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Economia

Barabino & Partners si conferma al vertice comunicazione finanziaria

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Barabino & Partners si conferma leader del mercato italiano posizionandosi al primo posto sia per numero di operazioni, con 102 deals rispetto ai 75 dell’ultimo ranking, sia per valore delle operazioni, che complessivamente ammontano a 56,4 milioni di dollari rispetto a circa 25 milioni di dollari, sempre del ranking precedente. La società, inoltre, mantiene la sua posizione rilevante in Europa attestandosi al sesto posto sia per deal count che per valore complessivo dei deal, distinguendosi all’interno di un panorama prettamente internazionale. Barabino & Partners resta la sola società non anglosassone nella Top 10 Global by deal count posizionandosi al nono posto con 104 operazioni seguite e all’undicesimo posto per valore dei deal, un risultato che sottolinea il costante impegno della società nell’accompagnamento delle imprese italiane nei loro percorsi di internazionalizzazione valorizzando le peculiarità del Made in Italy. La classifica è stata pubblicata da Mergermarket. Luca Barabino, ceo di Barabino & Partners, sottolinea come “il posizionamento di B&P a livello mondiale ed europeo e la doppia leadership che si concretizzano nuovamente nel ranking 2022 evidenzia il ruolo giocato dalla nostra società quale partner competente, di fiducia riconosciuto dal mercato, sia esso composto da aziende, che da financial o law firm, nelle loro strategie di rafforzamento sul mercato italiano e internazionale. Ciò grazie a otto uffici in Italia e all’estero, oltre 140 professionisti sia di rilevante esperienza che di più giovani skill, tutte accomunate da una passione e amore per questo lavoro”. Aggiunge Federico Steiner, direttore generale, come “con riferimento al mercato italiano, il risultato ottenuto e certificato dai dati Mergermarket è frutto della capacità della società di cogliere le nuove tendenze, attraverso una qualità e quantità di risorse professionali, permettendo di offrire soluzioni distintive nel solco di una comunicazione che peraltro si è profondamente innovata e trasformata nel corso di questi ultimi anni”.
(ITALPRESS).

Economia

Gas, in Libia siglato accordo Eni-Noc

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TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e l’amministratore delegato della National Oil Corporation (NOC), Farhat Bengdara, hanno siglato oggi un accordo per avviare lo sviluppo delle “Strutture A&E”, un progetto strategico volto ad aumentare la produzione di gas per rifornire il mercato interno libico e garantire l’esportazione in Europa. L’accordo è stato firmato alla presenza del Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e del Primo Ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Al-Dbeibah.
“Strutture A&E” è il primo grande progetto ad essere sviluppato nel paese dall’inizio del 2000. Consiste in due giacimenti a gas, chiamati rispettivamente “Stuttura A” e “Struttura E”, situati nell’area contrattuale D, al largo della Libia. La produzione di gas inizierà nel 2026 e raggiungerà un plateau di 750 milioni di piedi cubi di gas standard al giorno.
La produzione sarà assicurata attraverso due piattaforme principali collegate agli impianti di trattamento esistenti presso il complesso di Mellitah. Il progetto prevede anche la costruzione di un impianto di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica a Mellitah, che consentirà una significativa riduzione dell’impronta carbonica complessiva, in linea con la strategia di decarbonizzazione di Eni. L’investimento complessivo è stimato in 8 miliardi di dollari, con un impatto significativo sull’industria e sulla relativa catena di fornitura, fornendo un contributo significativo all’economia libica.
Eni è il principale produttore internazionale di gas in Libia, con una quota dell’80% della produzione nazionale (1,6 bscfd nel 2022). La società opera in Libia dal 1959 e attualmente dispone di un ampio portafoglio di asset in esplorazione, produzione e sviluppo. Le attività produttive sono operate attraverso la società mista Mellitah Oil and Gas BV (Eni 50%, NOC 50%). La produzione equity è stata di 165.000 barili di petrolio equivalente al giorno nel 2022.
– foto screenshot video ufficio stampa Palazzo Chigi –
(ITALPRESS).

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Economia

Editoria, Fieg incontra Barachini “Contrastare gli incrementi dei costi”

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Andrea Riffeser Monti, accompagnato dal Vicepresidente, Francesco Dini e dal direttore generale, Fabrizio Carotti, ha incontrato oggi il sottosegretario di Stato con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini. Nel corso dell’incontro Riffeser, nel premettere un giudizio positivo sull’approvazione del Regolamento Agcom, che riconosce anche l’importanza del lavoro dei giornalisti, ha sottolineato “l’ulteriore incremento dei costi di produzione sollecitando misure a sostegno della stampa”. Il presidente della Fieg ha poi rilevato come “non siano più procrastinabili interventi di contrasto alla progressiva desertificazione dei punti vendita dei giornali, in particolare nei giorni festivi”, e ha sostenuto “l’esigenza di aumentare i luoghi di contatto tra giornali e cittadini per facilitare l’accesso dei lettori alla stampa”.
I rappresentanti della Fieg hanno, infine, illustrato le proposte degli editori: “conferma e potenziamento del contributo per copia venduta; piano straordinario per l’assunzione di giovani, anche per favorire il necessario ricambio generazionale; sostegno dell’innovazione tecnologica e digitale per l’adeguamento alle trasformazioni in atto nell’editoria giornalistica; incentivi alle edicole che garantiscono più capillarità, territoriale e nei giorni festivi, con un potenziamento dell’offerta ai lettori; campagna istituzionale di sensibilizzazione alla lettura per rimarcare ruolo, funzione ed importanza dell’informazione di qualità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Economia

Carburanti, revocato il secondo giorno di sciopero

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ROMA (ITALPRESS) – Fegica Cisl e Figisc/Anisa revocano il secondo giorno di sciopero dei gestori dei distributori di carburanti. Lo annunciano le due associazioni, spiegando che la decisione è presa “a favore degli automobilisti e non certo per il governo”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

 

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