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Cronaca

Ambasciatore Bahrain “Sottoposti ad attacchi anche se non siamo in guerra”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono state sei settimane molto difficili per tutto il Golfo. I Paesi dell’area non sono stati e continuano a non essere parte di questo conflitto. Non abbiamo partecipato. Non abbiamo permesso la partecipazione attraverso le nostre terre e acque. Tuttavia, siamo stati soggetti ad attacchi brutali”. Così l’ambasciatore del Bahrain in Italia, Ausama Alabsi, ha descritto la situazione nella regione del Golfo in un’intervista con Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress.

“E’ piovuto un numero di droni e missili equivalente a un attacco per chilometro quadrato nelle ultime sei settimane. Ma la cosa più importante, credo, per l’Italia, per l’Europa, per il resto del mondo, è la comprensione che la stabilità della nostra area è molto importante, non solo per il flusso di energia, non solo per il gas o il petrolio”, ha osservato il diplomatico.

“Vi fornirò un esempio semplice, e di questo speriamo di discutere presto alla Fao: il 33% dei fertilizzanti mondiali proviene dalla nostra parte del mondo. Gli agricoltori di tutto il pianeta avranno una stagione molto difficile a causa della carenza di fertilizzanti. Un altro esempio è un gas come l’elio. Il 30% della produzione mondiale di elio proviene da noi. L’elio si usa per raffreddare le macchine e ogni macchina per la risonanza magnetica, in ogni ospedale del mondo, usa l’elio come agente di raffreddamento. Ora, se abbiamo il 30% dell’elio fermo, questo avrà un impatto su ogni ospedale nel mondo”, ha proseguito Alabsi.

“La nostra parte del mondo è integrata nelle catene di approvvigionamento, nella globalizzazione del commercio, dei materiali. E la chiusura di un’area come la nostra avrà un impatto su tutti. La stabilità dell’Europa, la stabilità del Golfo e la stabilità del Sud-Est asiatico sono tutte interconnesse nel XXI secolo. Non possiamo continuare a vivere nel modo in cui desideriamo se non siamo tutti al sicuro, in un contesto stabile e con un libero flusso di commercio, navi e materiali”, ha ancora osservato l’ambasciatore del Bahrain a Roma.

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Nonostante la difficoltà dell’ultimo periodo, rappresentata dagli attacchi iraniani nel contesto del conflitto tra Teheran, gli Stati Uniti e Israele, resta ferma la convinzione di coltivare e rendere sempre più stretti i rapporti economici con l’Italia. “L’Italia, da diversi anni, è il nostro principale partner commerciale nell’Unione europea. E questo non è un risultato da poco. Abbiamo lavorato davvero duramente per sviluppare il commercio bilaterale”, ha dichiarato Alabsi.

“E’ interessante notare che la maggior parte del commercio o delle esportazioni dall’Italia al Bahrain è rappresentata da prodotti industriali, che sono la spina dorsale dell’ingegno e dell’ingegneria italiana, oltre, naturalmente, ai beni di lusso e alla moda. La tecnologia e i macchinari italiani sono impiegati nella nostra industria del petrolio e del gas, e l’Italia è una fonte importante di prodotti ingegneristici e tecnici. Per quanto riguarda il Bahrain, esportiamo principalmente metalli come l’alluminio e, naturalmente, energia raffinata”, ha spiegato il diplomatico.

Per quanto riguarda gli investimenti, ce ne sono stati “diversi in entrambe le direzioni”, ha aggiunto l’ambasciatore. “Penso che questo sia uno dei maggiori risultati della visita del nostro Principe ereditario e primo ministro a Roma, lo scorso settembre, quando è stato firmato il Programma strategico per gli investimenti tra Bahrain e Italia”, ha dichiarato Alabsi, precisando che l’accordo vede un valore di circa un miliardo di euro.

