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Cronaca

Allegri “Portiamo la rabbia della Champions in campionato”

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TORINO (ITALPRESS) – “Giocare a Lecce non è mai semplice, bisogna fare bene e avere una reazione all’eliminazione dalla Champions. La rabbia bisogna portarsela dentro non solo domani ma per tutto il campionato”. Massimiliano Allegri prova a scuotere la Juve alla vigilia della gara di Lecce. Mancheranno Vlahovic (“non ha recuperato per questo persistere del dolore all’adduttore-pube”) e Locatelli (“motivi personali”) ma “abbiamo giocatori a sufficienza per giocare una partita importante come quella di domani, contro una squadra ben organizzata, che ha giocatori di alta velocità in attacco e che in contropiede diventa pericolosa. Siamo un pò in ritardo in campionato ma abbiamo tempo e possibilità di recuperare. Abbiamo 5 partite importanti davanti, 4 in campionato e una di Champions. Concentriamoci su quelle, poi dopo la sosta avremo recuperato tutti i giocatori e sarà un’altra cosa”. Si allontana il rientro di Chiesa e Pogba: “E’ impossibile che ci siano mercoledì col Psg, al 99% non ci saranno nemmeno contro l’Inter, se ci saranno, saranno a disposizione con Verona e Lazio ma sarà molto difficile”. Il tecnico non esclude di dare una chance a qualche giovane (“Magari domani giocherà qualche giocatore con meno esperienza che possa portare incoscienza ed entusiasmo”) ma pur riconoscendo il buon lavoro del settore giovanile “non è che per una partita dobbiamo stravolgere tutto”. “Bisogna fare qualcosa in più per far girare la situazione in nostro favore, è un’opportunità per tutti, nei momenti di difficoltà si cresce – insiste Allegri – I ragazzi hanno valori morali importanti e domani tutti insieme faremo una bella prestazione cercando di fare risultato. Le questioni extracampo? La società è fatta sempre di persone straordinarie, noi dobbiamo dare le risposte sul campo. Bisogna pensare a lavorare con impegno e dedizione come stiamo facendo e andare a migliorare. Ci sono squadre che per otto anni non hanno giocato la Champions, può capitare di uscire ai gironi, non bisogna andare in frustrazione altrimenti non ne veniamo più fuori”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Voghera brilla di luce olimpica, migliaia in strada per l’abbraccio alla fiamma verso Milano Cortina 2026

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Il cuore dell’Oltrepò ha battuto oggi al ritmo dei valori olimpici, regalando un’immagine di unità e gioia che resterà impressa nella memoria. In questo venerdì 16 gennaio, Voghera si è fermata per accogliere la Fiamma dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, trasformando le sue strade storiche in un palcoscenico vibrante di colori e partecipazione. Migliaia di cittadini hanno risposto all’appello, affollando i marciapiedi per non perdere un passaggio che ha unito idealmente la città al resto del mondo.

Il successo della giornata è stato sancito soprattutto dallo straordinario coinvolgimento delle nuove generazioni. Grazie al lavoro di coordinamento promosso dall’Assessorato allo Sport guidato da Giuseppe Giovanetti, le scuole di ogni ordine e grado hanno partecipato attivamente, rendendo l’atmosfera incredibilmente vivace. L’assessorato ha collaborato con gli istituti scolastici per colorare il percorso con bandiere e creatività dei ragazzi, trasformando un semplice transito sportivo in una vera festa di comunità che ha saputo valorizzare il protagonismo dei ragazzi e degli insegnanti.

Il cammino della torcia in città è iniziato con un forte valore simbolico intorno alle 11.40 davanti all’Istituto Gallini in Corso Rosselli. Da qui, il fuoco olimpico ha attraversato via Gramsci e via XX Settembre, addentrandosi poi nel cuore della città lungo la storica via Emilia. Il passaggio tra le architetture del centro e la vicinanza al Castello Visconteo ha offerto un colpo d’occhio suggestivo. Il percorso urbano si è poi concluso tra la folla tra piazzale Quarleri e viale Montebello, dove l’entusiasmo ha raggiunto l’apice.

Quella di oggi è stata la quarantesima tappa di un viaggio che sta unendo territori diversi tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Prima di arrivare a Voghera, la Fiamma era partita alle ore 10 da Tortona, passando per luoghi carichi di fascino come la Cittadella di Alessandria. Dopo l’emozione vissuta tra le nostre strade, il convoglio ha proseguito nel pomeriggio verso Lodi, toccando poi i centri di Casalpusterlengo e Codogno. Il viaggio odierno, che ha incluso anche la bellezza senza tempo di Bobbio e del suo Ponte Gobbo, troverà la sua conclusione naturale in serata a Piacenza con la celebrazione ufficiale in Piazza Cavalli.

Per Voghera, questa giornata rappresenta molto più di un evento di cronaca sportiva. È stata la dimostrazione di come una comunità sappia rispondere con orgoglio e coesione quando viene chiamata a rappresentare i valori di pace e futuro. Il passaggio della torcia ha lasciato dietro di sé una scia di entusiasmo che l’Assessorato allo Sport e le istituzioni locali intendono coltivare, confermando come lo sport sia, ancora una volta, il linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera e di far sentire ogni cittadino parte di un progetto globale.

