modo di raccontare lo sport, di fare informazione e intrattenimento, ma ha anche introdotto tante piccole e grandi innovazioni che hanno rivoluzionato l’esperienza di visione di milioni di famiglie. Oggi, con il lancio di Sky Glass, Sky reinventa ancora una volta il modo di vivere la tv e scrive una nuova pagina della sua storia.
Come uno smartphone è più di un telefono, così Sky Glass è molto più di una televisione. E’ infatti la prima piattaforma ad integrare completamente i contenuti: da quelli dei principali canali nazionali in chiaro a quelli dei player globali come Netflix, Disney+, Prime Video, Dazn, oltre a quelli dell’offerta Sky.
Oggi le persone devono orientarsi tra offerte diverse e spesso non riescono ad avere i propri contenuti preferiti a portata di mano. La rivoluzione dello streaming ha infatti dato infinite possibilità di scelta, ma ha anche complicato la vita delle persone: le app non sono collegate fra loro, le esperienze sono frammentate e spesso si finisce per passare più tempo a cercare contenuti che a goderseli.
Sky Glass nasce proprio per semplificare questa complessità, ad esempio agli abbonati Sky basterà dire “Ciao Sky” e pronunciare il nome del proprio attore preferito per veder comparire sulla schermata tutti i suoi film disponibili tra i cataloghi di Sky e delle diverse app.
Un device tecnologicamente all’avanguardia che combina funzionalità e bellezza. Al suo interno integra una soundbar Dolby Atmos per un audio da favola e uno schermo 4K Ultra HD Quantum Dot in grado di visualizzare oltre 1 miliardo di colori. E’ disponibile in 3 differenti formati, quelli più ricercati, e 5 colori e il suo design è creato per adattarsi al meglio allo stile personale di ciascuno e a ogni ambiente della casa.
Sky Glass è alla portata di tutti e può essere acquistato soltanto insieme all’abbonamento Sky “Intrattenimento Plus” – che comprende Sky TV più Netflix – anche con la comodità del pagamento in rate mensili.
E’, inoltre, un prodotto in linea con l’impegno di Sky per la tutela dell’ambiente, essendo la prima TV al mondo certificata CarbonNeutral da Climate Impact Partners.
Il lancio di Sky Glass va a completare la proposition commerciale di Sky. Da oggi, infatti, il portfolio di prodotti e di soluzioni pay tv – NOW, Sky Q, Sky Glass – è davvero completo e in grado di soddisfare tutti i diversi modi di vivere l’intrattenimento. A tutto questo si aggiunge Sky Wifi, la rete fissa più veloce d’Italia secondo Ookla.
Andrea Duilio, Amministratore Delegato di Sky Italia, commenta: “Ci sono momenti che segnano un vero punto di svolta e il lancio di Sky Glass è uno di questi. La rivoluzione dello streaming ha inaugurato un’età dell’oro per i contenuti ma ha anche reso più complicata la vita delle persone che spesso passano più tempo a cercare un programma che a goderselo. Sky Glass nasce proprio per semplificare tutto questo e offrire un’esperienza di visione semplice e appagante. E’ la prima tv al mondo certificata Carbon Neutral e rappresenta al meglio la capacità di innovazione tecnologica del gruppo Sky e di Comcast. Sky Glass è la tv che non c’era. Insieme a Now, Sky Q e Sky Wifi rafforza la nostra centralità nel salotto delle famiglie”.
Prende il via oggi la campagna di lancio di Sky Glass con una brand ambassador d’eccezione. Sarà infatti Laura Pausini, la più popolare e influente cantante italiana nel mondo, a portarci nel mondo di Sky Glass insieme a quattro suoi amici, protagonisti con lei dello spot: Benedetta Parodi, Bruno Barbieri, Stefano Accorsi e Tommaso Paradiso.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Sky-

Cronaca

Chivu “Mancano ancora punti per lo scudetto, non siamo primi per caso”

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APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Prosegue il countdown in chiave scudetto per l’Inter. I nerazzurri domani affronteranno il Torino con l’obiettivo di fare un ulteriore passo verso il tricolore. “Mancano ancora partite e punti per avvicinarsi a quello che è stato il nostro sogno. Serve l’atteggiamento giusto per portare a casa la partita e cercare di essere dominanti e capire i momenti”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro Cristian Chivu durante la conferenza stampa della vigilia. “Questa squadra, negli ultimi anni, ha fatto vedere quanto può essere competitiva, per noi è sempre stato un obbligo esserlo. Tutti parlano di quello che è accaduto ultimamente ma le ultime quattro partite non sono tutto. E’ una stagione intera da valutare, magari all’inizio si facevano bene i primi tempi e poi si calava nei secondi, ora la percezione è un’altra. Io parlerei di una squadra che ha fatto 78 gol, non della differenza reti. Abbiamo sempre cercato di fare la prestazione, ora si capiscono i nostri sogni e quindi abbiamo alzato le ambizioni”.

