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Cronaca

Conte “Meloni governi se ne è capace”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho fatto due governi in cui ho faticato tantissimo in Europa e all’estero per far capire che eravamo persone serie con un chiaro progetto di rilancio dell’Italia in un quadro geopolitico multipolare. Ho avuto contro potentati economici, finanziari e politici di ogni tipo. Mi sono mai lamentato? No. Meloni governi se ne è capace. Il suo problema con le lobby è che ne sta favorendo alcune e quindi si ritrova le altre contro, il suo è un governo neo-corporativo fortemente selettivo che non riesce ad avere una visione generale per il Paese”. Così, in un’intervista a La Stampa, il presidente del M5S, Giuseppe Conte. Secondo il leader pentastellatro “le bugie dette in conferenza stampa hanno una radice chiara: Meloni ha preso voti sfruttando il suo ruolo di opposizione a tutto e tutti, mostrandosi forte, coraggiosa, aggressiva. Ma una volta arrivata a Chigi si è rivelata supina nei confronti di Bruxelles e succube nei confronti di Washington. Questo euro-atlantismo acritico fa impallidire il confronto con i nostri peggiori governi tecnici. Lei stessa soffre questo tradimento politico, le provoca un corto circuito mentale cui cerca di sopperire con la comunicazione, mischiando realtà e falsità”.
Quanto al possibile confronto tv tra Meloni e Schlein, Conte evidenzia che “Meloni sa che in un confronto con me non avrebbe vita facile con le fesserie che racconta. Ma il punto è che se Meloni batte Schlein in un confronto tv non vuol dire che sia più forte dell’opposizione. Non possiamo ridurre a questo la nostra politica”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Cronaca

Premio Arbasino 2026, sabato 11 aprile al Teatro Valentino Garavani di Voghera la consegna al vincitore della 3^ edizione:l’autore e sceneggiatore Damiano Michieletto

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Al Teatro Valentino Garavani di Voghera la terza edizione del riconoscimento letterario nazionale intitolato al grande scrittore vogherese

C’è un insegnamento di Alberto Arbasino che sembra descrivere il lavoro di Damiano Michieletto: quella capacità di guardare i grandi testi del passato come se fossero appena nati, di restituire profondità e urgenza a ciò che il tempo rischiava di rendere monumento. Non è un caso, allora, che il Premio Letterario Nazionale Alberto Arbasino 2026 (3^ edizione) vada proprio a lui — autore e sceneggiatore tra le voci più originali della scena culturale europea.

La cerimonia è domani, sabato 11 aprile, alle ore 18, al Teatro Valentino Garavani di Voghera. Una città che non si limita a celebrare il proprio figlio più illustre, ma che con questo premio ha scelto di fare della sua eredità intellettuale un progetto vivo, capace di interrogare il presente.

Perché Michieletto

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La giuria — presieduta dallo scrittore Giorgio Montefoschi e composta da Andrea Cortellessa, Alessandro Masi, Raffaele Manica, Michele Masneri ed Elisabetta Rasy — ha premiato Michieletto per la sua scrittura scenica e narrativa, e in particolare per la raffinata trasposizione cinematografica di Stabat Mater di Tiziano Scarpa. Un lavoro che ha saputo muoversi tra letteratura e immagine con la stessa libertà e precisione che Arbasino esercitò, per decenni, tra romanzo, teatro e giornalismo.

«Abbiamo assegnato il Premio a Damiano Michieletto, sicuri di testimoniare in questo modo la grande passione per l’Opera e la letteratura del grande scrittore vogherese», ha spiegato Montefoschi.

Il motto di questa edizione

«Tutto intensamente scritto»: tre parole che sintetizzano il cuore di questa terza edizione. Non soltanto un omaggio stilistico ad Arbasino, ma una riflessione più ampia sulla scrittura come strumento di interpretazione del reale — capace di attraversare linguaggi diversi, di abitare il teatro come il cinema, la pagina come il palcoscenico.

È esattamente questa trasversalità che il Premio intende valorizzare, anno dopo anno. «Non è soltanto un riconoscimento», ha detto il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli, ideatrice del Premio insieme a Montefoschi, «ma un progetto culturale che mette al centro il valore della parola, della qualità e del pensiero critico».

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La serata

Accanto alla premiazione principale, la serata ospiterà anche l’assegnazione del Premio Arbasino Scuole, che quest’anno ha chiamato gli studenti a confrontarsi con L’anonimo lombardo, uno dei testi più rappresentativi della produzione arbasiniana. Il direttore artistico Massimiliano Finazzer Flory ha anticipato uno spettacolo che mescola immagini, musica e parola: due violinisti, la voce narrante dello stesso Finazzer Flory, e il libro che diventa palcoscenico. «Arbasino rivive nei ragazzi di oggi», ha detto. «Un’opera si fa spettacolo solo con le note, con le sue citazioni, e si rappresenta dalla carta al carme».

