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Riparte la Serie A di basket fra novità e numeri in crescita

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Un campionato in crescita, che però non si accontenta. E’ stato il parquet del Paladozza di Bologna la cornice scelta dalla Lega Basket Serie A per presentare la stagione oramai alle porte, che ha avuto come antipasto la Frecciarossa Supercoppa vinta dalla Virtus Segafredo su Brescia. Primo incontro di stagione per il campionato 2023-24 – ancora targato UnipolSai – sarà l’anticipo, sabato alle 20.30, tra la Dolomiti Energia Trentino e la neopromossa Vanoli Cremona. A fare gli onori di casa il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che come Comune ha messo a disposizione il PalaDozza “a tutto il Paese perchè noi amiamo il basket e quindi Bologna vuole fare sempre qualcosa di più, tanto che proprio qui stiamo allestendo gli spazi del futuro museo del basket italiano, finanziati interamente dal settore pubblico assieme alla Regione Emilia-Romagna”. Poi è toccato al presidente della LBA Umberto Gandini illustrare i numeri di un campionato sempre più in espansione. “L’ultima stagione – le sue parole – ha evidenziato il raggiungimento dei livelli di affluenza preCovid, con un girone di ritorno che ha sfiorato le 4.000 presenze di media salendo a 6.591 nei playoff scudetto culminati con una emozionante serie di finale conclusa dopo 7 gare che ha attirato oltre 11 mila spettatori di media”. L’aumento dell’interesse è stato evidenziato dalla ricerca Sponsor Value di StageUp e Ipsos, secondo la quale gli interessati alla Serie A di basket sono cresciuti del 51% tra il giugno 2019 e il giugno 2023, passando da 10,8 a oltre 16 milioni. La ricerca segnala inoltre un aumento del pubblico femminile cresciuto di 2 punti percentuali negli ultimi 4 anni arrivando a toccare il 40% del totale.
Poi alcune novità di questa stagione, come la riduzione a cinque gare per le finali scudetto per venire incontro alle esigenze della Nazionale che sarà impegnata nel Preolimpico in vista di Parigi 2024: “Come LBA – ha continuato Gandini – cercheremo di seguire questa stagione nel modo più capillare possibile sui nostri canali digitali che registrano una continua crescita, confermata dai numeri con oltre 180 milioni di visualizzazioni dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2023”. Inoltre è stato annunciata la nuova formula del Fantabasket e l’apertura di un canale verificato su WhatsApp che ha fatto di LBA la prima lega sportiva italiana a sbarcare su questa piattaforma.
Tutte le partite saranno offerte da Dazn dopo l’acquisizione di Eleven Sports: “Da quest’anno trasmetteremo in live streaming sulla nostra App, complessivamente solo per il basket, oltre 900 partite, di cui un terzo circa relative al massimo campionato italiano”, ha commentato Stefano Azzi, Ceo di Dazn Italia.
Rimarrà anche la partita su Warner Bros Discovery che garantirà l’esposizione satellitare su Eurosport e quella “free to air” su DMax e Nove. Da segnalare inoltre i dati di ascolto della Frecciarossa Supercoppa 2023, competizione che ha totalizzato 170.000 spettatori su Nove, DMax ed Eurosport, con uno share dell’1,4%. A proposito della coppa Italia, “una delle novità della edizione 2024 sarà l’allargamento anche al mondo del basket femminile – ha affermato ancora Gandini – con la disputa sul parquet del PalaAlpitour della Final Four della LBF nella settimana della nostra Final Eight”. In più la LBA conferma la organizzazione della Next Gen Cup (giunta alla sua quinta edizione) che quest’anno vedrà impegnate le formazioni Under 19 della Serie A nelle due fasi di qualificazione: prima a Varese dal 30 ottobre al 1° novembre e poi a dicembre a Biella (26-28 dicembre) per concludersi con la Final Eight di Trento (22-24 febbraio). Infine, anche in questa stagione, LBA sarà affiancata da Infront Italy per la gestione in esclusiva dei diritti marketing, sponsorship, betting e digitali. Un accordo che proprio oggi l’Assemblea della Lega Basket ha esteso sino al 2030 a conferma degli importanti risultati ottenuti in questi primi 3 anni di partnership.
– foto ufficio stampa LBA –
(ITALPRESS).

