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Cronaca

Si chiude sull’1-1 il posticipo fra Udinese e Verona

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UDINE (ITALPRESS) – Termina 1-1 il posticipo della Dacia Arena tra Udinese e Verona. Un pari giusto, maturato già nel primo tempo grazie all’autorete di Becao in avvio e alla risposta a stretto giro di Samardzic. La gara si sblocca dopo nemmeno 4 minuti. Beto perde un brutto pallone e Lazovic ci prova dalla lunga distanza trovando la sfortunata e decisiva deviazione di Becao che spiazza Silvestri per l’1-0 ospite. I bianconeri reagiscono all’11’ quando Ehizibue mette in mezzo dalla destra una palla a rimorchio su cui si avventa Success, il cui tiro ravvicinato viene però neutralizzato da Montipò. Il portiere si deve ripetere al 19′, quando mette in corner un destro dal limite di Arslan. Il pareggio è nell’aria e arriva al 21′. Ehizibue fugge dalla destra e la passa al centro a Beto che difende alla grande la palla e serve a rimorchio Samardzic, piatto mancino sul quale Montipò stavolta non può nulla. Gli uomini di Sottil sfiorano il 2-1 al 32′, quando Bijol impatta male un cross dalla destra da ottima posizione e calcia fuori da due passi. Al 39′ Magnani evita il peggio salvando sulla linea una conclusione ravvicinata di Udogie al termine di una mischia in area. In avvio di ripresa, Montipò è subito protagonista al 4′ quando salva in tuffo un’incornata di Perez dopo un corner calciato da Samardzic. Il centrocampista dei friulani ci prova su punizione due minuti dopo, ma Montipò è nuovamente attento e salva in angolo. Al 29′, il neo acquisto gialloblù Ngonge si presenta con un ottimo destro dal limite che costringe Silvestri a deviare in corner. Il portiere di casa deve intervenire nuovamente al 38′ su Lasagna, che ci prova con un sinistro dal limite. Sarà l’ultima occasione dell’incontro. Per l’Udinese arriva un pari che la mantiene in settima posizione a quota 29. Il Verona rosicchia invece un punto allo Spezia e si porta a 5 lunghezze dal quartultimo posto che varrebbe la salvezza.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Rogoredo, Piantedosi “Quadro doloroso ma non può intaccare lunga storia Polizia”

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MILANO (ITALPRESS) – “Oggi ho voluto incontrare i dirigenti della Questura di Milano per rinnovare ancora una volta il mio apprezzamento e la mia gratitudine per il lavoro che svolgono anche in contesti difficili. Per professionalità, equilibrio, senso dello Stato e competenza, le donne e gli uomini in divisa rappresentano un patrimonio prezioso della Repubblica. Un patrimonio che non può essere oscurato da comportamenti individuali, per quanto gravi e inaccettabili”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Milano.
“Le indagini preliminari sull’omicidio di Rogoredo hanno svelato un quadro doloroso, in particolare per chi serve lo Stato. Le prime ricostruzioni, che nell’immediatezza dei fatti sembravano restituire uno scenario completamente diverso, sono state successivamente superate dal lavoro puntuale messo in campo dalla stessa Polizia di Stato con il coordinamento della Procura – ha aggiunto il ministro -. C’è stato un impegno rigoroso per capire il prima possibile cosa fosse accaduto. Auspico che nel dibattito pubblico ci si soffermi sulla condanna di chi si è macchiato di quelle condotte e sull’apprezzamento nei confronti dei magistrati e dei poliziotti che in tempi brevi hanno accertato la verità, senza indulgere in inopportune strumentalizzazioni. L’episodio accaduto a Rogoredo, per quanto gravissimo, non può intaccare una lunga storia di dedizione, disciplina e servizio che caratterizza le nostre forze di polizia”.

– Foto Viminale –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lavoro, Calderone “Impegnati sul contrasto allo sfruttamento”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dall’inizio della legislatura questo governo ha lavorato per mettere come punto fermo, tra le sue priorità, la promozione dell’occupazione stabile e di retribuzione adeguate.
Sono state promosse norme con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le condizioni di lavoro dei prestatori di attività lavorativa tramite piattaforme digitali, proprio per contrastare i fenomeni di caporalato digitale, di somministrazione illecita in favore dei lavoratori stranieri, vittime di intermediazione e sfruttamento del lavoro”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, rispondendo al question time alla Camera. “I lavoratori che denunciano la loro condizione, ottengono un permesso di soggiorno per casi speciali.
Inoltre, abbiamo riconosciuto la possibilità di essere ammessi a misure di assistenza finalizzate alla formazione, l’inserimento sociale e lavorativo, nonchè di beneficiare dell’assegno di inclusione”, ha aggiunto. “Parallelamente è stato implementato il coordinamento tra Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Inps, l’Inail e l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza con l’obiettivo di integrare le banche dati, incrociare tempestivamente le informazioni, rendere più efficaci i controlli in via prioritaria per i settori maggiormente esposti. Nel 2025, abbiamo fatto 130 mila ispezioni”, ha concluso Calderone.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Casa, Salvini “Nostro obiettivo più alloggi e disponibilità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è più alloggi, più disponibilità, più risposte concrete per chi ne ha bisogno. La fascia su cui ci stiamo particolarmente concentrando è la cosiddetta fascia grigia, quelle centinaia di migliaia di persone, famiglie, giovani, professionisti, insegnanti, infermieri, poliziotti che non sono abbastanza indigenti per essere in graduatoria per le case popolari. Poi basta guardare chi c’è nelle assegnazioni delle case popolari per capire che il criterio degli anni di residenza non è un capriccio della Lega, ma significa dare la priorità a chi vive qua da più tempo e paga le tasse, ma non è abbastanza benestante ad esempio per accedere all’acquisto o all’affitto in una città come Milano”. Così il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, rispondendo al question time alla Camera.

“L’obiettivo è mettere a terra, in tempi brevissimi, quindi vuol dire aprire i cantieri già in questo 2026, 1,2 miliardi per recuperare circa 60 mila alloggi, attualmente inutilizzabili per carenze manutentive, restituendoli rapidamente alle famiglie che sono in lista d’attesa per l’assegnazione di una casa popolare”, ha aggiunto.

-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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