Il Premio è ideato e promosso dal Comune di Voghera con il contributo di Fondazione Cariplo e il sostegno di Asm Voghera e Gulliver.

L’articolo Premio Arbasino 2026, sabato 11 aprile al Teatro Valentino Garavani di Voghera la consegna al vincitore della 3^ edizione:l’autore e sceneggiatore Damiano Michieletto proviene da Pavia Uno TV.

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Premio Arbasino 2026, sabato 11 aprile al Teatro Valentino Garavani di Voghera la consegna al vincitore della 3^ edizione:l’autore e sceneggiatore Damiano Michieletto

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Al Teatro Valentino Garavani di Voghera la terza edizione del riconoscimento letterario nazionale intitolato al grande scrittore vogherese

C’è un insegnamento di Alberto Arbasino che sembra descrivere il lavoro di Damiano Michieletto: quella capacità di guardare i grandi testi del passato come se fossero appena nati, di restituire profondità e urgenza a ciò che il tempo rischiava di rendere monumento. Non è un caso, allora, che il Premio Letterario Nazionale Alberto Arbasino 2026 (3^ edizione) vada proprio a lui — autore e sceneggiatore tra le voci più originali della scena culturale europea.

La cerimonia è domani, sabato 11 aprile, alle ore 18, al Teatro Valentino Garavani di Voghera. Una città che non si limita a celebrare il proprio figlio più illustre, ma che con questo premio ha scelto di fare della sua eredità intellettuale un progetto vivo, capace di interrogare il presente.

Perché Michieletto

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La giuria — presieduta dallo scrittore Giorgio Montefoschi e composta da Andrea Cortellessa, Alessandro Masi, Raffaele Manica, Michele Masneri ed Elisabetta Rasy — ha premiato Michieletto per la sua scrittura scenica e narrativa, e in particolare per la raffinata trasposizione cinematografica di Stabat Mater di Tiziano Scarpa. Un lavoro che ha saputo muoversi tra letteratura e immagine con la stessa libertà e precisione che Arbasino esercitò, per decenni, tra romanzo, teatro e giornalismo.

«Abbiamo assegnato il Premio a Damiano Michieletto, sicuri di testimoniare in questo modo la grande passione per l’Opera e la letteratura del grande scrittore vogherese», ha spiegato Montefoschi.

Il motto di questa edizione

«Tutto intensamente scritto»: tre parole che sintetizzano il cuore di questa terza edizione. Non soltanto un omaggio stilistico ad Arbasino, ma una riflessione più ampia sulla scrittura come strumento di interpretazione del reale — capace di attraversare linguaggi diversi, di abitare il teatro come il cinema, la pagina come il palcoscenico.

È esattamente questa trasversalità che il Premio intende valorizzare, anno dopo anno. «Non è soltanto un riconoscimento», ha detto il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli, ideatrice del Premio insieme a Montefoschi, «ma un progetto culturale che mette al centro il valore della parola, della qualità e del pensiero critico».

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Accanto alla premiazione principale, la serata ospiterà anche l’assegnazione del Premio Arbasino Scuole, che quest’anno ha chiamato gli studenti a confrontarsi con L’anonimo lombardo, uno dei testi più rappresentativi della produzione arbasiniana. Il direttore artistico Massimiliano Finazzer Flory ha anticipato uno spettacolo che mescola immagini, musica e parola: due violinisti, la voce narrante dello stesso Finazzer Flory, e il libro che diventa palcoscenico. «Arbasino rivive nei ragazzi di oggi», ha detto. «Un’opera si fa spettacolo solo con le note, con le sue citazioni, e si rappresenta dalla carta al carme».

Il Premio è ideato e promosso dal Comune di Voghera con il contributo di Fondazione Cariplo e il sostegno di Asm Voghera e Gulliver.

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Tragedia nel Milanese, auto finisce nel laghetto di Nerviano: recuperato il corpo senza vita di un uomo

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MILANO (ITALPRESS) – Il corpo senza vita di una persona è stato recuperato dai vigili del fuoco del Comando di Milano, all’interno di una vettura finita nel laghetto di Nerviano in via Giovanni XXXIII. Il cadavere ritrovato sarebbe quello di 72enne la cui figlia aveva denunciato la scomparsa ieri. L’intervento dei sommozzatori si è reso necessario in quanto si sospetta all’interno della vettura la presenza di un’altra persona. Sul posto anche il Distaccamento di Rho e due mezzi fluviali, oltre a 118 e Carabinieri di Legnano e Nerviano.

– Foto VVF –

(ITALPRESS).

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