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Banchero ne fa 15, ma Orlando è ancora ko, Brooklyn da 10

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un’altra sconfitta, la seconda consecutiva, la 23esima in 36 partite. Orlando perde ancora, questa volta sul parquet dei Pistons che si impongono 121-101 sui Magic in un match dominato dai padroni di casa che tornano alla vittoria, ma anche contrassegnato da una maxi-rissa culminata con le espulsioni di Moritz Wagner, Killian Hayes e Hamidou Diallo, ma che potrebbe portare a ulteriori sanzioni per altri protagonisti, componenti della panchina compresi, che hanno partecipato al caos generato dal contatto Wagner-Hayes con tanto di reazione del secondo e intervento di Diallo. La partita, di per sè, ha poco da raccontare. Paolo Banchero, dopo la cattiva prestazione contro i Lakers, gioca 32 minuti e torna in doppia cifra mettendo a referto 15 punti, 5 rimbalzi e 2 assist, mentre Wagner fa in tempo a fare 19 punti, ma non bastano così come non sono sufficienti i 16 dalla panchina di Carter Jr. Vince Detroit con Burks e Bey che ne fanno rispettivamente 32 e 28.
Resta in panchina Simone Fontecchio nella sconfitta di Utah ko in casa di Golden State che, nonostante defezioni importanti (su tutte quella di Stephen Curry) si impone 112-107 con i 26 punti di Poole, i 19 di DiVincenzo e i 17, dalla panchina, di Jerome.
Ai Jazz non bastano la doppia doppia di Markkanen (29 punti e 16 rimbalzi) e i 22 punti di Clarkson.
In tutto otto le gare della notte e a spiccare è il successo di Brooklyn che vince 108-107 ad Atlanta e mette in fila la decima affermazione consecutiva prendendosi il secondo posto a Est. A fare la differenza sono i 28 punti di Kirye Irving e la tripla doppia sfiorata da Kevin Durant che mette a referto 26 punti, 16 rimbalzi e 8 assist. Importanti anche i 17 punti di Claxon (10 i rimbalzi), mentre agli Hawks non basta mandarne sei in doppia cifra con Murray che fa 24 punti (per lui anche 9 rimbalzi e 8 assist), Collins 21 (8 i rimbalzi) e Okongwu 18 (con 13 rimbalzi).
Nelle altre gare vittorie per Wizards (127-102 sui Suns con 30 punti per Hachimura), Heat (112-98 sui Lakers, di nuovo ko nonostante i 27 puinti e 9 rimbalzi di un LeBron James molto deluso), Bulls (119-113 sui Bucks con 42 punti e 10 rimbalzi di DeRozan, mentre a Milwaukee non bastano i 45 punti e 22 rimbalzi di un grande Antetokounmpo), Pelicans (119-118 sui Timberwolves con Williamson che ne fa 43) e Kings (127-126 sui Nuggets con i 31 punti e 13 assist di Fox e nonostante i 40 punti di Jokic per Denver).
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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Australian Open, Musetti e Darderi al terzo turno. Maestrelli ko con Djokovic, attesa per Sinner

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti accede al terzo turno dell’Australian Open 2026. Il carrarino vince il derby azzurro con Lorenzo Sonego eliminando il torinese in tre set con lo score di 6-3 6-3 6-4. Prova solida della testa di serie numero 5, che al terzo turno attende uno tra Tomas Machac e Stefanos Tsitsipas. Fuori dai giochi Sonego, che manca la difesa dei quarti di finale conquistati nella passata edizione e uscirà dalla top 50 a fine torneo. Avanza anche Luciano Darderi. La 22esima forza del tabellone sconfigge in quattro set l’argentino Sebastian Baez, reduce dalla battaglia di cinque set con Mpetshi Perricard: 6-3 1-6 6-4 6-3, in due ore e mezza in campo, lo score in favore dell’italo argentino, che si giocherà un posto negli ottavi di finale con Karen Khachanov (6-1 6-4 6-3 a Basavareddy).

Troppo Novak Djokovic per Francesco Maestrelli. Dopo l’impresa al primo turno con Atmane, il toscano si arrende alla superiorità del 24 volte campione Slam e lascia Melbourne subendo un netto 6-3 6-2 6-2. Al terzo turno Djokovic, semifinalista nel 2025, se la vedrà con l’olandese Botic Van de Zandschulp (7-6 6-2 6-3 a Shang). Promossi anche Jakub Mensik (6-2 6-4 6-4 a Jodar), Valentin Vacherot (6-1 6-3 4-6 6-2 a Hijikata), Ethan Quinn (6-4 7-6 6-1 a Hurkacz) e Ben Shelton, potenziale avversario di Sinner agli ottavi e autore di una prestazione solida con l’australiano Sweeny (6-3 6-2 6-2).