“Abbiamo lavorato molto duramente con il ministero delle imprese e del Made in Italy qui a Roma, così come con le controparti in Bahrain. Siccome l’accordo è stato firmato a fine settembre, abbiamo dovuto iniziare a creare i meccanismi relativi all’accordo stesso. Stavamo andando molto bene, fino a quando non siamo stati un pò ‘distrattì nell’ultimo mese. Ma andremo avanti. La convinzione che dobbiamo aumentare i nostri investimenti bilaterali e avere una forte presenza del Bahrain in Italia, e viceversa, è qualcosa a cui sia la leadership del Bahrain sia quella italiana danno grande importanza”, ha concluso.
Dal punto di vista politico, il 2025 in particolare “è stato davvero speciale nelle relazioni tra Italia e Bahrain”, ha sottolineato il diplomatico.

“Nel gennaio del 2025, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha visitato il Bahrain.
E’ stato il primo presidente del Consiglio italiano a farci visita. E, successivamente, a luglio, Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa ha visitato Roma. A settembre, Sua Altezza reale, il Principe ereditario e primo ministro del Bahrain, Salman bin Hamad Al Khalifa, ha visitato Roma, a capo di una grande delegazione economica. E ancora, nel dicembre del 2025, Meloni ha visitato il Bahrain per la seconda volta in un anno. La seconda visita è stata per partecipare al vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo che si è tenuto in Bahrain su invito di Sua Maestà il Re. E’ stata una dei quattro soli leader mondiali a partecipare al vertice, come ospite d’onore, in 48 anni”, ha infine osservato.

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Un’ultima annotazione, ma non per importanza, riguarda il rapporto fra i due popoli. “Vorrei trasmettere innanzitutto la mia esperienza personale. Proprio adesso, ad aprile, sono due anni esatti che vivo in Italia e ci tengo a dire questo: mi sento al 100% a casa. Il popolo del Bahrain è un popolo che vive su un’isola. Abbiamo commerciato, viaggiato e interagito con altre culture e altre persone per migliaia di anni, e questo ci fa assomigliare al popolo italiano, essendo l’Italia uno dei principali hub nel Mediterraneo. Sento che a livello culturale, a livello umano, siamo molto, molto vicini”, ha osservato Alabsi.

La cultura è il terreno d’elezione per lo scambio e la crescita dei rapporti umani e non a caso l’ambasciata del Bahrain sta lavorando, come spiegato dal suo capo missione, all’arrivo in Italia di diversi artisti del Paese del Golfo. “Come ho detto, penso che siamo molto più vicini come popoli di quanto la maggior parte della gente pensi. Gli stessi valori, lo stesso amore per la vita, lo stesso apprezzamento della bellezza e dell’arte. Ho visto tutto questo quando sono arrivato in Italia. E vorrei, attraverso voi, concludere dicendo al popolo e al governo italiano: grazie per avermi accolto qui. E’ stato fantastico per me e per la mia famiglia. E lavorerò sodo per avvicinare le imprese, i governi e i popoli di Bahrain e Italia”, ha concluso l’ambasciatore Alabsi.

