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Cronaca

Con la campagna Marevivo-BAT ridotto del 59% l’abbandono dei mozziconi

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TRIESTE (ITALPRESS) – Ogni anno in Italia il 64% delle sigarette fumate in luoghi pubblici, tra cui parchi, giardini, piazze e strade, viene smaltito in modo improprio, abbandonando il mozzicone a terra. In Italia c’è ancora poca consapevolezza del fenomeno del littering di mozziconi e piccoli rifiuti e della necessità di arginarlo, al punto che il 40% dei cittadini ignora l’esistenza di una normativa specifica contro l’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni, che porta gravi conseguenze per l’ambiente sotto il profilo dell’inquinamento, con ricadute negative non solo dal punto di vista sociale, ma anche dei costi dei servizi di igiene urbana.
La campagna “Piccoli gesti, grandi crimini”, realizzata per il quarto anno consecutivo da Marevivo, in collaborazione con BAT Italia e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, nasce proprio per contrastare questo fenomeno, che si origina da un gesto – abbandonare un mozzicone o un piccolo rifiuto nell’ambiente – spesso considerato “piccolo” da chi lo compie perchè non ha contezza dei grandi danni che può provocare alla flora e alla fauna terrestre e marina. Dal 2021 la campagna ha consentito di risparmiare al Pianeta un totale di 3.164.676 mozziconi, pari a 1,56 tonnellate. Un numero che potrebbe coprire uno spazio di 326 ettari pari a circa 466 campi da calcio.
Per la sua 4^ edizione la campagna ha coinvolto Milano, Napoli, Trieste e Firenze, e ha previsto oltre ad attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini anche un monitoraggio di dati satellitari di alcune aree di maggior afflusso di persone delle città coinvolte realizzato da JustOnEarth, start up italiana specializzata in Intelligenza Artificiale, Computer Vision e Remote Sensing Satellitare. L’iniziativa ha consentito non solo di misurare l’efficacia di queste azioni, ma ha permesso anche di fornire alle Amministrazioni locali dati utili per capire e prevenire il fenomeno del littering. A questo si sono aggiunti anche sondaggi qualitativi sulla sensibilità ambientale dei cittadini e sulle principali cause del littering.
Per informare e sensibilizzare le persone, nelle piazze di Napoli e Firenze è stata realizzata un’installazione di grande impatto: una ‘scena del criminè in cui, accanto alle sagome delle vittime raffiguranti tartarughe, pesci o altri animali marini è stata posta la riproduzione gigante di un mozzicone e di altri rifiuti come simboliche “armi del delitto”.
A Milano, invece, è stata presentata, nella cornice della Milano Design Week, “Re-generation”, l’opera di street art anamorfica dall’artista Cosimo Caiffa, in arte “Cheone”, per ispirare il pubblico attraverso l’arte sul tema della sostenibilità ambientale; mentre a Trieste è stata collocata la sagoma di oltre 20 metri di un delfino, il simbolo di Marevivo, al fianco della quale era presente la riproduzione in scala gigante di un mozzicone. L’installazione si è accesa con la proiezione di una “heat map” che evidenziava idealmente le aree colpite dal littering a basso, medio ed alto rischio. I volontari di Marevivo hanno inoltre distribuito oltre 30.000 posacenere tascabili e riutilizzabili in plastica riciclabile nei luoghi più frequentati delle città.
Anche la SICS – Scuola Italiana Cani Salvataggio, associazione di volontariato che si occupa della formazione e dell’impiego operativo dei cani da salvataggio nautico e dei loro conduttori, ha preso parte alla campagna attraverso la presenza in alcune spiagge del territorio nazionale per ampliare le attività di sensibilizzazione a favore della riduzione del littering.
Infine, i comuni di Procida (NA), La Maddalena (SS), Lucca (LU) e Alatri (FR) hanno scelto di aderire a “Piccoli gesti, grandi crimini” 2023, implementando dei mini-toolkit per sensibilizzare i cittadini nei confronti del littering.
I risultati finali della campagna sono stati presentati oggi a bordo della Nave Palinuro della Marina Militare alla presenza del Comandante Samuele Mondino, di Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo, Fabio de Petris, Amministratore Delegato di BAT Italia, Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth, Maria Cristina Pedicchio, Responsabile di Marevivo Friuli Venezia Giulia e Andrea Di Paolo, Presidente di BAT Trieste.
Il monitoraggio, effettuato attraverso l’interpretazione con AI di dati satellitari e altre fonti da parte di JustOnEarth ha consentito di osservare, misurare, raccogliere ed elaborare i dati relativi al fenomeno del littering prima, durante e dopo le attività di informazione e sensibilizzazione realizzate durante la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” 2023, suddividendo il territorio urbano di ciascuna delle città in tre fasce di rischio (“alto”, “medio” e “basso”), incrociando i dati sul littering, le caratteristiche urbanistiche e la tipologia di azioni implementate in ciascuna di esse.
La campagna ha portato a una riduzione media del 59% del littering da mozzicone nell’ambiente e, in particolare, -73% di littering a Milano, -62% a Napoli, -58% a Trieste e -43% a Firenze.
Per la realizzazione di questa analisi JustOnEarth si è avvalsa di una tecnologia particolarmente avanzata di monitoraggio e intelligenza artificiale che ha permesso di interpretare e trasformare le immagini fornite dai satelliti del progetto “Copernicus” dell’Agenzia Spaziale Europea e da altre fonti, con un livello di precisione del 98,3%.
