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Cronaca

Migranti, Piantedosi “L’Italia non sarà centro di raccolta per conto Ue”

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LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – “L’Italia ha ottenuto il consenso su tutte le proposte avanzate nel corso del Consiglio odierno. In primis, abbiamo scongiurato l’ipotesi che l’Italia e tutti gli Stati membri di primo ingresso venissero pagati per mantenere i migranti irregolari nei propri territori. L’Italia non sarà il centro di raccolta degli immigrati per conto dell’Europa”. A dirlo il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al termine del Consiglio Affari Interni a Lussemburgo. “Abbiamo ottenuto la creazione di un nuovo fondo europeo per i Paesi terzi di origine e transito dei flussi (dimensione esterna) – aggiunge -. Nel sistema, come misura di solidarietà obbligatoria complementare alla relocation, è prevista anche la compensazione dei ‘dublinantì”.
“Siamo riusciti ad ottenere un quadro giuridico di riferimento per possibili intese con Paesi terzi sicuri. Abbiamo, altresì, evitato che venissero poste delle limitazioni che avrebbero escluso alcuni Paesi – sottolinea il titolare del Viminale -. Anche i termini di responsabilità del Paese di primo ingresso per i casi SAR sono stati ridotti grazie al nostro intervento. Per la prima volta i casi SAR sono considerati sotto la responsabilità dell’Unione europea”.
“Infine, per quanto riguarda le procedure di frontiere, su cui l’Italia, a livello nazionale, ha precorso i tempi europei, con le misure introdotte dal Decreto Cutro, siamo riusciti ad ottenere la creazione di un sistema efficace di controllo europeo delle frontiere esterne. Abbiamo anche ottenuto una clausola di revisione del sistema dopo un primo test di sostenibilità. E’ stata, infine, raggiunta anche l’intesa su misure di sostegno finanziario per la realizzazione operativa (anche mediante infrastrutture) delle procedure di frontiera”, conclude Piantedosi.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Cronaca

Lombardia, Ordine professioni sanitarie “Incentivi frontalieri valgano per tutti”

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MILANO (ITALPRESS) – L’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio interviene sulle dichiarazioni rilasciate oggi, venerdì 24 luglio, dall’Assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e dal Direttore Generale al Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini. In sede di VIII Commissione del Consiglio Regionale, i referenti della politica e del welfare regionale hanno preannunciato, entro il mese di settembre, un piano di incentivi destinati a 7.000 operatori sanitari delle aree di confine con il territorio svizzero, per un totale di circa 45 milioni di euro.
Commenta il Presidente dell’Ordine, Diego Catania: “Accolgo con favore il provvedimento, che mira a ragion veduta a intervenire sullo spopolamento delle aree di confine, segnate dalla migrazione di professionisti sanitari in cerca di condizioni di lavoro più favorevoli. Si tratta di una misura fondamentale per trattenere e stabilizzare nel nostro territorio personale qualificato, scongiurando una vera e propria ‘desertificazionè di risorse umane. Auspico che tale misura interessi tutti i professionisti sanitari, come le migliaia di iscritti al nostro Ordine che operano nelle province di Como e di Sondrio”.
La manovra preannunciata da Regione Lombardia trova il suo fondamento nella Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), che prevede la possibilità di riconoscere un incremento economico fino al 20% dello stipendio al personale sanitario in servizio nelle aziende situate nelle zone di confine. Rispetto all’esplicita menzione di medici e infermieri da parte dell’Assessore, Catania precisa: “Ricordo che l’eccellenza del nostro Servizio Sanitario Regionale si fonda sulla pluralità di profili professionali che lo compongono, che mettono le loro competenze specialistiche a disposizione delle esigenze complesse dei cittadini. Pertanto, la misura proposta, per risultare davvero efficace e sostenibile a lungo termine, deve interessare la totalità dei professionisti che contribuiscono alla tenuta del sistema salute. In caso contrario, il rischio è che l”emorragià di risorse, tamponata da una parte, prosegua dall’altra, lasciando le strutture di confine ugualmente sguarnite e indebolite. Un piano di incentivi economici che favorisca alcune figure a discapito di altre, oltre a rivelarsi inefficace, rischierebbe di minare la coesione e la sinergia del personale, con ricadute importanti sul servizio alla cittadinanza. Confido, tuttavia, che i vertici regionali, come dimostrato più volte negli ultimi anni, dimostrino lungimiranza e capacità di riconoscere e valorizzare tutte le componenti del sistema salute”. (ITALPRESS)