Chivu ha poi parlato degli infortunati: “Bastoni? Vorrei fare una battuta, ma non la faccio (ride, ndr). Ha ancora fastidio, si è allenato, stringe i denti, ha cercato di fare le cure per essere più sciolto nel fare le cose. Oggi si è allenato con la squadra, vediamo domani. Lautaro? Sta migliorando, sta facendo riatletizzazione, la settimana prossima, se tutto va bene, dovrebbe rientrare col gruppo”. L’ex difensore rumeno ha poi sottolineato del momento della squadra e del percorso fatto da inizio stagione: “Mi ha colpito l’unità della squadra. Quando hanno capito che si può essere competitivi e andare contro la narrazione che si faceva ad inizio stagione sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta per essere quello che sono sempre stati. Non è un caso che siamo primi con un bel margine e con una finale di Coppa Italia conquistata. Potevamo fare meglio in Champions, ma lì mi prendo io la responsabilità. Sono orgoglioso di loro, li amo da morire e a volte mi viene in mente che mettere un giovane allenatore forse gli ha creato qualche disagio per certi aspetti. Io però – ha concluso Chivu – ho sempre detto loro tutto in faccia”.

– Foto Ipa Agency –

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Cronaca

Bremer carica la Juve “L’obiettivo non può essere solo la Champions”

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TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus sta galleggiando da troppi anni. E’ importante tornare a vincere. Uno per essere considerato campione deve vincere, ed è quello che voglio fare. Ho 28 anni, non ho ancora così tanto tempo. Non bisogna avere sempre l’obiettivo della Champions, bisogna vincere”. Sono ben chiare le parole di Gleison Bremer in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juventus. Il difensore brasiliano non si è nascosto: “Se ci sono rimpianti? Assolutamente. Non è una stagione positiva, l’obiettivo minimo è la Champions e dobbiamo raggiungerlo, ma ci sono partite in cui potevamo fare molto di più, come potevamo andare più avanti nelle coppe. Ora però è il passato, dobbiamo pensare al presente e guardare avanti”. Poi sulla partita di domani: “E’ importante avere continuità di prestazione ma conta anche la vittoria – ha spiegato l’ex granata – Domani non sarà una partita semplice. Allegri lo conosciamo bene, è un grande allenatore ha vinto tanto. Dobbiamo fare la nostra partita. Sarebbe bello andare lì e vincere. Se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions. Spalletti e Allegri? Sono due grandi allenatori. Con Allegri è stato bello perchè siamo tornati a vincere dopo tanto tempo con la Coppa Italia. Con lui ho imparato tanto soprattutto in fase difensiva. Spalletti vuole giocare sempre e avere sempre il controllo della partita”.

Sulle principali minacce rappresentate dal Milan, il brasiliano ha avvertito: “Allegri fa giocare basso, loro sono bravi in ripartenza e sulle palle inattive. Dovremo stare attenti su questo”. Un passaggio anche sull’infortunio della scorsa stagione: “Quando torni da un crociato non è mai facile, per questo ho parlato con Del Piero e Chiellini. Del Piero è diventato quello che è dopo l’infortunio al crociato. Ci vuole tempo e lavoro per stare bene. Mi stanno aiutando fisicamente e mentalmente con uno psicologo. E’ un percorso lungo, ma sto meglio e si vede. Sono sulla strada giusta, tornerò sicuramente come prima. Cosa mi hanno detto Del Piero e Chiellini? Di avere pazienza, perchè quando si torna non si è subito come prima. Ho fatto più gol e assist ultimamente? E’ qualcosa su cui sto lavorando. Sicuramente non è l’obiettivo principale fare gol o assist, ma dove posso aiutare la squadra ci provo”. Chiusura sul connazionale Alisson, possibile obiettivo di mercato della Juventus: “Non ci ho parlato, sicuramente è un portiere fortissimo a livello mondiale, ma abbiamo anche Perin e Di Gregorio che è tornato in forma. Questa cosa deve farla la società, non tocca a me”, ha concluso Bremer.

– Foto Ipa Agency –

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Cronaca

25 Aprile, Mattarella “La pace è il senso della Resistenza”

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SAN SEVERINO MARCHE (ITALPRESS) – “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell’81° Anniversario della Liberazione a San Severino Marche. “La Resistenza fu esperienza che ebbe a donare alla Repubblica personalità e classi dirigenti di spessore. Eminenti figure ebbero a compiere in queste terre scelte che, segnando la loro vita, avrebbero, nel contempo, segnato quella dell’Italia” ha aggiunto il Presidente della Repubblica. “Il sottotenente dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, che operò, in quegli anni, a San Benedetto del Tronto e a Porto D’Ascoli. Un eroe della Repubblica. Enrico Mattei, protagonista dell’indipendenza economica e dello sviluppo nel dopoguerra della nuova Italia. La sua scelta avvenne proprio qui vicino, a Matelica, per entrare a far parte, successivamente, del Comando del Corpo Volontari della Libertà e, in questa qualità, sfilare, insieme ad altri comandanti, alla testa dei partigiani vittoriosi il 5 maggio 1945 a Milano. E nelle Marche, nell’entroterra maceratese – ricorda -, ebbe modo di operare Sandro Pertini, settimo presidente della nostra Repubblica, dopo la fuga dal carcere di Regina Coeli di Roma – compiuta insieme a Giuseppe Saragat, quinto presidente della Repubblica”.

foto: ufficio stampa Quirinale

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