ASM PAVIA, ARRESTATI PRESIDENTE E DIRETTORE. SI SOSPETTA INDEBITA PERCEZIONE DI DENARO PUBBLICO. 16 PERSONE INDAGATE, TRA CUI FIGURE PUBBLICHE ED ESPONENTI POLITICI
Tempesta in Asm Pavia. Arrestati all’alba Manuel Elleboro, Presidente e Amministratore delegato, e Giuseppe Maria Chirico, Direttore Generale, al termine di un’articolata pperazione della Guardia di Finanza di Pavia. Agli arresti anche un terzo professionista e il responsabile unico del procedimento del Comune di San Genesio. La Guardia di Finanza di Pavia ha concluso un’ampia operazione volta a smascherare presunti reati contro la Pubblica Amministrazione, culminata nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del Presidente e del Direttore Generale di A.S.M. Pavia. Coinvolti anche un professionista progettista e il Responsabile Unico del Procedimento del Comune di San Genesio e Uniti, nonché altre figure chiave. L’azione ha visto l’esecuzione di circa 40 perquisizioni e l’acquisizione di documenti, al fine di reperire ulteriori prove e riscontri presso enti pubblici, studi professionali e società, oltre che tra pubblici ufficiali, legali rappresentanti e professionisti. L’inchiesta, avviata all’inizio dell’anno, ha inizialmente focalizzato l’attenzione su A.S.M. Pavia, per poi estendersi alla verifica della regolarità delle procedure di affidamento in diverse amministrazioni locali pavesi. Le indagini finora hanno rivelato il sospetto di percezione indebita di denaro pubblico da parte di alcuni indagati, destinato a scopi privati. Inoltre, sono emerse numerose anomalie e irregolarità nelle assegnazioni di lavori e appalti, con l’uso anche di fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Attualmente, sedici soggetti risultano iscritti nel registro degli indagati, tra cui figure pubbliche di rilievo ed esponenti politici. Le indagini proseguiranno nei prossimi mesi con ulteriori attività istruttorie volte a chiarire la portata e l’entità dei presunti illeciti.
In questa edizione: Delitto Garlasco, intervengono i legali della famiglia Poggi – Inchiesta Clean Pavia, verso processo per 15 persone – Sfratto ai commercianti del mercato sotterraneo di Pavia – Fugge all’alt, preso dopo inseguimento da Polizia Locale Milano – Litiga con la compagna e danneggia 11 auto con katana – Fiamme in dimora storica nel Comasco, nessun ferito – Urbanistica a Milano, verso un piano di giustizia riparativa – Alla Milano Design Week 1650 eventi, 20,5% in più del 2024 – ProntoMeteo Lombardia per il 4 Aprile.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ho consegnato al commissario Sefcovic una lista di prodotti italiani sui quali bisogna intervenire affinchè possano essere tutelati” nella trattativa che ci sarà all’interno dell’Unione europea in vista della decisione del Consiglio di lunedì a Lussemburgo. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa con i giornalisti dopo l’incontro avuto con il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic. Tajani ha menzionato, tra gli altri, la produzione vinicola, i motocicli, i settori che riguardano la gioielleria e le pietre preziose.
La lista contiene “una trentina di punti”, ha precisato il titolare della Farnesina. Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Tajani ha poi detto di ritenere che, con la decisione di introdurre un nuovo sistema tariffario, “gli Stati Uniti vogliano puntare sul rafforzamento” della produzione industriale in America. “Questa è la loro posizione, noi siamo italiani ed europei, dobbiamo tutelare le nostre imprese in un rapporto positivo. Il mio disegno sarebbe quello di avere un mercato unico transatlantico, zero tariffe di qua e zero tariffe di là. Quello sarebbe il modo migliore per sviluppare il commercio e rinforzare la posizione dell’Occidente”, ha concluso il ministro.
ROMA (ITALPRESS) – In due anni e mezzo di governo, 1 milione di posti di lavoro in più? “Sono balle, propaganda pura. Se andiamo a vedere sono lavori precari. Considerano occupato anche chi lavora una settimana al mese. Sono lavori precari ed è aumentata la povertà nel lavoro”. Così Maurizio Landini, ospite nella puntata di Piero Chiambretti a “Fin che la barca va” in onda su Rai 3.
“Le più penalizzate sono le donne – ha aggiunto il segretario generale della Cgil – che devono essere messe nelle condizioni, anche se fanno figli, di non essere licenziate o discriminate. Spesso non possono fare straordinari e quindi non prendono premi di produzione, bisogna introdurre una cultura dell’organizzazione del lavoro che tenga conto di queste diversità”.
“Andare a votare l’8 e il 9 giugno per i Referendum – ha concluso Landini – è importante per dare diritti a persone che non ce l’hanno, per dare la cittadinanza a due milioni e mezzo di lavoratori, per tutelare le persone contro le morti sul lavoro; chi vota il referendum non vota per un partito o per un governo, ma vota per sè stesso”.
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