I risultati della campagna e le analisi svolte vogliono anche essere elementi preziosi a supporto delle Amministrazioni locali per implementare una serie di accorgimenti nelle loro politiche ambientali: da una più efficiente localizzazione dei cestini sul territorio urbano ad una pianificazione più efficace dei turni dei servizi di pulizia stradale, fino al rafforzamento dei controlli e delle sanzioni, tenendo in considerazione il grado di rischio delle differenti zone della città.
I cittadini delle 4 città coinvolte, secondo un sondaggio qualitativo, hanno dimostrato una diffusa sensibilità sulle tematiche ambientali e dal quale si evince che in tutte le città sia stato alto il livello di attesa e soddisfazione verso la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” e si sia registrato un particolare ottimismo sull’utilizzo delle tecnologie nell’approccio a tematiche ambientali.
Positivo anche il giudizio sull’utilità dei posacenere tascabili: a Napoli il 62,4% degli intervistati lo ritiene uno strumento utile di prevenzione dell’abbandono dei mozziconi, e il 59,1% sarebbe favorevole ad imporre l’obbligo di legge per i fumatori di averlo sempre con sè. Sulla stessa linea anche i dati di Milano, Trieste e Firenze dove rispettivamente il 38,5%, il 45,5% e il 53,8% dei cittadini lo ritiene utile, mentre all’obbligo di legge sono favorevoli sempre il 38,5% dei milanesi, il 43,2% dei triestini, il 49,6% dei fiorentini.
‘Dei 6 trilioni di sigarette fumate in tutto il mondo, 4,5 finiscono ogni anno nell’ambiente. Solo in Italia se ne contano 14 miliardi. I mozziconi di sigaretta sono i rifiuti più diffusi sulle spiagge e tra i più presenti nel Mediterraneo, insieme a bottiglie, tappi, lattine e a tanti piccoli oggetti che si sminuzzano e diventano microplastiche, minacciando gravemente il mare e la nostra stessa salute. I risultati incoraggianti della nostra campagna PGGC ci dimostrano, ancora una volta, quanto sia importante investire in attività concrete per promuovere e sensibilizzare – dice Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali Marevivo -. Quest’anno abbiamo distribuito oltre 30.000 portamozziconi, anche in spiaggia, affisso pannelli informativi e provocato cittadini e istituzioni installando nelle città coinvolte la oramai celebre ‘scena del criminè. Proprio qui, grazie all’utilizzo della tecnologia basata sul rilevamento satellitare, si è registrata una diminuzione della dispersione dei mozziconi media di quasi il 50%. I dati emersi ci spronano a proseguire con questo importante lavoro congiunto di ricerca e analisi, necessario anche per rafforzare il dialogo con le Istituzioni. In Italia c’è ancora poca consapevolezza sul problema del littering: il 40% dei cittadini ignora l’esistenza di una normativa specifica contro l’abbandono dei rifiuti di piccole dimensioni e nessuno teme sanzioni amministrativè. ‘E’ importante, quindi – aggiunge – non solo educare al corretto conferimento di questa tipologia di rifiuti ma anche lavorare affinchè le leggi già esistenti siano applicate e fatte rispettare. In questi 4 anni abbiamo fatto tanto, ma non è ancora abbastanza. Noi andremo avanti perchè siamo convinti che solo l’unione di tanti piccoli gesti corretti può portare ad un cambiamento realè.
“BAT è da sempre impegnata nella realizzazione di un futuro migliore, A Better Tomorrow, per ridurre l’impatto del proprio business sulla salute, adottando standard ambientali sempre più elevati in tutte le fasi della propria catena del valore e lo fa anche grazie ad iniziative come ‘Piccoli gesti, grandi criminì – sottolinea Fabio de Petris, amministratore delegato di BAT Italia -. Questa campagna ha un ruolo fondamentale nella nostra agenda H-ESG, grazie ad un approccio scientifico basato sui dati, a partnership autorevoli, ad attività e impatti misurabili, in grado di stimolare una sinergia virtuosa tra Istituzioni pubbliche, aziende e cittadini e i risultati che presentiamo oggi ne esprimono il successò.
‘Come BAT siamo orgogliosi di aver coinvolto anche quest’anno Trieste, insieme ad altre città italiane, nel progetto ‘Piccoli gesti, grandi criminì, che rappresenta un approccio virtuoso alla sostenibilità sociale e ambientale, grazie alla sua capacità di unire una costante attività di sensibilizzazione al monitoraggio di dati satellitari – spiega Andrea Di Paolo, presidente di BAT Trieste -. I risultati della campagna triestina, che evidenziano una riduzione del 58% del littering, dimostrano come il connubio tra innovazione tecnologica e informazione possa fare da volano a un approccio sostenibile. Campagne come questa hanno la capacità di incidere positivamente sulla realtà territoriale promuovendo una maggiore consapevolezza sull’impatto che può avere un corretto smaltimento di mozziconi e piccoli rifiutì.
“Per migliorare l’ambiente nel quale viviamo è necessario in primis cambiare l’approccio culturale, e ciò è possibile solo rendendo accessibili, a cittadini e amministrazioni, le corrette informazioni – commenta Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth -. JustOnEarth, avvalendosi di propri sistemi di Intelligenza Artificiale e machine learning, misura ed interpreta quasi in tempo reale e senza alcun limite di tempo e spazio, fenomeni quali l’inquinamento prodotto dal flusso antropico, la quantità di littering, la qualità dell’aria ad esso correlata e molto altro. Interpretando dati provenienti da satelliti ed altre fonti e sviluppando simulazioni predittive, grazie anche alla realizzazione di digital twins delle città prese in esame, è possibile intercettare problemi e dare le giuste informazioni a comunità e a PA, che si dimostrano, anno dopo anno, sempre più proattive e sensibili alle tematiche ambientali, consentendoci di riscontrare risultati sempre più incoraggianti, come quelli oggi presentatì.
– foto ufficio stampa BAT Italia –
(ITALPRESS).

Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026

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Le indagini sugli scontri in Val di Susa, il provvedimento del governo contro il caro gasolio e il fallimento del progetto tecnico della nuova Nazionale dominano le prime pagine dei quotidiani. Giorgia Meloni chiede alla magistratura il massimo rigore verso i responsabili delle violenze al cantiere di Chiomonte. Sul fronte economico arriva una riduzione temporanea delle accise sul diesel, mentre la Corte d’Appello di Milano impone novanta giorni per la bonifica dell’ex Ilva. Nello sport, Andrea Pirlo si sfila e Paolo Maldini e Leonardo lasciano i rispettivi incarichi: per la panchina azzurra tornano in corsa Roberto Mancini e Antonio Conte.

Cronaca: ipotesi terrorismo per gli scontri No Tav

La stretta contro i responsabili delle violenze in Val di Susa apre numerosi quotidiani. La Stampa titola “No Tav, ipotesi terrorismo” e riferisce che la Procura di Torino sta valutando l’aggravante della finalità terroristica. Sono in corso controlli sulle strade di accesso al cantiere di Chiomonte, mentre il numero degli identificati sarebbe salito a diverse centinaia.

Il Corriere della Sera parla di “stretta sui violenti” e indica circa 1.500 persone identificate. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in visita al cantiere insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha invitato la magistratura a fare il massimo. Sono stati fermati anche alcuni manifestanti stranieri.

Il Giornale ricostruisce quella che definisce la regia del centro sociale Askatasuna e sottolinea la determinazione del governo a non arretrare. La Verità sostiene che gli antagonisti abbiano rivendicato apertamente la guerriglia e annunciato nuove mobilitazioni, contestando la tesi secondo cui i violenti sarebbero stati soltanto infiltrati.

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Libero dedica l’editoriale alla durezza degli scontri, accusando lo Stato di aver lasciato per troppo tempo impuniti i protagonisti delle devastazioni. Il quotidiano insiste anche sulle divisioni politiche e sulle polemiche tra maggioranza e opposizione.

