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Cronaca

Basket, Kellogg con Belinelli inaugura un campo di quartiere a Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Kellogg Italia ha inaugurato un campo da basket riqualificato in via Francesco Goya, nel Quartiere Triennale 8 di Milano.
Con questa iniziativa patrocinata dal Comune di Milano, in linea con la strategia globale ESG (Environmental, Social, Governance) Kellogg’s Better Days, Kellogg Italia restituisce alla città un’area dove divertirsi ogni giorno praticando sport.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Giuseppe Sala, il General Manager di Kellogg Italia Giuseppe Riccardi, Marco Belinelli cestista professionista e capitano in forza alla Virtus Bologna, e Virginia Gambardella, influencer appassionata di benessere.
Da campione di basket attento ai giovani, Belinelli ha coinvolto da subito tanti ragazzi provenienti dalle squadre locali condividendo con loro suggerimenti sulla pallacanestro e sull’importanza dell’attività fisica.
Da parte sua, Virginia Gambardella ha offerto utili consigli volti a sensibilizzare i presenti all’adozione di una sana alimentazione, a partire dalla prima colazione.
“Sono orgoglioso di essere Ambassador di questa importante iniziativa di Kellogg Italia. Poter essere un modello di riferimento positivo per le giovani generazioni, promuovendo l’importanza di uno stile di vita sano, che passa attraverso il binomio alimentazione – sport, e incoraggiando l’adozione di abitudini virtuose da mantenere durante la crescita, mi rende molto fiero”, ha dichiarato Bellinelli.
La comunità meneghina non sarà però l’unica che beneficerà dell’intervento concreto di Kellogg Italia: a settembre, infatti, l’azienda riqualificherà un secondo campo da basket in Emilia-Romagna, coinvolgendo nuovamente i due Ambassador e le comunità locali.
Questo progetto si pone in continuità con l’impegno dell’azienda a favore delle fasce più fragili della popolazione. Nei prossimi mesi, Virginia Gambardella visiterà uno dei Breakfast Club di Kellogg, in partnership con Croce Rossa Italiana, per distribuire la colazione ai bambini beneficiari del progetto e coinvolgerli in attività ludico-formative volte a sensibilizzarli all’importanza di una alimentazione varia ed equilibrata. Il Breakfast Club, progetto unico di Kellogg e Croce Rossa Italiana, offre una colazione nutriente e bilanciata, durante l’anno scolastico, a bambini della scuola primaria appartenenti alle fasce più vulnerabili della popolazione. Per l’anno scolastico 2022/23, l’azienda ha distribuito più di 50.000 colazioni a più di 500 bambini, in 10 Breakfast Club in Italia.
“Con questo progetto restituiamo alla città di Milano, ed in particolare al Municipio 8, un campo da basket dove praticare attività fisica ogni giorno, promuovendo l’importanza di uno stile di vita sano. Questa iniziativa rafforza il nostro legame con il territorio e si pone in continuità con il nostro impegno a favore delle fasce più fragili della popolazione, che si concretizza anche attraverso il Breakfast Club”, ha commentato Giuseppe Riccardi, General Manager di Kellogg Italia.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Sala. “Il QT8 è un quartiere che ha una storia importante, tanti valori e nel contempo anche criticità, per cui l’obiettivo è quello di portare sport, e il basket in particolare, che per i ragazzi è fondamentale. Ringrazio Kellogg Italia”, ha dichiarato.
Per promuovere uno stile di vita sano, inoltre, l’azienda è diventata partner ufficiale della NBA (National Basketball Association). In Italia, la mascotte di Kellogg Coco the Monkey, ha partecipato alla finale delle Jr NBA a Pescara per interagire con i piccoli cestisti. Grazie alla promozione dedicata a NBA sulle confezioni di cereali e snack a base di cereali Kellogg’s, tutti i consumatori italiani avranno, fino alla fine del prossimo mese, l’opportunità di vincere un viaggio per assistere a una partita della NBA negli Stati Uniti.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Atalanta-Juventus 3-0, nerazzurri in semifinale di Coppa Italia

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta di Palladino si regala una serata da sogno all’interno di una stagione piena di alti e bassi. Tra le mura amiche della New Balance Arena, la formazione orobica rifila un perentorio 3-0 alla Juve di Spalletti. Dopo il rigore di Scamacca nel primo tempo, nella ripresa i bianconeri naufragano sotto i colpi prima di Sulemana e poi di Pasalic. Per un’ora abbondante la Juve gioca bene, ma spreca troppe palle gol: i cambi di Spalletti, inoltre, hanno fatto perdere riferimenti alla squadra. In semifinale i ragazzi di Palladino se la vedranno contro la vincente di Bologna-Lazio.
Nel primo tempo l’Atalanta non sfigura, ma le occasioni da gol più importanti le ha la Juve. Da rimessa lunga al 20′, Conceicao scappa via ad Ahanor e si invola verso Carnesecchi che però è bravo a chiudere lo specchio della porta. Il portoghese è scatenato e trenta secondi più tardi, col destro a giro, stampa il pallone sulla traversa. Al 24′, però, arriva l’episodio che cambia le carte in tavola. Dopo revisione al Var, infatti, Fabbri concede un rigore ai nerazzurri, a seguito di un tocco di mano di Bremer sul tentativo di cross di Ederson. Dal dischetto Scamacca è glaciale e spiazza Perin per l’1-0.
La Juve non demorde e continua ad attaccare rabbiosamente. Al 29′ Bremer rischia di farsi perdonare subito per l’errore, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato: al 33′, invece, McKennie sottoporta spreca malamente.
A inizio ripresa il copione non cambia: sono sempre i bianconeri, infatti, a condurre le operazioni, mentre l’Atalanta rimane in attesa. Per la Juve, però, non è decisamente serata, perchè mancano concretezza e lucidità. Nell’arco di tre minuti, McKennie e Kelly sprecano il pari sottoporta. Spalletti prova a dare frizzantezza, inserendo il neoacquisto Boga, ma togliendo David. Per qualche minuto la Juve gioca così senza una punta di ruolo: una scelta discutibile che, di fatto, contribuisce all’affievolirsi degli attacchi portati dalla formazione ospite. L’Atalanta allora con cinismo e cattiveria scrive la parola fine al match. Al 77′ ecco la rete del 2-0, grazie ad un lampo di Sulemana, che segna a porta vuota dopo l’assist dalla corsia di destra di Bellanova. La Juve è in palla totale e subisce anche il 3-0 ad opera del neoentrato Pasalic, autore di un destro preciso all’angolino, dopo il recupero di Bernasconi e l’assist di Krstovic. L’Atalanta torna così in semifinale di Coppa Italia dopo una sola stagione di attesa. Per la Juve, invece, arriva un brutto ko che non dà seguito alla recente crescita.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, zero dazi sull’import di beni per i residenti di Hainan

