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Fatta l’Italrugby per All Blacks, Crowley “Serve coraggio”

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ROMA (ITALPRESS) – Il ct dell’Italrugby, Kieran Crowley, ha ufficializzato la formazione che affronterà la Nuova Zelanda venerdì 29 settembre alle 21 al Groupama Stadium di Lione nel match valido per la terza giornata della Pool A della Rugby World Cup 2023. L’incontro sarà trasmesso in diretta su Rai 2 e Sky Sport Uno. Sarà il confronto numero diciassette tra le due Nazionali, il sesto all’interno di una Rugby World Cup escludendo la partita annullata nella rassegna iridata giapponese a causa dei rischi meteorologici derivanti dal tifone Hagibis. Formazione titolare degli azzurri che ricalca per quattordici quindicesimi quella schierata nella vittoria all’esordio contro la Namibia il 9 settembre a Saint-Etienne, con il triangolo allargato formato da Allan, Capuozzo e Ioane e e la coppia di centri Brex e Morisi, mentre la regia è affidata a Paolo Garbisi – che torna ad indossare la maglia n.10 dopo l’impiego a primo centro contro l’Uruguay – e Varney come mediano di mischia. In terza linea insieme a capitan Michele Lamaro, che ha debuttato nel ruolo proprio contro la Nuova Zelanda due anni fa a Roma, nella prima gara di Kieran Crowley sulla panchina azzurra, presenti Lorenzo Cannone a numero otto e Negri. In seconda linea Ruzza e Lamb, mentre in prima linea scenderanno in campo dal primo minuto Riccioni – unico cambio rispetto alla formazione schierata contro la Namibia – Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina: Faiva, Nemer, Ferrari, Niccolò Cannone, Zuliani, Halafihi, Page-Relo, Odogwu. “Così come contro i precedenti avversari, il focus sarà sulla nostra prestazione. La precisione e la disciplina saranno fattori fondamentali. Affronteremo questa partita con coraggio proseguendo nel consolidamento della nostra identità”, ha dichiarato il ct Crowley. La Nazionale, sicura del terzo posto in classifica che le consentirà di partecipare ai prossimi Mondiali, è a caccia del ‘miracolò sportivo per approdare ad uno storico quarto di finale iridato. Arbitrerà il match l’inglese Matthew Carley. Questa la formazione che scenderà in campo: Allan; Capuozzo, Brex, Morisi, Ioane; Garbisi, Varney; Cannone, Lamaro, Negri; Ruzza, Lamb; Riccioni, Nicotera, Fischetti.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Il Real Madrid accoglie Mbappè “Realizzo il mio sogno”

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Wow, è incredibile essere qui. Per molti anni mi sono addormentato sognando di giocare al Real Madrid e oggi sono felice perchè quel sogno si sta realizzando”. Sono le prime parole da nuovo giocatore dei blancos di Kylian Mbappè, presentato al Bernabeu. “Grazie al presidente che sin dal primo giorno ha avuto fiducia in me, grazie a tutti quelli che hanno lavorato perchè arrivassi qui, abbiamo vinto, sono un giocatore del Real – ha aggiunto – E’ un giorno incredibile per me: da quando ero bambino avevo solo un sogno, giocare qui. Ora però ne ho un altro: essere all’altezza della storia di questo club, il migliore del mondo. Darò la vita per questo club e questa maglia”. Poi un messaggio ai bambini presenti allo stadio: “Con passione e con i sogni, potete realizzare tutto quello che volete. Oggi sono io qui, un giorno potrebbe toccare a voi”. A introdurre l’attaccante francese era stato il presidente dei blancos, Florentino Perez: “E’ un giocatore eccezionale che viene qui per aiutarci a continuare a vincere e che realizza il sogno della sua vita. Lo ha realizzato perchè non si è mai arreso, è qui perchè lui lo ha voluto. Grazie per aver fatto degli sforzi, che non tutti immaginano, per indossare la camiseta blanca. Benvenuto nella tua nuova casa”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Southgate lascia dopo 8 anni, l’Inghilterra cerca un nuovo ct