Il Fatto Quotidiano offre una lettura differente, parlando di una risposta del governo costruita su misure parziali e di una contrapposizione politica sempre più aspra. Il giornale torna anche sulle contestazioni alla premier durante la visita in Val di Susa.

Tra gli altri principali temi internazionali figura il nuovo incontro tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Il Sole 24 Ore descrive un presidente americano nuovamente possibilista sulla ripresa del negoziato con l’Iran, pur in un quadro di forte tensione. A Washington, il premier israeliano deve affrontare anche le critiche di centinaia di esponenti del proprio Paese contrari alla prosecuzione delle operazioni militari.

La Stampa riferisce inoltre di un nuovo attentato a Parigi: un uomo avrebbe accoltellato tre donne sostenendo di aver ricevuto un ordine divino. Libero collega l’episodio all’attacco contro il Pride di Berlino e torna a denunciare la sottovalutazione del terrorismo islamista.

Prosegue anche il dibattito sul caso Abderrahim Fakir. La Stampa riferisce di uno scontro tra i familiari e le autorità sui filmati televisivi divulgati dopo la morte. Repubblica richiama le polemiche legate alla commemorazione del 2 agosto a Bologna e alla richiesta del sindaco Matteo Lepore di fare piena luce sulla vicenda.

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Sul piano politico si riaccende il confronto tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein sul caso Sigfrido Ranucci. Il Corriere parla di una nuova lite dopo le affermazioni della segretaria del Partito democratico, mentre Libero accusa Schlein di essere stata smentita da alcuni suoi precedenti interventi pubblici.

Economia: sconto di 17 centesimi sul diesel e ultimatum all’ex Ilva

Il governo interviene sul caro carburanti con una misura limitata al gasolio. Il Sole 24 Ore annuncia un ribasso di 17 centesimi al litro, in vigore fino al 6 agosto. Il provvedimento costa circa 125 milioni di euro e punta ad attenuare il peso dei rincari soprattutto sul trasporto delle merci.

Il Corriere della Sera precisa che non è previsto un intervento analogo sulla benzina e che è stata accantonata anche l’ipotesi di un aumento delle tasse sui prodotti del tabacco. Repubblica apre proprio sulla scarsità delle risorse disponibili, osservando che lo sconto riguarderà soltanto il diesel e avrà una durata molto breve.

Il Fatto Quotidiano parla di “spiccioli solo sul diesel” e mette in evidenza le divisioni interne alla maggioranza sul reperimento delle coperture. Anche Libero sottolinea il carattere temporaneo del taglio e la necessità di misure più ampie per contrastare la crescita dei prezzi.

Il Sole 24 Ore dedica il titolo principale al concordato fiscale. Cominciano ad arrivare i primi premi per le partite Iva che rinnovano l’adesione, mentre il decreto Omnibus dovrebbe introdurre semplificazioni su compensazioni e rimborsi. Si avvicina anche la scadenza della rottamazione, con pochi giorni ancora a disposizione per effettuare i pagamenti.

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Grande attenzione è rivolta all’ex Ilva. La Corte d’Appello di Milano ha imposto la bonifica dell’area a caldo entro novanta giorni, in alternativa alla chiusura. Il Sole 24 Ore parla di un vero ultimatum, mentre La Stampa sottolinea che la decisione ha fatto saltare l’annuncio relativo alla vendita.

Il Corriere della Sera evidenzia le perplessità del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e le conseguenze industriali e occupazionali della sentenza. La Verità accusa invece la magistratura di aver creato una situazione difficilmente gestibile, con il rischio di rendere impossibile la prosecuzione produttiva.

Tra gli altri temi economici, il Sole 24 Ore segnala il rafforzamento della collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Unicameral per il sostegno all’export delle imprese. Sul fronte agricolo sono stati anticipati aiuti della Politica agricola comune per 1,67 miliardi di euro.

Il quotidiano economico riferisce anche del raddoppio degli insediamenti in Cisgiordania negli ultimi tre anni e dedica spazio alla crescita del mercato satellitare, il cui giro d’affari legato ai dati potrebbe raggiungere i due miliardi di euro.

Sport: Pirlo si sfila, Maldini e Leonardo si dimettono

Il progetto per la nuova Nazionale si conclude dopo appena sedici giorni. La Gazzetta dello Sport titola “Italia da rifare”: Andrea Pirlo si è sfilato, mentre Paolo Maldini e Leonardo hanno rassegnato le dimissioni dagli incarichi ricevuti per costruire il nuovo corso azzurro.

