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Cronaca

Italia in semifinale alla Billie Jean King Cup

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SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo nove anni, l’Italia raggiunge le semifinali della Billie Jean King Cup. Dopo il successo ottenuto ieri sulla Francia per 2-1, le azzurre si assicurano il primo posto nel gruppo D battendo anche la Germania: sul veloce indoor dell’Estadio Cartuja di Siviglia, Martina Trevisan ha la meglio sulla 21enne Eva Lys per 7-6(6) 6-1 dopo due ore e 10 minuti di gioco, poi è Jasmine Paolini a siglare il decisivo punto del 2-0 sulla Germania imponendosi su Anna-Lena Friedsam, numero 115 del ranking, per 6-3 6-2. Ininfluente dunque il doppio (dove sono possibili cambi dell’ultim’ora) che metterà di fronte Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan da un lato a Tatjana Maria e Laura Siegemund – quest’ultima vincitrice delle Wta Finals di specialità la scorsa settimana a Cancun in coppia con la russa Vera Zvonareva – dall’altro.
L’Italia – che affronterà la vincente del gruppo B che comprende Australia, Slovenia e Kazakhstan – mancava in semifinale dal 2014, quando ancora si chiamava Fed Cup: le azzurre, all’epoca campionesse uscenti e con Sara Errani, Roberta Vinci e Camila Giorgi, furono poi battute 4-0 dalla Repubblica Ceca che in finale si aggiudicò il trofeo a spese della Germania. Quattro in tutto le affermazioni dell’Italia: 2006, 2009, 2010 e, l’ultima, nel 2013 travolgendo 4-0 la Russia sulla terra rossa di Cagliari.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Iran, Macellari “Conflitti e rincari frenano la crescita lombarda”

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MILANO (ITALPRESS) – “Otto settimane di conflitto in Medio Oriente, che si aggiungono alla guerra ancora in corso tra Russia e Ucraina, stanno producendo un nuovo shock sui costi dell’energia e delle materie prime”. Lo ha dichiarato Mattia Macellari, presidente della Piccola Industria di Assolombarda, intervistato da Fulvio Giuliani nella trasmissione Iceberg di Antenna 3. “Il Centro Studi Assolombarda ha recentemente aggiornato le previsioni: se il conflitto dovesse protrarsi per tre mesi, la crescita economica lombarda – ha aggiunto -. Prima dell’inizio del conflitto in Iran la previsione indicava una crescita dell’1%”. “Gas ed energia costano oggi circa il 20% in più rispetto al periodo precedente al conflitto. Ma il dato più critico riguarda alcune materie prime strategiche: l’alluminio registra un aumento del 16% ed è alla base di filiere industriali fondamentali come l’automotive – ha spiegato -. Altri aumenti rilevanti riguardano zolfo e urea (+50%), metanolo (+48%) e polipropilene (+38%). Il problema non è soltanto il prezzo: cresce il rischio di interruzione delle catene di fornitura costruite negli anni, con difficoltà di approvvigionamento già visibili in diversi comparti produttivi”.

“Sul fronte energetico, l’Italia continua a pagare costi più che doppi rispetto alla Spagna – ha evidenziato Macellari –. La Francia beneficia di scelte strategiche (v. nucleare) compiute nel tempo che oggi producono effetti concreti sulla competitività industriale. In questo scenario il sistema produttivo italiano parte da una posizione di svantaggio rispetto ad altri partner europei”. “Assolombarda – ha aggiunto – non chiede sussidi né un intervento sostitutivo dello Stato nella gestione del rischio imprenditoriale. Il rischio resta responsabilità dell’impresa, ma è necessario un quadro normativo e infrastrutturale che consenta di affrontarlo in condizioni sostenibili”. “Un altro tema decisivo riguarda la formazione: ITS e università devono essere resi più concreti, più applicati e più vicini alle esigenze delle imprese. È un lavoro di sistema che richiede tempo e coinvolgimento diretto del mondo produttivo”, ha concluso il presidente della Piccola Industria di Assolombarda.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Bertolaso e Cattaneo a New York “Grande apprezzamento per il modello lombardo”

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MILANO (ITALPRESS) – Collaborazioni tra pubblico e privato, risorse concrete per l’innovazione delle imprese e per la ricerca in ambito sanitario, attenzione alle istanze dei territori e una visione di sostenibilità che integra in modo efficace la dimensione ambientale, economica e sociale. Sono questi i punti di forza del modello lombardo che oggi hanno registrato il maggiore apprezzamento nel corso della seconda giornata della missione a New York dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e del sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.

Un viaggio istituzionale durante il quale, anche grazie alla presenza di importanti rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale lombardo, sono state rafforzate ulteriormente sinergie già avviate da tempo in due territori che si caratterizzano per una visione di sviluppo simile: concreta e attenta ai bisogni dei cittadini. Tra gli appuntamenti più rilevanti in agenda oggi i due bilaterali dell’assessore Bertolaso con Karen Persichilli Keogh, capo di gabinetto del Governatore dello Stato di New York e James V. McDonald, commissario alla sanità dello Stato di New York. Due momenti di confronto da cui è emerso un grande riscontro per il modello sanitario lombardo e la volontà di instaurare un rapporto di continuo dialogo, volto ad alzare sempre di più l’asticella e offrire servizi sempre più efficienti ai cittadini.

