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Cronaca

Muriel fa piangere il Milan, l’Atalanta vince 3-2

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta vince una gara incredibile, contro il Milan finisce 3-2 col gol di Muriel in pieno recupero: i nerazzurri tornano alla vittoria dopo quattro giornate d’astinenza e ora sono ad un passo dalla zona Champions League. Nulla da fare per la squadra di Pioli, i rossoneri hanno incassato la quarta sconfitta in campionato. Ci si aspettava una reazione dopo la trasferta di Torino e l’Atalanta ha risposto presente. Gasperini ha recuperato Djimsiti nell’ultimo allenamento utile schierando dunque il solito 3-4-1-2 (con Scalvini e De Roon a completare la difesa), i rossoneri di Pioli hanno risposto con il classico 4-3-3: Theo Hernandez è stato confermato al centro insieme a Tomori, con Giroud tornato titolare dopo due giornate di squalifica. Le due squadre hanno cercato sin dai primi minuti la rete, ma la prima grande occasione è capitata a De Ketelaere, l’uomo più atteso: il belga, da due passi, ha spedito in curva il pallone del possibile vantaggio. Gli ospiti hanno risposto con Tomori, la deviazione del centrale è stata intercettata da Ederson sulla linea. La squadra di Gasperini ha impiegato 38 minuti per sbloccare il match quando Lookman, servito da Koopmeiners, è riuscito a superare la difesa avversaria con un’azione personale: la conclusione, deviata dallo stesso Tomori, ha beffato Maignan. In pieno recupero Giroud, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è riuscito a trovare la rete del pareggio. Nella ripresa l’Atalanta ha iniziato con una marcia diversa, al 10′ De Ketelaere ha superato Calabria per poi servire Lookman: l’anglo-nigeriano, solo al centro dell’area, ha siglato la doppietta personale. La squadra di Gasperini ha cercato di chiudere il match, ma gli orobici non sono riusciti a trovare il terzo gol: miracoloso l’intervento di Maignan prima su Scalvini, poi su Lookman. Al 35′ del secondo tempo Jovic, servito da Pulisic, è riuscito a ribadire in rete un pallone lasciato lì dalla difesa atalantina. Nel finale Calabria è stato espulso per doppia ammonizione e in pieno recupero è stato Muriel ad inventarsi il gol decisivo: il colombiano, di tacco, ha regalato tre punti pesanti alla Dea.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 23/1/2026

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I fatti del giorno: Lupo ucciso tra Cava Manara e Sommo, denuncia Leal – Pavia città 30, il Comune va avanti – Incendi a Cilavegna, fermato un sospetto – Milano posa nuove pietre d’inciampo – Bertolaso: vicine dimissioni alcuni ragazzi incendio Crans-Montana – Sala: servono politiche casa più forti – Infotraffic, stanotte chiusura Ponte di Bressana – Pronto Meteo Lombardia, previsioni per il 23 Gennaio.

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Cronaca

A Foggia 33 arresti per droga, 9 nuovi indagati in carcere o ai domiciliari

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FOGGIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 persone (3 in carcere e 6 agli arresti domiciliari) indagate per traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le misure si aggiungono a quelle emesse lo scorso 15 dicembre nei confronti di altre 24 persone, coinvolte nello stesso procedimento penale, portando a 33 il numero complessivo degli indagati sottoposti a misure cautelari.

Le indagini, condotte tra maggio 2024 e aprile 2025, hanno documentato una fiorente attività di spaccio di cocaina e hashish nel comune di Foggia, ne hanno ricostruito i canali di approvvigionamento – con stupefacente acquistato da un referente albanese tramite connazionali residenti nel Nord Italia – e hanno accertato le modalità di distribuzione, tra cui il deposito presso un auto-demolitore, lo stoccaggio in box auto e le consegne a domicilio agli acquirenti.

Per uno degli indagati è stata inoltre riscontrata la ripetuta violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Orta Nova. Il quadro indiziario emerso ha convinto l’Autorità Giudiziaria della necessità delle misure cautelari, rafforzando il lavoro investigativo dei Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia.

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IL VIDEO

foto: screenshot video Carabinieri

(ITALPRESS).

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Cronaca

Unioncamere, Prete “Caro energia e mismatch penalizzano le imprese italiane”

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ROMA (ITALPRESS) – Le imprese italiane continuano a pagare l’energia elettrica quasi il doppio rispetto ai competitor europei, con un costo medio di 114 euro al megawattora nei primi dieci mesi del 2025, contro gli 87 euro della Germania, i 65 della Spagna e i 61 della Francia. E’ quanto emerge dall’analisi di Unioncamere, l’associazione che riunisce le 60 Camere di Commercio italiane.
“Questo divario ci mette in condizione di svantaggio competitivo”, spiega Andrea Prete, presidente di Unioncamere, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“E’ il prezzo pagato per i troppi no che sono stati detti. Durante la crisi energetica siamo stati il Paese più esposto perchè quello costretto a importare di più”, afferma Prete, ricordando alcune scelte del passato, dall’abbandono del nucleare dopo il referendum post-Chernobyl all’ostruzionismo iniziale contro il gasdotto TAP dall’Azerbaigian.
La strada per ridurre i costi passa dall’indipendenza energetica. “Dobbiamo puntare sulle rinnovabili: eolico, fotovoltaico, idroelettrico, senza disdegnare il nucleare”, afferma il presidente. Unioncamere, insieme al Ministero dell’Ambiente, sta promuovendo le comunità energetiche rinnovabili (CER), consorzi di attività economiche, parrocchie e privati che producono energia fotovoltaica in aree definite. “Dobbiamo utilizzare tutti i tetti dei capannoni possibili, puntare sull’eolico offshore. Solo così il costo dell’energia può scendere”.
Ma l’emergenza energetica non è l’unico freno allo sviluppo. Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro costa all’Italia 44 miliardi di PIL nel 2024, con stime analoghe per il 2025. “Prima del Covid pensavamo al problema della disoccupazione, ora non troviamo le persone che vanno a lavorare”, osserva Prete. “Il 46% dei profili cercati dalle imprese non si trova”.
Le figure più ricercate sono tecnici informatici, meccatronici, ingegneri e laureati nelle materie STEM, ma anche figure intermedie come manutentori specializzati in meccanica ed elettronica. “Chi ha una professione qualificata si può spendere bene sul mercato e le imprese cercano di trattenere i talenti”, sottolinea il presidente.
La fuga dei cervelli verso l’estero è legata non solo agli stipendi, ma anche ai percorsi di crescita professionale più rapidi. “I nostri giovani talenti all’estero raggiungono più velocemente posizioni apicali”, sottolinea Prete.
Per sostenere le piccole imprese, Unioncamere ha avviato centri camerali dedicati alla finanza innovativa. “Fino ad oggi l’unico accesso al credito era il mutuo sullo stabilimento o il credito tradizionale”, spiega il presidente. “Dobbiamo educare le aziende ai mini bond, al crowdfunding, ad altre forme di finanziamento. A volte la velocità di erogazione conta più del tasso di interesse”.
La richiesta principale del sistema camerale resta però la semplificazione burocratica. “Se sburocratizziamo realmente questo Paese a costo zero creiamo un booster per le imprese”, sostiene Prete, citando l’esempio virtuoso delle zone economiche speciali dove le autorizzazioni arrivano in 30-45 giorni. “Le imprese del nord ci chiedono: perchè non ci date la stessa velocità? Non vogliamo incentivi economici, vogliamo rapidità nelle autorizzazioni. Questo basterebbe a cambiare molto della vita economica italiana”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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