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina giovedì ha introdotto una politica di dazi zero su alcuni beni importati destinati al consumo da parte dei residenti nel Porto di libero scambio di Hainan.

La politica, che è entrata subito in vigore, è stata annunciata in una dichiarazione congiunta del ministero delle Finanze, dell’Amministrazione generale delle dogane e dell’Amministrazione fiscale statale.

Essa prevede che i dazi all’importazione, insieme all’imposta sul valore aggiunto e all’imposta sui consumi applicate sia nella fase di importazione sia in quella domestica, saranno esentati per i beni idonei acquistati dai residenti del Porto di libero scambio presso punti vendita designati.

I residenti idonei includono cittadini cinesi in possesso di carta d’identità di Hainan, permesso di residenza locale o tessera locale di previdenza sociale, nonchè personale straniero che lavora e vive a Hainan e detiene permessi di residenza validi.

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A ciascun residente idoneo viene concesso un tetto annuo di acquisti duty-free pari a 10.000 yuan (circa 1.437,4 dollari USA), senza limiti sul numero di acquisti. La politica copre beni di prima necessità, inclusi alimenti e bevande specificati, prodotti chimici di uso quotidiano, articoli per la casa e prodotti per la maternità e l’infanzia.

La politica fa parte di sforzi più ampi per promuovere una costruzione di alto livello nel Porto di libero scambio di Hainan, con l’obiettivo di consentire ai residenti di beneficiare direttamente dell’apertura dell’isola e rafforzare il loro senso di guadagno, secondo la dichiarazione.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Firenze, il food system riparte dalla leadership femminile

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FIRENZE (ITALPRESS) – Ripensare il cibo significa ripensare il modo in cui si costruisce valore, si creano relazioni e si immagina il futuro delle comunità. E’ da questa visione che nasce Food Democracy HerWay – Donne che nutrono il cambiamento, evento ospitato al Murate Idea Park di Firenze e primo appuntamento di un roadshow nazionale dedicato al futuro del food system.
Promosso da UOMOeAMBIENTE – Società Benefit insieme a SSATI – Scuola di Scienze Aziendali, con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Università di Firenze e di Vetrina Toscana, l’incontro ha riunito istituzioni, imprese, accademia e professioniste per ripensare il cibo come spazio di democrazia, giustizia sociale e accesso. La leadership femminile è stata proposta non come mera questione di genere, ma come paradigma trasformativo.
Tra le voci più significative, Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha richiamato l’importanza del contributo femminile nei saperi e nelle pratiche della filiera, citando la dichiarazione del VII Congresso internazionale Slow Food: “riconosciamo, favoriamo e valorizziamo il fondamentale contributo delle donne”. Anche Mariagrazia Mammuccini, presidente di Federbio, ha sottolineato che “biologico e biodinamico rappresentano un cambiamento in gran parte dovuto alle donne” – con esperienze che partono proprio dalla Toscana e hanno fatto scuola.
L’evento ha dato spazio anche a testimonianze provenienti da territori e settori diversi, dalla Sicilia dell’ortofrutta, alla Campania del caffè e alla Toscana del vino. In questo contesto, Fausta Colosimo di Caffè Trucillo ha sottolineato che “non può esistere una vera democrazia senza conoscenza e condivisione del sapere”, evidenziando come la formazione sia lo strumento chiave per una vera democrazia nell’accesso al cibo. Allo stesso modo, Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino, ha osservato che “gli uomini producono il vino e le donne lo vendono”: meno presenti in vigna e in cantina, occupano la maggior parte dei ruoli commerciali, di comunicazione e accoglienza e grazie a loro il vino in Italia si è trasformato.
Altre relatrici come Simona Riccio e Nuccia Alboni, entrambe socie dell’Associazione Nazionale Donne dell’Ortofrutta, hanno posto l’accento sul ruolo della comunicazione per rendere visibili persone, territori e saperi spesso rimasti nell’ombra. Insieme, queste esperienze dimostrano come modelli di leadership meno verticali e più inclusivi possano tenere insieme impresa, sostenibilità e comunità.
A chiudere la mattinata, le istituzioni cittadine hanno ribadito l’impegno delle politiche alimentari locali nella transizione ecologica, puntando su filiere corte, riduzione degli sprechi e nuovi distretti dedicati all’economia civile e al biologico.
L’appuntamento di Firenze è il primo di una serie che entro l’anno porterà a nuovi appuntamenti in Puglia e Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di costruire una riflessione diffusa su nuovi modelli di governance del sistema alimentare, basati su conoscenza, collaborazione e responsabilità condivisa.
-foto ufficio stampa Food Democracy HerWay –
(ITALPRESS).

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