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Cronaca

IA per studiare Sofocle, a Roma la prima sperimentazione EY-Istituto Santa Maria

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ROMA (ITALPRESS) – Portare l’IA in classe in modo responsabile e operativo, in linea con il Piano Scuola 4.0 e in risposta alle nuove linee guida ministeriali per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle Istituzioni scolastiche, offrendo agli studenti del V liceo classico l’opportunità di sviluppare competenze digitali, critiche e interpretative fondamentali nel percorso di formazione. E’ l’obiettivo di un’iniziativa – una delle prime sperimentazioni in Italia di applicazione concreta dell’AI nello studio dei classici – realizzata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Santa Maria di Roma ed EY che ha permesso agli studenti di apprendere come utilizzare i Large Language Models (LLM) più diffusi per approfondire alcuni dei grandi temi dell’”Edipo Re” di Sofocle, mediante la predisposizione di prompt, la loro verifica, e il loro miglioramento attraverso il dibattito e il confronto.
EY, da tempo in prima linea nella trasformazione della didattica italiana, ha messo a disposizione il proprio expertise tecnologico e metodologico: ha curato la formazione dedicata all’utilizzo dei LLM e ha supportato la progettazione e l’organizzazione dell’iniziativa. Il coinvolgimento delle aree Tech Consulting e People Consulting di EY ha permesso di guidare gli studenti nell’esplorazione critica delle potenzialità e dei limiti dell’IA, promuovendo un approccio consapevole e innovativo al prompting avanzato e alla spiegabilità degli output dei modelli di più largo uso. Il metodo, così come elaborato, potrà essere replicato in altri contesti dell’apprendimento e applicato in scala.
Il progetto si è sviluppato in otto fasi integrate, pensate per coniugare lo studio tradizionale con l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Gli studenti hanno iniziato con la lettura guidata dell’”Edipo Re” per individuare i nuclei tematici fondamentali, per poi organizzarsi in gruppi dedicati ai grandi temi della tragedia: identità, libertà, dolore, conoscenza, colpa.
Successivamente, grazie alla formazione curata dagli esperti EY, hanno approfondito le caratteristiche dei principali LLM e le tecniche di costruzione dei prompt. Da qui è partita l’analisi tematica con l’IA, tramite la creazione e il miglioramento dei prompt per esaminare le interpretazioni generate dai modelli. I testi prodotti sono stati oggetto di una valutazione critica, evidenziando limiti e allucinazioni, e rielaborati con riflessioni personali e collettive.
Il percorso si è concluso con un dibattito in classe sulle differenze tra interpretazioni umane e artificiali e con la realizzazione di contenuti multimediali originali, tra cui video che mettono in dialogo Edipo e l’IA, a testimonianza di come la tecnologia possa stimolare creatività e pensiero critico. La sperimentazione di questo nuovo approccio si inserisce in un contesto di profonda trasformazione della scuola italiana, che attraversa in modo trasversale le metodologie dell’insegnamento: secondo uno studio EY-Sanoma, entro il 2035 il 60% delle competenze richieste ai docenti sarà ridefinito dall’impatto dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, mentre solo il 36% resterà stabile. Inoltre, il mismatch medio tra competenze in esito ai percorsi di istruzione e la domanda delle imprese ha raggiunto in Italia il 47%, superando la media OCSE del 40,9%.
“Il progetto con l’Istituto Santa Maria dimostra che l’AI può diventare metodo didattico, senza sostituirsi al giudizio umano – ha commentato Carlo Chiattelli, People Consulting Leader di EY Italia, nel corso dell’evento di presentazione “Edipo re ai tempi dell’intelligenza artificiale: la didattica tra i classici e l’innovazione digitale” – Con questa sperimentazione offriamo una prima risposta concreta alle nuove Linee guida ministeriali per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole, con un approccio strutturato, replicabile e scalabile. Occorre iniziare ad investire, fin da ora, sulla sperimentazione di esperienze di applicazione, con soluzioni responsabili e a basso rischio, per poi valutarne gli effetti e la replicabilità”.
“L’Istituto Santa Maria, è una scuola che da sempre è attenta all’innovazione e al cambiamento – ha dichiarato Livia Brienza, Dirigente scolastico dell’Istituto -Per questo abbiamo avviato il progetto sperimentale ‘Edipo Re ai tempi dell’Intelligenza Artificialè, portando un’applicazione concreta e guidata dell’intelligenza artificiale nello studio di un testo classico. L’intelligenza artificiale è una realtà che non può essere ignorata e la scuola ha il compito di insegnarne un uso virtuoso e responsabile, favorendo lo sviluppo del metodo e dello spirito critico, in coerenza con le recenti Linee guida del MIM. Dal prossimo anno scolastico questa sperimentazione entrerà stabilmente nel Piano dell’Offerta Formativa del liceo classico”.

– foto ufficio stampa EY –
(ITALPRESS).

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Meloni “Artico regione strategica, sia priorità per Ue e Nato”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha un approccio a 360 sull’Artico, una regione nevralgica nella competizione geopolitica globale”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato alla Conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana.
“L’Italia non ha mai considerato l’Artico come un’area remota e senza alcun interesse. Al contrario noi abbiamo sempre guardato a questo quadrante del mondo per quello che effettivamente è: una regione strategica dove si intrecciano economia, ambiente, ricerca, energia e oggi più che mai sicurezza e difesa”, prosegue Meloni.
L’Italia “intende continuare a fare la propria parte per preservare l’Artico come area di pace, cooperazione e prosperità – afferma ancora il premier -. Siamo un Paese osservatore nel Consiglio Artico” e “sosteniamo da sempre il rispetto del diritto internazionale”.
“Siamo convinti – sottolinea Meloni – che l’Artico debba essere sempre di più una priorità dell’Unione europea e della Nato e che l’Alleanza atlantica debba cogliere l’opportunità di sviluppare nella regione una presenza coordinata e capace di prevenire tensioni, preservare la stabilità e rispondere alle ingerenze di altri attori”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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