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Cronaca

VOGHERA, SCENE DA SALOON IN MAGGIORANZA DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE CON SORPRESA: FDI PENSA DI CHIEDERE IL SILURAMENTO DELL’ASSESSORE MALVICINI (LEGA)

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L’assessore Maria Cristina Malvicini (Lega)

Aria di resa dei conti all’interno del centrodestra vogherese dopo il consiglio comunale turbolento di ieri sera e scene da saloon post consiliari prima a Palazzo Gounela e poi sotto il municipio, in piazza Duomo, con protagonista l’assessore al Commercio, Maria Cristina Malvicini, che si è scagliata come una furia dapprima contro l’assessore allo Sport, Giuseppe Giovanetti, e poi contro il consigliere di Fratelli d’Italia, Matteo Giovanetti, arrivando persino a indirizzargli il gesto dell’ombrello come in una commedia all’italiana. Fonti vicine a Fratelli d’Italia riferiscono dell’imminente richiesta alla sindaca, Paola Garlaschelli, di estromettere Malvicini dalla giunta comunale per il comportamento irrispettoso e decisamente sopra le righe nei confronti di altri esponenti della stessa maggioranza. La questione è delicatissima: Malvicini, in prima battuta candidata non eletta nella lista civica “Noi con Voghera” è stata poi nominata assessore in quota Lega ed è una fedelissima dell’assessore regionale Elena Lucchini e del Presidente della Provincia, Giovanni Palli, i due dominus della politica locale.

Il gruppo di Fdi Voghera nel corso di una recente conferenza stampa

A innescare le tensioni è stata in avvio del consiglio comunale di ieri sera una domanda del capogruppo di minoranza dell’Udc, Nicola Affronti, diretta alla sindaca Paola Garlaschelli: “Fonti online riferiscono che avete nominato oggi il direttore del Teatro Sociale, non ne sappiamo nulla… può darci spiegazioni?”. Garlaschelli ha così riferito che per non compromettere la prima stagione del restaurato Sociale al via dal prossimo autunno l’assemblea dei palchettisti, titolare della scelta in attesa del riconoscimento giuridico della Fondazione Teatro Sociale, ha ingaggiato per un anno Francesco Maria Perrotta, presidente di Italiafestival (Agis), già noto sul territorio per essere stato il regista di Varzifestival, enorme successo in termini di pubblico e di critica. Una scelta, a quanto emerso ieri sera a Palazzo Gounela, fatta però all’insaputa del consiglio comunale e della maggioranza. I consiglieri di Fratelli d’Italia, in polemica, hanno abbandonato per qualche minuto la seduta consiliare e con loro la capogruppo di Forza Italia, Marina Azzaretti. La situazione è stata poi ricomposta, a fatica, dalla stessa sindaca Garlaschelli che ha poi riunito nel post consiglio assessori e maggioranza per provare a riappacificare tutti. Il tentativo è sfociato in scene da saloon quando Malvicini si è spazientita con la componente di Fratelli d’Italia rompendo gli argini e apostrofando malamente gli alleati ai quali la prima cittadina aveva di fatto appena chiesto scusa. Il clima è tesissimo e il posto di Malvicini in giunta in bilico. Fratelli d’Italia e i suoi esponenti gradirebbero pubbliche scuse da parte di Malvicini per il comportamento tenuto, ma basteranno?

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Maxi sequestro da 2,2 milioni di euro a imprenditore vicino a clan Casalesi

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NAPOLI (ITALPRESS) – Masi sequestro da oltre 2,2 milioni di euro nei confronti di un imprenditore originario di Caserta sospettato di essersi aggiudicato diversi appalti pubblici e forniture di calcestruzzo “grazie ai suoi legame con il clan dei Casalesi”. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un imprenditore 51enne, originario di San Cipriano d’Aversa (Caserta), operante nel settore della fornitura di calcestruzzo e dei lavori edili e stradali. La misura, scrivono i finanzieri in una nota, riguarda “un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore stimato di oltre 2,2 milioni di euro ed è fondata su elementi idonei a delineare un giudizio di pericolosità sociale qualificata del proposto”. L’imprenditore è stato condannato in via definitiva per riciclaggio aggravato dalla circostanza mafiosa ed è attualmente rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbativa d’asta.

– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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Operazione antidroga “Smoke Corner” a Ravenna, 14 arresti

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RAVENNA (ITALPRESS) – La polizia di Stato di Ravenna è impiegata in un’operazione di polizia giudiziaria, denominata “Smoke Corner”, diretta al contrasto della cessione e del consumo di sostanza stupefacente in zona stazione Ferroviaria, giardini Speyer e Via Carducci. Nel corso dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura, che ha portato a 14 arresti, è stato anche effettuato un servizio ad “Alto Impatto” con il coinvolgimento del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile e del Reparto Volo di Bologna.

– Foto: screenshot video polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Sequestrato il cranio di un orso bruno all’aeroporto di Malpensa

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VARESE (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Sezione Operativa C.I.T.E.S. del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, nell’ambito delle attività di controllo doganale a contrasto del commercio illegale della flora e fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington, hanno intercettato e sottoposto a controllo una spedizione proveniente dalla Bosnia-Erzegovina, il cui contenuto era dichiarato come “trofeo di caccia”.

L’ispezione del pacco, che conteneva una pelliccia d’orso appartenente alla specie “ursus arctos” (orso bruno), regolarmente dichiarata, ha portato al rinvenimento di un cranio della stessa specie animale che, pur rientrando tra gli specimen tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e dal Regolamento CE n. 338/97- relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio – non era stata dichiarata né risultava scortata da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini delle norme C.I.T.E.S. Si è proceduto, quindi, all’accertamento e alla contestazione della violazione amministrativa nei confronti dell’importatore, nonché al contestuale sequestro del cranio per la successiva confisca, ai sensi della Legge n. 689/1981.

– Foto GDF –

(ITALPRESS).

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