Foto: Ordine professioni sanitarie Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio

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La Cina annuncia un’alleanza internazionale contro frodi telefoniche e online

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina darà vita a un’alleanza internazionale contro le frodi nel settore delle telecomunicazioni e online, la cui istituzione è prevista a settembre durante la Conferenza 2026 del Forum globale per la cooperazione in materia di pubblica sicurezza.

Il ministero cinese della Pubblica Sicurezza ha annunciato oggi, durante una conferenza stampa, che nel corso della conferenza ospiterà la cerimonia di fondazione dell’alleanza, in programma a Lianyungang, nella provincia orientale cinese del Jiangsu.

L’alleanza sarà un’organizzazione intergovernativa con un’ampia partecipazione delle forze dell’ordine di tutto il mondo e avrà l’obiettivo di contrastare efficacemente le frodi transnazionali nel settore delle telecomunicazioni e online, ha dichiarato Jiang Guoli, direttore dell’Ufficio investigativo criminale del ministero.

Finora più di 40 Paesi hanno espresso la volontà di aderire all’alleanza, ha affermato Jiang.

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La Cina dà un sincero benvenuto a tutti i Paesi perchè aderiscano all’alleanza, rafforzino la condivisione delle informazioni di intelligence, migliorino l’efficacia delle operazioni congiunte, intensifichino le misure coordinate di controllo e collaborino per contrastare le frodi nel settore delle telecomunicazioni e online in tutto il mondo, ha aggiunto.

Jiang ha affermato che le frodi in questi ambiti sono diventate una piaga globale e una grande sfida per la governance sociale.

La polizia cinese ha fatto del contrasto e del contenimento di tali reati una priorità per i prossimi cinque anni, ha dichiarato, sottolineando che la stragrande maggioranza delle operazioni fraudolente ha attualmente sede al di fuori della Cina.

Avvalendosi dei meccanismi già esistenti di applicazione delle leggi e dell’alleanza di prossima istituzione, la polizia cinese continuerà a intensificare gli sforzi per contrastare e contenere tali reati, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Fmi “Sistema finanziario italiano solido e resiliente”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha concluso l’esercizio di valutazione periodica sull’Italia, avviato nel 2025, e pubblicato il rapporto finale (FSSA, Financial System Stability Assessment), che contiene le principali valutazioni sulla stabilità del sistema finanziario italiano.

Nelle conclusioni del FMI, il sistema finanziario italiano si conferma “solido e resiliente” e ha dimostrato negli ultimi anni “di saper affrontare efficacemente un contesto macrofinanziario e geopolitico particolarmente complesso. Viene sottolineato il contributo fornito dagli adeguati livelli di capitale e liquidità del sistema bancario, dal miglioramento della qualità degli attivi e dal rafforzamento della redditività degli intermediari; sono posti in evidenza i progressi compiuti dalle autorità italiane rispetto al precedente esercizio del 2020, richiamando il rafforzamento delle pratiche di vigilanza, i miglioramenti nel quadro macroprudenziale e di gestione delle crisi, la riduzione dei crediti deteriorati e il rafforzamento della resilienza del sistema finanziario nel suo complesso”.

L’esercizio ha anche approfondito i principali rischi emergenti per la stabilità finanziaria, inclusi quelli derivanti dalle tensioni geopolitiche, dai cambiamenti climatici, dalle minacce cyber e dalle interconnessioni tra banche e intermediari finanziari non bancari, nonchè il ruolo delle infrastrutture dei mercati finanziari, offrendo una valutazione complessiva del sistema finanziario italiano e del relativo quadro istituzionale. Il documento individua specifiche aree nelle quali ulteriori, mirati interventi potrebbero contribuire a rafforzare ulteriormente la resilienza del sistema finanziario nel medio-lungo periodo.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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