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Wimbledon, Grant eliminata al secondo turno. In campo Sonego

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Tyra Grant saluta Wimbledon al secondo turno. La 18enne italoamericana, che sull’erba londinese ha fatto il suo esordio nel tabellone principale di uno Slam vincendo il primo match contro Katie Boulter, si arrende alla ceca Marie Bouzkova, numero 23 del ranking Wta e 21 del seeding, in due set con il punteggio di 7-5 6-3 in un’ora e 35 minuti di gioco. Grant, arrivata dalle qualificazioni e giunta a Wimbledon da numero 172 del mondo mondiale, farà comunque un importante balzo in classifica, raggiungendo un nuovo best ranking al termine del torneo.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Basket, Polonara “Vorrei diventare coach, ma devo capire se fa per me” / Video

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Entrare nell’albo d’oro del Premio Internazionale Fair Play Menarini rappresenta un motivo di grande orgoglio”. Lo ha detto l’ex cestista Achille Polonara, fra i premiati della trentesima edizione del Premio internazionale Fair Play Menarini, che questa sera, al teatro del Maggio Musicale Fiorentino a Firenze, vedrà la sua cerimonia di consegna dei riconoscimenti per l’edizione 2026.

“Sicuramente è una premiazione incredibile e sarà per me un orgoglio essere uno dei membri di questo premio. Veramente sono orgoglioso” ha aggiunto Polonara, che poi ha spiegato: “Quando giocavo ero uno che era abituato a dare tutto per la maglia in qualsiasi squadra abbia giocato. Sono sempre stato un ragazzo molto competitivo e penso di esserlo stato anche fuori dal basket. Prima ero un ragazzo molto ambizioso e avevo tanti progetti. Adesso vivo molto la giornata”.

Il 16 giugno di un anno fa Polonara ha annunciato di essere stato colpito da leucemia mieloide acuta, subendo poi nell’ottobre 2025 una trombosi venosa, che lo ha portato a restare in coma per dieci giorni. Il 4 maggio scorso ha annunciato il suo ritiro dall’attività agonistica. “Sono molto deciso e convinto di aver smesso, perché non sarei tornato quello di prima – ha spiegato il classe ’91 di Ancona -. Volevo che i tifosi rimanessero con un bel ricordo di me. Ho ricevuto tantissimo affetto da parte del mondo del basket e non solo. Queste cose mi hanno dato veramente la forza. In primis la mia famiglia mi è stata molto vicina, ma tutto l’affetto che ho ricevuto è stato davvero molto importante per combattere questa malattia. Ora mi piacerebbe rimanere nel mondo del basket. Magari fare l’allenatore, ma prima dovrò capire se è davvero quello che fa per me”. 

Infine a chi gli ha chiesto quanto abbia seguito la pallacanestro negli ultimi 12 mesi, Polonara ha raccontato: “È stato strano per me, perché ero abituato a guardare tantissime partite, anche di serie B. Quello che mi ha colpito sono i giovani che scelgono il college americano grazie a offerte incredibili. Per il basket europeo credo questo possa essere un pò dannoso, perché tanti talenti andranno dall’altra parte dell’oceano. Non sono un grande follower dell’Nba. Riguardo il titolo vinto da New York sono contento soprattutto per Ricky Fois, che faceva parte dello staff”.

