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Cronaca

Lombardia, Fontana presenta la sua squadra. 7 assessori a Fdi 5 a Lega

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MILANO (ITALPRESS) – Nella nuova Giunta della Lombardia 7 assessori vanno a Fratelli d’Italia, 5 alla Lega, 2 a Forza Italia e 2 alla Lista Fontana. Sono 5 le donne e 11 gli uomini. Ad annunciare i nomi è stato questa mattina a Palazzo Lombardia, il presidente della Regione, Attilio Fontana, riconfermato alle elezioni dello scorso febbraio. Vicepresidente della Regione è Marco Alparone (Fdi) che guiderà anche l’assessorato al Bilancio e Finanze. La vicepresidenza non andrà, quindi, come circolato in precedenza a Romano La Russa, al quale è riconfermato l’assessorato alla Sicurezza, Polizia Locale, insieme alla Protezione civile. L’assessorato al Welfare, non scorporato tra Sanità e Politiche sociali come ipotizzato in precedenza, sarà guidato da Guido Bertolaso, in quota Lista Fontana, con la quale entra in Giunta anche Giorgio Maione, a Ambiente e Clima. Scorporato l’assessorato ai Trasporti, diviso tra Fratelli d’Italia e Lega. Al primo, con Franco Lucente, andrà la delega di Trasporti e mobilità sostenibilità, mentre alla leghista Claudia Marzia Terzi, andrà l’assessorato alle Infrastrutture e Opere pubbliche. All’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste è stato nominato Alessandro Beduschi (Fdi), a Turismo, marketing territoriale e moda sarà Barbara Mazzali (Fdi), a Casa e housing sociale Paolo Franco (Fdi) e alla Cultura Francesca Caruso (Fdi). Una leghista, Elena Lucchini, prende invece le redini dell’assessorato a Famiglia, solidarietà sociale, Disabilità e pari opportunità e al collega di partito, Alessandro Fermi, presidente uscente del Consiglio regionale lombardo, assume la delega di Università, ricerca e innovazione . Sempre al Carroccio va l’assessorato a Enti locali, montagna, risorse energetiche, utilizzo risorsa idrica, con Massimo Sertori. Confermato, sempre per la Lega, Guido Guidesi allo Sviluppo economico. Tra le fila di Forza Italia, Simona Tironi guiderà l’assessorato a Istruzione, Formazione e Lavoro e a Gianluca Comazzi Territorio e Sistemi Verdi e Parchi. (ITALPRESS).

Photo Credits: xb5

Cronaca

Parma, arrestato un 50enne per l’omicidio delle 3 suore uccise in Burundi nel 2014

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PARMA (ITALPRESS) – I carabinieri di Parma hanno arrestato un 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta
Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le missionarie furono massacrate tra il 7 e l’8 settembre 2014. I corpi delle vittime presentavano segni di violenza efferata. Una di loro era stata decapitata, le altre sgozzate. L’arrestato vive da alcuni anni a Parma, ed è chiamato in causa come istigatore e per aver collaborato all’uccisione. La svolta alle indagini di questo vero e proprio “cold case” risale all’autunno del 2024, con una serie di approfondimenti durati circa un anno e coordinati dalla procura di Parma. Determinante, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attenzione riaccesa sul caso dopo la presentazione, il 27 settembre 2024 a Parma, del libro “Nel cuore dei misteri” della giornalista Giusy Baioni. Le nuove indagini hanno consentito di raccogliere nuovi elementi a carico dell’indagato, sfociati nel provvedimento cautelare eseguito nelle ultime ore. L’arrestato, secondo gli investigatori, avrebbe svolto sopralluoghi, prestato garanzie sulla disponibilità di denaro destinate agli esecutori, avrebbe recuperato la chiave per entrare nell’abitazione delle suore e avrebbe acquisito camici da chierichetti da far indossare agli assassini per non far sorgere sospetti sulla loro presenza all’interno della missione.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Parma

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Cronaca

Meloni “Export e Made in Italy punti di forza, governo lavora per valorizzarli”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fin dal suo insediamento, il governo si è schierato al fianco delle aziende, degli imprenditori e dei professionisti e ha lavorato per creare le condizioni migliori affinchè possano crescere e competere con successo nei mercati internazionali. Allo stesso modo l’esecutivo si è impegnato per garantire continuità per l’attuazione delle politiche pubbliche, valorizzare il made in Italy, rafforzare le filiere strategiche, sostenere l’innovazione e assicurare quelle condizioni di stabilità e certezza che gli investitori internazionali guardano con grande attenzione”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un messaggio inviato alla terza edizione dell’Italian Investment Council 2026 by Remind a Roma. “L’Italia è tornata ad essere un mercato attrattivo per gli investimenti esteri, ha un’economia solida. L’export è uno dei nostri asset, il Made in Italy è apprezzato e amato in tutto il mondo: questi sono i nostri principali punti di forza e il governo sta lavorando per valorizzarli e per favorire chi vuole fare impresa in Italia”, sottolinea. “Allo stesso tempo siamo consapevoli che gli investimenti non possono essere valutati soltanto per il loro valore economico, devono tradursi in crescita reale e duratura, maggiore sicurezza, opportunità concreta per territori, lavoro stabile e nuove prospettive per le giovani generazioni. In altre parole devono contribuire a rafforzare il tessuto produttivo, rigenerare le comunità più fragili e migliorare in modo tangibile le condizioni di vita di famiglie e imprese”, ricorda. “Il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso: costruire una nazione più forte, giusta e autorevole. E’ un traguardo che possiamo raggiungere solo se lavoriamo insieme, liberando e valorizzando le milioni di energie che il sistema Italia è in grado di offrire”, conclude.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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Cronaca

Urso “Sui dazi l’Ue prosegua negoziati con gli Usa chiedendo chiarezza”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “C’è l’assoluta consapevolezza da parte di tutti che la soluzione negoziale con gli Usa è l’unica strada efficace, almeno per quanto ci riguarda, perchè nel 2025 definito come l’anno orribile per il commercio mondiale, le esportazioni italiane sono aumentate negli Stati Uniti di oltre il 7% e a livello globale del 3,3%. Quindi la strada negoziale, in un contesto globale caratterizzato da conflitti intorno all’Europa, in un contesto globale caratterizzato da guerre commerciali e da spirali protezionistiche, l’Italia si fa avanti malgrado questo e l’Europa deve, a nostro avviso, proseguire sulla strada negoziale con gli Stati Uniti chiedendo chiarezza e rispetto degli accordi già sottoscritti”. Così il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, a margine al Consiglio Competitività a Bruxelles in merito ai dazi Usa.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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