(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

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Cronaca

Trump annuncia accordo su Gaza, Hamas accetta e Israele lascerà la Striscia

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio per la Pace ha raggiunto uno storico accordo per il completo disarmo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Questo è un passo fondamentale verso una pace e una sicurezza durature”. Lo ha annunciato su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aggiungendo che “questo accordo rappresenta un passo fondamentale verso la definitiva instaurazione di un nuovo governo palestinese a Gaza, che collaborerà strettamente con il Consiglio di Pace per aiutare il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele potrà contare sulla sicurezza che merita, non essendo più Gaza una base per attacchi terroristici. Si tratta di una tappa fondamentale nell’attuazione del Piano in 20 punti. L’accordo sarà realizzato in fasi attentamente strutturate. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza per i suoi abitanti e per i paesi limitrofi. Un anno fa – ricorda Trump – infuriava una guerra violenta, una crisi umanitaria e c’erano ostaggi tenuti in una prigionia brutale. Abbiamo compiuto progressi storici e c’è ancora molto da fare. Desidero ringraziare i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per il loro importante impegno, e in particolare il mio straordinario team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. La minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre non dovrà essere ricostituita. In base a questo accordo, Gaza sarà finalmente nelle mani di un nuovo governo palestinese che servirà il suo popolo. Congratulazioni a tutti per questo incredibile traguardo, che tutti ritenevano impossibile da raggiungere”, conclude Trump.
A stretto giro il Board of Peace ha reso noto che, insieme ai Paesi mediatori (Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti), esprimono “soddisfazione per l’intesa raggiunta con Hamas su una roadmap dettagliata per l’attuazione delle prossime fasi del cessate il fuoco a Gaza. Frutto di intensi mesi di negoziati condotti in buona fede per portare avanti la visione del presidente Usa Donald Trump su una nuova governance, sulla sicurezza, sugli aiuti umanitari, sulla ricostruzione e sulla ripresa economica di Gaza, così come delineata nel Piano di pace globale e nella risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La roadmap rappresenta una svolta storica. Per la prima volta Hamas si è impegnata ufficialmente in un piano concreto per la consegna di tutte le sue armi, a cui seguirà il ritiro israeliano da Gaza. Essa promette di portare benefici significativi alla popolazione di Gaza, che ha atteso troppo a lungo per un futuro migliore, e sicurezza al popolo di Israele”.
La nota ricorda che il Board ha lavorato a stretto contatto con il National Committee for the Administration of Gaza (NCAG) e che a breve prenderà avvio una transizione graduale verso la piena autorità di quest’ultimo, sostenuta dall’International Stabilization Force (ISF), con l’obiettivo di accelerare l’attuazione dello stato di diritto, della sicurezza e del miglioramento delle condizioni umanitarie a Gaza”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agerncy-

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Trump annuncia accordo su Gaza, Hamas accetta e Israele lascerà la Striscia

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio per la Pace ha raggiunto uno storico accordo per il completo disarmo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Questo è un passo fondamentale verso una pace e una sicurezza durature”. Lo ha annunciato su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aggiungendo che “questo accordo rappresenta un passo fondamentale verso la definitiva instaurazione di un nuovo governo palestinese a Gaza, che collaborerà strettamente con il Consiglio di Pace per aiutare il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele potrà contare sulla sicurezza che merita, non essendo più Gaza una base per attacchi terroristici. Si tratta di una tappa fondamentale nell’attuazione del Piano in 20 punti. L’accordo sarà realizzato in fasi attentamente strutturate. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza per i suoi abitanti e per i paesi limitrofi. Un anno fa – ricorda Trump – infuriava una guerra violenta, una crisi umanitaria e c’erano ostaggi tenuti in una prigionia brutale. Abbiamo compiuto progressi storici e c’è ancora molto da fare. Desidero ringraziare i mediatori – Egitto, Qatar e Turchia – per il loro importante impegno, e in particolare il mio straordinario team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. La minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre non dovrà essere ricostituita. In base a questo accordo, Gaza sarà finalmente nelle mani di un nuovo governo palestinese che servirà il suo popolo. Congratulazioni a tutti per questo incredibile traguardo, che tutti ritenevano impossibile da raggiungere”, conclude Trump.
A stretto giro il Board of Peace ha reso noto che, insieme ai Paesi mediatori (Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti), esprimono “soddisfazione per l’intesa raggiunta con Hamas su una roadmap dettagliata per l’attuazione delle prossime fasi del cessate il fuoco a Gaza. Frutto di intensi mesi di negoziati condotti in buona fede per portare avanti la visione del presidente Usa Donald Trump su una nuova governance, sulla sicurezza, sugli aiuti umanitari, sulla ricostruzione e sulla ripresa economica di Gaza, così come delineata nel Piano di pace globale e nella risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La roadmap rappresenta una svolta storica. Per la prima volta Hamas si è impegnata ufficialmente in un piano concreto per la consegna di tutte le sue armi, a cui seguirà il ritiro israeliano da Gaza. Essa promette di portare benefici significativi alla popolazione di Gaza, che ha atteso troppo a lungo per un futuro migliore, e sicurezza al popolo di Israele”.
La nota ricorda che il Board ha lavorato a stretto contatto con il National Committee for the Administration of Gaza (NCAG) e che a breve prenderà avvio una transizione graduale verso la piena autorità di quest’ultimo, sostenuta dall’International Stabilization Force (ISF), con l’obiettivo di accelerare l’attuazione dello stato di diritto, della sicurezza e del miglioramento delle condizioni umanitarie a Gaza”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agerncy-

