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Cronaca

Spalletti “Battere la Macedonia, poi penseremo all’Ucraina”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Immobile lo riteniamo un calciatore molto importante, che seguiamo sempre con totale attenzione, come seguiamo tutti i calciatori. Andiamo a vedere le partite, gli allenamenti e teniamo di conto di molte cose facendo le convocazioni. In questo momento mi sembrava che gli altri tre” attaccanti “fossero più in condizione anche se nell’ultima partita di coppa ha fatto gol e gli ho fatto i complimenti”.
Lo ha detto il c.t. azzurro Luciano Spalletti dal ritiro di Coverciano dove la Nazionale prepara la gara di qualificazione a Euro2024 in programma venerdì prossimo contro la Macedonia del Nord. “Faccio le convocazioni con l’obiettivo di prendere i migliori per vincere le partite – ha aggiunto -. Ho fatto scelte in base al momento che certi calciatori attraversano nei loro club. Quando ho fatto le prime convocazioni, Jorginho non aveva mai giocato, però lui aveva sempre fatto sentire il desiderio di far parte di questo gruppo, ci avevo parlato per telefono e mi aveva fatto sentire l’affetto per questi colori e questa maglia. Ora gioca con regolarità, sta meglio ed è qui”.
Tra i convocati c’è anche Nicolò Zaniolo, al ritorno a Coverciano dopo il blitz del mese scorso delle forze dell’ordine per la vicenda delle scommesse. “Quando sono venuti a farci visita le autorità, Zaniolo era molto dispiaciuto, ha detto che aveva giocato solo su cose sulle quali poteva giocare. Era dispiaciuto e continuava a dire che non aveva avuto a che fare con la situazione incriminata. Prima di convocarlo ho parlato col presidente Gravina e non c’era niente perchè non lo potessi chiamare e poi dobbiamo stare vicino a questi ragazzi”. Tra i convocati anche Locatelli, ma il centrocampista della Juve, così come Meret, Calabria e Toloi, non è disponibile per Macedonia e Ucraina. Spalletti ha spiegato che potrebbe convocare qualche altro giocatore e, soprattutto, ha sottolineato quanto sia importante la sfida di venerdì con la Macedonia. “Vincendo la prima partita avremmo un vantaggio sulla seconda, quindi cercheremo di vincere la prima. Poi faremo delle valutazioni sulle due gare ravvicinate, però farò una formazione per la prima gara e un’altra per la seconda. Paura? Vista la mia situazione di vita la paura è sempre di fianco, la tengo per mano. Non essendo stato un grandissimo calciatore e nessuno nel calcio, che faccio…non ho paura? Poi ci sono cose da mettere in ordine perchè altrimenti diventi vittima della paura. Facciamo la partita e vediamo. Lavoreremo sia sulla testa e che sulle gambe dei calciatori”, assicura Spalletti.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Iran, Crosetto “Attacco non condiviso e fuori del diritto internazionale”

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ROMA (ITALPRESS) – Noi non siamo la più grande potenza al mondo che può far partire o interrompere la guerra. Siamo una potenza media con capacità diplomatiche, alleanze, volontà di interloquire con altri paesi e una forza politica nel mondo molto limitata”. Così nella replica alla Camera il ministro della Difesa Guido Crosetto.Questa guerra ha trovato noi di fronte allo stesso scenario in cui si sarebbe trovato qualunque governo, perchè non è stata una decisione condivisa da nessuno. E’ stata chiaramente al di fuori del diritto internazionale e nessun governo al mondo è stato informato, nemmeno la più alta catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei. La guerra si è aperta all’insaputa del mondo e ora ci troviamo a doverla gestire. La Farnesina sta facendo un lavoro straordinario”, ha aggiunto.

“Noi stiamo cercando di gestire questo momento con difficoltà: al Parlamento chiediamo, al di là delle discussioni politiche, supporto e unità. Gli aiuti che diamo ai paesi del Golfo li stiamo discutendo con gli altri Paesi europei in maniera coordinata”, ha detto Crosetto.