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Il principale candidato alla panchina diventa Roberto Mancini, già commissario tecnico dell’Italia campione d’Europa. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, sostenuto anche da una parte dei club di Serie A. La decisione definitiva dovrebbe arrivare dopo un nuovo confronto tra i vertici federali.

Tuttosport parla di una vera e propria farsa e titola “Mancini o Conte dopo la farsa”. Il presidente Giovanni Malagò sarebbe pronto a riprendere i contatti con Mancini, mentre le tensioni con il ministro dello Sport Andrea Abodi avrebbero ulteriormente complicato il quadro.

Repubblica definisce la gestione della Nazionale un flop ancora prima di scendere in campo. Secondo il quotidiano, il caso dei rapporti commerciali di Pirlo con realtà russe e con il settore delle scommesse ha fatto esplodere un conflitto già presente all’interno della Federazione.

Il Corriere della Sera parla di “telenovela azzurra” e racconta anche l’amarezza di Maldini, che si sarebbe sentito tradito e ingabbiato dalle pressioni politiche. Il Giornale accusa apertamente la sinistra di aver trasformato la scelta tecnica in un caso ideologico, mentre La Verità parla di caos e di un duro scontro verbale tra Malagò e Abodi.

Sul mercato, l’Inter è vicina a John Stones. La Gazzetta indica un accordo biennale da circa quattro milioni di euro a stagione per il difensore inglese, libero dopo l’esperienza al Manchester City. La richiesta economica di Cristian Romero sarebbe invece ritenuta troppo elevata.

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La Juventus continua a lavorare all’attacco. Tuttosport osserva che non esiste soltanto la pista Kolo Muani: salgono le quotazioni di Rasmus Højlund e tornano d’attualità anche altri nomi. Per la porta resta vivo l’interesse per Zion Suzuki, mentre potrebbe riaprirsi la strada che porta a Guglielmo Vicario.

Il Torino ha chiuso l’operazione per Pietro Comuzzo e attende l’arrivo di Eray Cömert. I granata cercano così di rafforzare una difesa apparsa in difficoltà nelle prime uscite stagionali.

In Formula 1 si apre una nuova sfida interna alla Mercedes tra Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton. Il giovane italiano sta guadagnando terreno nel Mondiale, mentre la Ferrari deve riflettere sugli errori commessi nel Gran Premio d’Ungheria.

Scherma italiana protagonista ai Mondiali: Martina Favaretto ha conquistato l’oro nel fioretto, mentre Arianna Errigo ha ottenuto la medaglia d’argento.

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con l’avvio anticipato della vendemmia in Oltrepò. A Oliva Gessi sono stati raccolti i primi grappoli, con circa una settimana di anticipo rispetto alla stagione precedente. Il caldo intenso ha accelerato la maturazione delle uve, anche se i produttori sottolineano la necessità di valutarne attentamente qualità e grado zuccherino.

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Il quotidiano intervista Arturo Ziliani, alla guida di Berlucchi, che racconta il progetto di sviluppare in Oltrepò una produzione capace di competere con la Franciacorta. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la vocazione spumantistica del territorio e costruire un’identità più forte sui mercati.

In primo piano anche la crisi della Nazionale. Dopo il passo indietro di Andrea Pirlo, Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato i rispettivi incarichi. Roberto Mancini e Antonio Conte tornano così tra i principali candidati alla panchina azzurra.

A Pavia parte una petizione contro l’introduzione delle strisce blu in alcune zone della città. I promotori chiedono di eliminare i nuovi parcheggi a pagamento, sostenendo che penalizzino residenti, pendolari e lavoratori.

Sempre a Pavia, l’esperto boccia le condizioni di piazza della Vittoria, descritta come danneggiata dai camion e infestata dai volatili. Il tema riaccende il confronto sulla gestione e sulla manutenzione del centro storico.

A Vigevano è stato chiuso il deposito delle biciclette nella zona della stazione, suscitando la protesta dei pendolari. A Voghera continuano invece le verifiche sui veicoli: molti automobilisti sarebbero stati sanzionati perché circolavano senza essere in regola con la revisione.

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La cronaca racconta inoltre un incidente sul lavoro in un’autofficina di Pavia, dove un meccanico è rimasto ustionato alle mani e alle braccia. A Voghera, la rabbia di due fidanzati ai quali sarebbe stato rubato il denaro raccolto per il matrimonio.

Sul mercato immobiliare pavese, il quotidiano segnala una forte crescita dei canoni di locazione. La corsa dei prezzi rende sempre più difficile trovare un’abitazione in affitto a costi sostenibili, soprattutto per giovani, studenti e famiglie con redditi medi.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 28 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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