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Addio a Franco Baresi, bandiera del Milan “Per sempre capitano”

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MILANO (ITALPRESS) – Si è spento all’età di 66 anni Franco Baresi, bandiera del Milan che ha cambiato il ruolo del libero. E’ stato uno dei più grandi difensori della storia del calcio, simbolo del Milan e della Nazionale italiana. Nato a Travagliato (Brescia) l’8 maggio 1960, ha legato l’intera carriera ai colori rossoneri, dei quali è diventato capitano e punto di riferimento per oltre vent’anni. Entrato nel settore giovanile del Milan da ragazzo, ha esordito in Serie A il 23 aprile 1978, a soli 17 anni. Da allora ha vestito esclusivamente la maglia rossonera, collezionando 719 presenze ufficiali fino al ritiro nel 1997. Con il Milan ha conquistato sei scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe europee e quattro Supercoppe Italiane, contribuendo in modo decisivo ai successi della squadra guidata prima da Arrigo Sacchi e poi da Fabio Capello. Libero moderno, dotato di straordinaria intelligenza tattica, senso della posizione e capacità di impostazione, è stato il leader della celebre linea difensiva composta anche da Mauro Tassotti, Alessandro Costacurta e Paolo Maldini. La sua interpretazione del ruolo ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di difensore centrale. Al termine della carriera il Milan ha ritirato la maglia numero 6, riservandogli un omaggio destinato a pochissimi giocatori.
Con la Nazionale italiana ha collezionato 81 presenze e ha partecipato a tre Campionati del Mondo. Ha fatto parte della rosa che ha conquistato il titolo mondiale nel 1982 e nel 1994 ha guidato gli azzurri fino alla finale di Pasadena contro il Brasile. Rientrato in tempi record dopo un intervento al menisco, ha disputato una finale di altissimo livello, conclusasi con la sconfitta ai calci di rigore. Ha preso parte anche ai Mondiali del 1990 e agli Europei del 1988. Dopo il ritiro è rimasto legato al Milan, ricoprendo diversi incarichi dirigenziali e istituzionali fino a diventare, nel 2020, vicepresidente onorario del club. Ha continuato a rappresentare i colori rossoneri in Italia e all’estero, mantenendo un ruolo di ambasciatore della società. Considerato uno dei migliori difensori di tutti i tempi, Franco Baresi ha lasciato un’eredità tecnica e umana destinata a rimanere nella storia del Milan, della Nazionale italiana e del calcio mondiale.
Nell’agosto del 2025 il club rossonero annunciò: “A seguito di accertamenti di routine, al nostro vice presidente onorario,
Franco Baresi, è stata riscontrata la presenza di una nodulazione
polmonare, per la quale si è deciso di procedere con
l’asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica
mini-invasiva”.
Un anno dopo quell’annuncio, la notizia della scomparsa che proprio il Milan, con la foto di Baresi che alza la Coppa dei Campioni e la scritta “6 per sempre Capitano”, ha ufficializzato: “Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima. Ma tutto il Milan e tutti i Milanisti devono provare ad essere all’altezza di Franco Baresi, bisogna farsi forza e raccogliere tutte le energie utili, pur fra le lacrime e la commozione di un momento che pesa tantissimo. Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l’ultima grande, orgogliosa immagine di sè in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi che lui ha reso storica. Abbracciamo tutti uniti il ricordo gigantesco di Franco, sapendo che ci terrà sempre per mano, e che ci darà una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera. Per sempre. Perchè Baresi è per sempre”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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