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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La Juve regola il Benfica grazie a McKennie e Thuram e si assicura i playoff

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TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha conquistato il pass per la fase a eliminazione diretta della Champions Keague. Nella penultima giornata della prima fase, i bianconeri allenati da Luciano Spalletti hanno superato all’Allianz Stadium di Torino il Benfica di Josè Mourinho con il risultato di 2-0. Terzo successo consecutivo e quarto risultato utile di fila in coppa da quando il tecnico di Certaldo è arrivato sulla panchina bianconera. Poche emozioni in un primo tempo giocato comunque a un ritmo discreto. La Juventus è stata la squadra che ci ha provato fin dal fischio iniziale riversandosi prepotentemente nella metà campo lusitana e dettando il ritmo, ma con il passare dei minuti la pressione è calata gradualmente lasciando spazio alle ripartenze del Benfica. Al 9′ una girata dalla sinistra di Yildiz ha trovato una deviazione a mano aperta del portiere Trubin. Al 23′ è stato il Benfica a sfiorare il vantaggio con una conclusione di Sudakov che ha trovato la respinta di Di Gregorio prima che Kelly allontanasse il pallone. A nove minuti dal riposo è stato invece Miretti a provarci con un colpo di testa da ottima posizione finito alto. Dopo un avvio di ripresa un pò complicato e qualche fischio partito dagli spazientiti tifosi presenti sugli spalti, è stato McKennie ad avere la grande occasione al 9′ con una conclusione fermata da Trubin, preludio di quanto avvenuto un minuto più tardi quando a colpire è stato Thuram che, dopo aver controllato palla ed essere entrato in area ha trovato lo spazio giusto per far partire un destro rasoterra sul quale il portiere del Benfica non ha potuto nulla. Primo gol in Champions per il centrocampista francese. Al 19′ del secondo tempo il raddoppio bianconero ha portato la firma di McKennie che dopo una doppia triangolazione con David si è trovato a tu per tu con Trubin e lo ha freddato con un comodo piatto destro rasoterra. Saga delle occasioni mancate tra il 29′ e il 36′: prima un palo ha negato la seconda gioia personale a McKennie e poi uno scivolone ha visto Pavlidis spedire fuori un calcio di rigore assegnato dall’arbitro per fallo di Bremer su Barreiro.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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A New York l’ultimo saluto a Rocco Commisso / Video

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FIRENZE (ITALPRESS) – A New York l’ultimo saluto a Rocco Commisso, presidente della Fiorentina scomparso venerdì scorso all’età di 76 anni. La cerimonia funebre si è svolta alla St. Patrick’s Cathedral, sulla Fifth Avenue: oltre alla famiglia, a partire dalla moglie Catherine ed i figli Marisa e Joseph, hanno partecipato anche i vertici dell’azienda di sua proprietà, la Mediacom, una delegazione della Fiorentina con il direttore generale Alessandro Ferrari ed il medico sociale gigliato, Luca Pengue, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e l’ex ds viola Daniele Pradè.

IL VIDEO

Il feretro di Rocco Commisso è stata coperto durante la cerimonia religiosa con un lenzuolo clericale, mentre sotto una delle navate della Cattedrale newyorchese era presente una gigantografia del presidente gigliato.

“Rocco insegna a voi, alla famiglia, agli amici, ai membri della squadra, la Fiorentina, a voi in Italia, che alla fine del viaggio non si perde niente ma si ritrova tutto -ha sottolineato il sacerdote che ha celebrato la funzione funebre-. Ora Rocco ha ritrovato nella casa del Padre sua mamma e suo papà, e tutti gli altri che sono andati via prima di lui. La nostra speranza è che alla fine del viaggio, del nostro viaggio non perderemo niente, ma ritroveremo tutto. Ritroveremo Rocco”.

Il figlio Joseph ha ricordato così il padre Rocco: “Molti di voi conoscono mio padre per il suo ingresso nel mondo del calcio. Nel 2019 ha rilevato la Fiorentina, storico club di Firenze. Ha investito nel futuro del club, costruendo il Viola Park, uno dei centri sportivi più grandi d’Europa, dove far crescere i giovani calciatori” le parole di Commisso jr. “Mio padre amava Firenze, la sua storia, la sua bellezza e la sua gente. Credeva che un club di calcio fosse più delle vittorie e delle sconfitte, fosse identità e comunità. Come misuriamo la vita di un uomo? Con i suoi successi, certo, e i successi di mio padre potrebbero riempire un libro, ma per me, la misura più autentica è l’amore, e lui l’ha dato a me e a tutta la nostra famiglia. E’ stato il miglior padre che io e mia sorella potessimo desiderare”.

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Rocco Commisso sarà sepolto al Maryrest Cemetery & Mausoleum, a Mahwah. La squadra gigliata ha seguito le esequie funebri del presidente gigliato riunendosi questo pomeriggio all’interno del centro sportivo Viola Park.

IL RICORDO DEI TIFOSI VIOLA: “UN GIGANTE”

-Foto screenshot video xo9/Italpress-
(ITALPRESS).

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