“Nei diversi incontri che ho avuto in questi giorni – ha spiegato Bertolaso ho riscontrato un grande interesse per la Lombardia e per la nostra visione in ambito sanità. Innovazione, prevenzione e dialogo tra ricerca e clinica sono dei solidi pilastri su cui c’è stato un confronto proficuo per la realizzazione di progetti comuni. La Lombardia e New York sono due territori affini, accomunati dalla valorizzazione del settore privato, dalla volontà di mettere al primo posto l’efficienza dei servizi per i cittadini. Queste similitudini rappresentano un terreno fertile per la realizzazione di progetti comuni e di condivisione di competenze”.

In generale l’immagine della sanità lombarda emersa dai diversi dibattiti è stata quella di un settore attrattivo, che si inserisce nel quadro più ampio di un primato economico trasversale a diversi ambiti produttivi su base nazionale. Solo per citare qualche numero, il PIL regionale supera i 400 miliardi di euro, confermandosi la più dinamica sullo scenario italiano grazie una delle più alte concentrazioni europee di università di ricerca, poli delle scienze biologiche, distretti manifatturieri avanzati e hub tecnologici. A ciò si aggiunge il fatto che la Lombardia rappresenta circa il 22% della produzione nazionale e sostiene profonde catene di approvvigionamento industriali in settori quali farmaceutico, dispositivi medici, aerospaziale, macchinari, agroalimentare, finanziario e della moda. L’attenzione gli stimoli più all’avanguardia in ambito innovazione e le misure messe in campo da Regione per favorire il trasferimento tecnologico e permettere alle imprese di essere sempre più competitive sugli scenari internazionali sono state al centro del confronto con imprese e innovatori nel corso del convegno organizzato da Regione Lombardia insieme al consolato generale d’Italia a New York e alla Transatlantic Harmonic Foundation e dell’evento ‘I³/Nyc – Italian Innovators Initiative e Transatlantic Innovation Hub’.

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“Abbiamo incontrato rappresentanti delle agenzie di sviluppo economico di sette stati americani della East Coast – ha spiegato il sottosegretario Cattaneocon cui abbiamo parlato di collaborazioni, in particolare nel campo dell’innovazione e della ricerca. Dai diversi momenti di confronto sono emerse importanti similitudini tra i due territori in settori chiave come aerospazio, intelligenza artificiale. Ciò contribuisce a creare un terreno fertile per realizzare collaborazioni tra le nostre imprese, i nostri centri di ricerca, le nostre università”. “Ho riscontrato – ha concluso – una grande sintonia e una volontà di proseguire un lavoro comune a livello locale. Vogliamo collaborare con un vecchio amico come gli Stati Uniti, perché le nostre visioni di sviluppo hanno molti punti in comune. Vogliamo costruire questa sinergia a più livelli, sfruttando anche la forza della comunità italo-americana”. La missione di Regione ha rappresentato anche un’importante occasione per valorizzare i protagonisti del sistema economico lombardo.

“Questo viaggio istituzionale – ha detto – Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano – ci permette di rafforzare un percorso di dialogo e sviluppo internazionale, oggi sempre più necessario per Fiera Milano e Fondazione Fiera Milano, e per creare nuove opportunità di collaborazione e crescita attraverso il confronto diretto con partner e mercati strategici, per la quale ringrazio la Regione. Milano e la Lombardia sono oggi hub internazionali capaci di attrarre investimenti e generare connessioni tra imprese e mercati, anche grazie a grandi eventi globali come i Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026 e alle manifestazioni fieristiche e congressuali, che rappresentano una leva fondamentale per la promozione e lo sviluppo del Made in Italy nel mondo”.

– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – 25 aprile, una festa di memoria e libertà

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Il 25 aprile l’Italia celebra la Festa della Liberazione, una delle ricorrenze più significative della storia nazionale, simbolo della fine del nazifascismo e della riconquista della libertà. È il giorno che ricorda la liberazione dall’occupazione tedesca e il crollo del regime fascista, ma anche il valore della Resistenza e della lotta partigiana iniziata dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Quella del 25 aprile 1945 è una data simbolica. La guerra non si concluse esattamente in quel giorno, ma proprio allora ebbe inizio la ritirata delle truppe naziste e dei repubblichini della Repubblica di Salò da città chiave come Milano e Torino. Un passaggio decisivo, favorito dall’avanzata degli Alleati dopo lo sfondamento della Linea Gotica e dall’azione coordinata delle forze partigiane.

Da quel momento, il 25 aprile è diventato il segno concreto della fine del nazifascismo in Italia, un giorno definito ancora oggi “fatidico” perché rappresenta la riconquista dei diritti, della democrazia e della libertà.

La celebrazione ufficiale nasce nel dopoguerra. Il 22 aprile 1946, su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il re Umberto II di Savoia firmò il decreto che dichiarava il 25 aprile festa nazionale per quell’anno. Solo nel 1949 la ricorrenza venne istituzionalizzata in modo definitivo, accanto al 2 giugno, festa della Repubblica.

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Da allora, ogni anno, in tutta Italia, da Nord a Sud, il 25 aprile è segnato da cerimonie, cortei e momenti di riflessione collettiva. Il momento più solenne si svolge a Roma, dove il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, con la deposizione di una corona d’alloro, in memoria dei caduti e dei dispersi di tutte le guerre.

Un appuntamento che rinnova il legame tra passato e presente, ricordando ogni anno il valore della libertà conquistata.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – 25 aprile, una festa di memoria e libertà proviene da Pavia Uno TV.

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