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Quando Enzo Ferrari rischiò il carcere: arriva “Presunto colpevole”

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ROMA (ITALPRESS) – Un approfondito e dettagliato resoconto della vicenda che a metà degli anni Cinquanta ha visto Enzo Ferrari incriminato per omicidio colposo plurimo, rischiando di finire in carcere per qualche decennio. E’ “Ferrari. Presunto colpevole”, il nuovo lavoro di Luca Dal Monte, edito da Cairo, che attinge ai documenti originali del processo consultati per la prima volta nella loro interezza e si legge come un legal thriller d’autore. I fatti risalgono al 12 maggio 1957, la ventiquattresima edizione della Mille Miglia: una Ferrari guidata dal marchese spagnolo Alfonso De Portago esce rovinosamente di strada uccidendo nove spettatori. Tra essi ci sono cinque bambini. Con loro perdono la vita anche De Portago e il suo co-equipier, l’americano Edmund Nelson. La gara non viene sospesa. Ma una volta seppelliti i morti scoppiano le polemiche e le accuse puntano contro Enzo Ferrari, al quale vengono ritirati il passaporto e la patente, come se alla guida dell’auto di De Portago ci fosse stato lui. Dopo un momento di smarrimento, così insolito per il Drake, toccato nel profondo dalla tragedia, Ferrari parte al contrattacco, in quella che sarà la battaglia più difficile della sua leggendaria esistenza.
(ITALPRESS).

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