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Gareth Southgate non è più il ct dell’Inghilterra. Dopo le due finali perse agli Europei, nel 2021 per mano dell’Italia ai rigori a Wembley e domenica scorsa a Berlino contro la Spagna, il 53enne tecnico ha annunciato le dimissioni. “Da inglese orgoglioso, è stato il più grande onore della mia vita giocare e poi allenare l’Inghilterra – le sue parole d’addio – Ha significato tutto per me e io ho dato tutto quello che avevo. Ma è il momento di cambiare, di iniziare un nuovo capitolo”.
Unico allenatore inglese dopo sir Alf Ramsey a raggiungere una finale di un grande torneo alla guida dei Tre Leoni, Southgate – promosso dall’Under 21 – era in carica dal 2016 e ha raggiunto anche le semifinali dei Mondiali giocati in Russia nel 2018 mentre in Qatar si è fermato ai quarti. Per lui, in tutto, 102 panchine, con un bilancio di 61 vittorie (59,8%, terzo miglior ct inglese di sempre), 24 pareggi e 17 sconfitte. “La squadra che abbiamo portato in Germania era piena di giovani ed entusiasmanti talenti, che avrebbero potuto vincere quel trofeo che tutti sognavamo – ha aggiunto Southgate – Sono orgoglioso di loro e dobbiamo continuare a sostenerli”. “Non vedo l’ora di festeggiare quando questi ragazzi riusciranno a creare ricordi ancora più speciali e ispirare il Paese come sappiamo che possono fare. Sono un tifoso dell’Inghilterra e lo sarò sempre, grazie di tutto”, ha chiosato l’ormai ex ct. “Negli ultimi otto anni ha trasformato la nazionale inglese e i suoi risultati sono stati straordinari – l’omaggio di Mark Bullingham, Ceo della Football Association – In 25 tornei dopo il 1966, prima del suo arrivo, avevamo vinto sette gare a eliminazione diretta. Gareth, in 4 tornei, ne ha vinte nove”. Il contratto di Southgate sarebbe scaduto a dicembre ma la Federazione era pronta a confermargli la sua fiducia fino ai Mondiali del 2026. Ora scatta la caccia al successore. Stando al “Guardian”, tre sarebbero i nomi “caldi”. Uno è quello di Eddie Howe, che molto bene sta facendo al Newcastle, poi ci sarebbe Graham Potter, a caccia di riscatto dopo l’esonero al Chelsea, ma non sarebbe da escludere una soluzione straniera come Thomas Tuchel, libero dopo il divorzio dal Bayern Monaco. Più defilate le opzioni che rispondono ai nomi di Mauricio Pochettino, anche lui senza panchina dopo l’addio al Chelsea, Lee Carsley, attuale ct dell’under 21 inglese campione d’Europa, e due grandi ex centrocampisti come Frank Lampard e Steven Gerrard.
– foto Ipa Agency –
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Malagò “A Parigi per fare meglio di Tokyo, punto molto sul tennis”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ansia e angoscia ho imparato ad accantonarle, ormai il mio sistema nervoso mi fa reggere la pressione. Ma entusiasmo e orgoglio ce ne sono”. Giovanni Malagò si avvicina così all’ormai imminente appuntamento delle Olimpiadi di Parigi dove “fare una medaglia in più delle 40 di Tokyo è l’obiettivo – racconta il presidente del Coni in un’intervista a “Il Messaggero” – Non è semplice per niente ma abbiamo lavorato molto bene in questo triennio olimpico. Le previsioni e gli algoritmi ci danno in una posizione variabile fra la sesta e l’undicesima ma nessuno dice una cosa: i grandi Paesi vinceranno sempre meno medaglie. Prima avevi qualcuno come Usa, Urss o Cina che prendeva anche 100 medaglie ma oggi la globalizzazione ha fatto sì che nel medagliere arrivino nuovi Paesi. Il Kosovo ha vinto due medaglie d’oro a Tokyo, non so se rendo l’idea”. L’Italia intanto si presenta con una delegazione record di 403 qualificati. “Tutti porteranno meno persone rispetto a Tokyo, mentre noi avremo il 5-6% di atleti in più. E la cosa è incredibile perchè siamo andati meno bene negli sport di squadra. Da quali sport mi aspetto di più? Da quelli che finora non hanno fatto grandi cose. Quindi mi aspetto molto, moltissimo dal tennis e poi vorrei qualcosa di storico dalla vela, anche se ha già vinto un oro meraviglioso a Tokyo”. “E ci sono premesse incredibili di fare ancora meglio di tre anni fa con la ginnastica – prosegue Malagò – E non dimentico la boxe, che tra donne e uomini può darci grandi soddisfazioni. L’atletica? Vincerà più medaglie di Tokyo. Certo non è pensabile arrivare a 5 ori ma in totale saranno di più”. Quella di Parigi poteva essere l’Olimpiade di Roma, una mancata candidatura che Malagò non dimentica: “La cicatrice si è rimarginata ma la ferita rimarrà tutta la vita. Fu un errore clamoroso”. Chiusura sul calcio, ancora fuori dai Giochi e in un momento di crisi dopo il flop a Euro2024. “Nel calcio ci sono fazioni contrapposte: se la conclusione di tutto è che una parte trionfa e l’altra soccombe, il calcio continuerà a non risolvere i problemi. Invece trovare un equilibrio tra i soggetti, con le giuste formule di mediazione, è l’unico modo di fare insieme quello che è indispensabile. Se siamo sulla buona strada dopo l’emendamento Mulè? Insomma…”, aggiunge Malagò.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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