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-Foto IPA Agency-
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Maxi Rodriguez esalta Messi “Ha ancora fame, nessuno sarà mai come lui”

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Nessuna partita è vinta in partenza, soprattutto in un Mondiale e soprattutto in una fase a eliminazione diretta. Certo, l’Argentina è favorita. E Messi non finisce di stupire. È il re del calcio e lo sarà anche quando smetterà di giocare, perché nessuno potrà mai raggiungere il suo livello”. In un hotel di South Beach, a Miami, Maxi Rodriguez, 45 anni, ex centrocampista della Selección (57 presenze), ex compagno di Nazionale della Pulce, ex di Espanyol, Atletico Madrid e Liverpool e attuale commentatore televisivo per la catena Telemundo, anticipa i temi del sedicesimo di finale tra i detentori del titolo e Capo Verde, una tra le sorprese del torneo. Rodriguez non sottovaluta le trappole di un’avversaria semisconosciuta, però non nasconde che la fame di vittorie del trentanovenne di Rosario, suo concittadino, che ha vinto tutto ma non sembra affatto sazio, può rivelarsi decisiva per superare anche questo ostacolo: “Quando Messi è salito sul palco della premiazione in Qatar e ha alzato la coppa, quattro anni fa, pensavamo che fosse il suo ultimo regalo. Invece è ancora qui e non certo con malinconia: vuole continuare a vincere”.

Anche se il presidente della repubblica di Capo Verde, José Maria Neves, ha pronosticato la sorprendente vittoria della sua Nazionale per 1-0, la partita parrebbe dunque indirizzata verso la celebrazione dell’Argentina e di Messi, che dal 2023 è l’uomo copertina del soccer americano e che qui vive e gioca con la maglia rosa dell’Inter Miami, omonima statunitense della squadra campione d’Italia. D’altronde lo stesso Neves, al netto delle incognite sull’indagine cui è stato sottoposto dalla polizia neozelandese il capitano Ryan Mendes, accusato di violenza sessuale dall’interprete brasiliana della squadra durante la tournée del marzo scorso, ha preannunciato un regalo speciale al campione argentino, una maglietta personalizzata: segno di rispetto e di consapevolezza della differenza di censo, tra la Nazionale di un piccolo arcipelago di seicentomila abitanti e la storica Albiceleste dei tre titoli mondiali. Né contemplano un risultato diverso dal passaggio del turno i cinquantamila argentini pronti a invadere la città senza biglietto: Chiqui Tapia, il presidente dell’Afa, la federcalcio di Buenos Aires, ha chiesto alla Fifa un’integrazione cospicua dei tagliandi.

Quanto al passaggio di testimone storico tra Maradona e Messi, è già avvenuto quattro anni fa in Qatar col trionfo dell’Argentina trascinata dal numero 10. Eppure il confronto extratemporale tra i due grandi fuoriclasse del calcio argentino resta una consuetudine, in ogni vigilia di una partita della Selección al Mondiale. A poche ore da Argentina-Capo Verde, Stefano Ceci, amico intimo di Diego e il suo più stretto collaboratore italiano degli ultimi anni a Dubai, dove Maradona trascorreva metà del suo tempo e aveva interessi economici e lavorativi nel calcio dell’emirato mediorientale, difende la memoria sportiva del numero 10 scomparso nel novembre 2020: “Cominciamo col dire che il Mondiale dell’Argentina, finora, è stato piuttosto semplice. Non ha ancora incrociato un’avversaria veramente dura. Capo Verde mi sembra superiore alle squadre affrontate finora, ma il vero torneo inizierà dalla prossima partita degli ottavi di finale, perché il passaggio dei sedicesimi, anche se nel calcio tutto può succedere, va dato abbastanza per scontato. Le prodezze di Messi e i suoi 6 gol sono un dato di fatto innegabile, ma si è giocato al rallentatore e lui ha avuto praterie a disposizione per andare in porta. Se a uno come lui lasci prendere la mira, il gol è scontato. In più i portieri, in particolare quello della Giordania, non mi sono sembrati imperforabili. Credo che in condizioni simili Diego avrebbe fatto 10 gol”. Il dibattito è eterno. Quello che conta, per l’Argentina, è che i due fuoriclasse siano associati entrambi all’Albiceleste.

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– foto IPA Agency –

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