“Siamo anche uno dei paesi che ha ancora un canale di dialogo aperto con l’Iran. La risoluzione delle crisi internazionali passa da capacità di dialogo anche sotto traccia. Ci auguriamo che la crisi non si aggravi ulteriormente, ma nessun governo al mondo in questo momento può fermare l’attacco che gli Stati Uniti e Israele stanno portando in Iran: non l’abbiamo cercato, non l’abbiamo voluto e non l’abbiamo condiviso. Dobbiamo però gestirne le conseguenze per evitare che i danni siano più gravi”, ha concluso.

(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Iran, Crosetto “Attacco non condiviso e fuori del diritto internazionale”

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ROMA (ITALPRESS) – Noi non siamo la più grande potenza al mondo che può far partire o interrompere la guerra. Siamo una potenza media con capacità diplomatiche, alleanze, volontà di interloquire con altri paesi e una forza politica nel mondo molto limitata”. Così nella replica alla Camera il ministro della Difesa Guido Crosetto.Questa guerra ha trovato noi di fronte allo stesso scenario in cui si sarebbe trovato qualunque governo, perchè non è stata una decisione condivisa da nessuno. E’ stata chiaramente al di fuori del diritto internazionale e nessun governo al mondo è stato informato, nemmeno la più alta catena di comando americana sapeva della partenza degli aerei. La guerra si è aperta all’insaputa del mondo e ora ci troviamo a doverla gestire. La Farnesina sta facendo un lavoro straordinario”, ha aggiunto.

“Noi stiamo cercando di gestire questo momento con difficoltà: al Parlamento chiediamo, al di là delle discussioni politiche, supporto e unità. Gli aiuti che diamo ai paesi del Golfo li stiamo discutendo con gli altri Paesi europei in maniera coordinata”, ha detto Crosetto.

“Siamo anche uno dei paesi che ha ancora un canale di dialogo aperto con l’Iran. La risoluzione delle crisi internazionali passa da capacità di dialogo anche sotto traccia. Ci auguriamo che la crisi non si aggravi ulteriormente, ma nessun governo al mondo in questo momento può fermare l’attacco che gli Stati Uniti e Israele stanno portando in Iran: non l’abbiamo cercato, non l’abbiamo voluto e non l’abbiamo condiviso. Dobbiamo però gestirne le conseguenze per evitare che i danni siano più gravi”, ha concluso.

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-Foto: Ipa Agency-

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Tentarono di uccidere due 20enni a Milano, arrestati 4 minorenni / Video

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MILANO (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte hanno eseguito all’alba un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, presso l’Istituto Penitenziario Minorile “Beccaria”, nei confronti di quattro giovani accusati di tentato omicidio in concorso, porto d’armi e lesioni aggravate. I destinatari del provvedimento sono due diciassettenni italiani e due sedicenni di origine srilankese.

I fatti contestati risalgono alla notte del primo febbraio scorso in via Salasco, zona Porta Romana. Secondo le indagini condotte dal Nucleo Operativo, l’aggressione è scaturita da un commento pronunciato in modo scherzoso da uno dei due ventenni presi di mira, entrambi provenienti dalla provincia di Sondrio e giunti nel capoluogo per una serata di movida. La frase, relativa alla pericolosità di girare armati a Milano, era riferita al possesso di un coltello a scatto, un tirapugni e spray al peperoncino ostentati poco prima dal gruppo dei minori.

La ricostruzione dei militari ha evidenziato come il gruppo abbia atteso che le vittime si allontanassero per poi aggredirle brutalmente. Dopo una prima serie di calci e pugni al giovane autore del commento, gli indagati avrebbero rivolto la loro violenza contro l’amico intervenuto in sua difesa.

Quest’ultimo è stato accecato con spray urticante e colpito da due coltellate, allo sterno e alla testa. Nonostante il giovane fosse ormai a terra privo di sensi e in grave emorragia, gli aggressori avrebbero continuato a infierire con colpi fisici, fuggendo solo all’allarme del possibile arrivo delle forze dell’ordine.

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La vittima è stata salvata dal tempestivo intervento dei soccorsi dopo aver perso circa un litro e mezzo di sangue per una ferita penetrante al torace. Il GIP ha disposto la massima restrizione cautelare rilevando una spiccata disinvoltura nell’uso delle armi e una totale assenza di empatia.

Tre dei quattro arrestati risultavano già conosciuti alle autorità per reati di rapina e lesioni. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza.

IL VIDEO

-Foto screenshot video Carabinieri-
(ITALPRESS).

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