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Cronaca

Carlo Conti con Alia Multiutility per il decoro delle città

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FIRENZE (ITALPRESS) – Uno spot sul decoro urbano con un protagonista d’eccezione. E’ la nuova iniziativa di Alia Multiutility: un progetto di comunicazione sociale con la partecipazione straordinaria del conduttore toscano Carlo Conti, volto Rai molto amato dal pubblico televisivo, che ha realizzato il progetto a titolo completamente gratuito. Lo spot, giocato sullo slogan “Rispettando le nostre città rispettiamo noi stessi”, ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini della Toscana sull’importanza del decoro urbano, ossia sul valore della bellezza e della tutela degli spazi cittadini, soprattutto nelle loro parti di uso comune, che significa soprattutto salvaguardare la convivenza civile, la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini.
Nel nuovo spot, prodotto in quattro differenti versioni e presentato questa mattina negli spazi Giunti-Odeon di piazza Strozzi a Firenze, Carlo Conti dialoga con due figure iconiche: Leonardo da Vinci e Monna Lisa. Una scelta creativa che, in modo brillante e coinvolgente, richiama l’importanza, per la Toscana, di non perdere mai il contatto con il proprio grande passato e di continuare a percorrere, anche nel presente, la strada della bellezza e dell’eccellenza, qualità che appartengono alla più profonda identità della nostra regione, apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo.
“E’ stato un onore e un piacere raccogliere questo invito di Alia. Per me è stato gratificante ideare e realizzare un progetto di sensibilizzazione utile a mantenere belle e decorose le nostre città, in particolare la mia Firenze, il mio luogo del cuore, nel quale sono nato e in cui ho scelto di vivere con la mia famiglia”, dice Carlo Conti. “Questo spot è pensato naturalmente per tutti, ma in particolar modo per i bambini, per i più piccoli, ai quali vogliamo arrivare in modo semplice e immediato, con un messaggio che, sono sicuro, loro sapranno cogliere in tutta la sua importanza. Il futuro è dei bambini ed è a loro che dobbiamo passare messaggi e insegnamenti che li aiutino a sviluppare il senso civico e a capire l’importanza del bene comune”.
Oltre ad esserne il protagonista, Conti ha ideato e scritto gli spot di questo progetto di comunicazione sociale che mira a un coinvolgimento attivo dei cittadini. Dietro la regia di Leonardo Scucchi, durante una passeggiata surreale, Conti incontra Leonardo Da Vinci e Monna Lisa, interpretati dagli attori Alessandro Riccio e Piera Dabizzi. Al centro dei loro dialoghi, la cura e l’attenzione che i cittadini riservano alle città in cui abitano. In particolare, i tre commentano i comportamenti di alcuni incivili, interpretati dagli attori Massimiliano Galligani (che insieme ad Alessandro Riccio è protagonista dell’ultimo film di Leonardo Pieraccioni, nelle sale da giovedì scorso), Anna Serena, Daniele di Massa e Lilli de Pascale che, secondo i quattro diversi “soggetti” degli spot, abbandonano i rifiuti fuori dai cassonetti, non utilizzano i cestini pubblici, non raccolgono le deiezioni dei propri cani, non puliscono gli avanzi di un pic-nic. I cittadini maleducati, colti sul fatto, se ne vergognano, e invitati a rispettare le regole, rimediano adottando comportamenti corretti.
“Leonardo da Vinci, uno dei più grandi geni della storia, e la Monnalisa, uno dei suoi capolavori più celebri, rappresentano l’arte, la bellezza e la perfezione che nelle nostre città possono essere raggiunte soprattutto grazie a una cura e un’attenzione speciale verso il nostro patrimonio comune.
Carlo Conti, a cui va la nostra riconoscenza e un immenso grazie per la decisione di partecipare a questo progetto a titolo completamente gratuito, è un testimonial d’eccezione per un messaggio di appartenenza e orgoglio che spinge i cittadini a prendersi cura dei luoghi in cui vivono”, commenta Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility.
“Il decoro e la cura degli spazi comuni sono temi centrali che la nostra comunicazione metterà al centro per tutto l’anno”, dichiara Giuseppe Meduri, Direttore Relazioni esterne e Comunicazione di Alia. “Lavoriamo perchè su questo ci sia il massimo coinvolgimento attivo delle persone. Siamo orgogliosi di annunciare questo progetto speciale, che offrirà ai nostri concittadini un testimonial di eccezione molto amato e riconoscibile. Un professionista straordinario, un toscano e fiorentino Doc, che vive ancora oggi su questo territorio e che ha voluto donare il suo impegno volontario per questo progetto di comunicazione sociale dedicato a salvaguardare la tanta bellezza di cui siamo circondati”.
Lo spot realizzato da Alia insieme a Carlo Conti è visibile a partire da oggi sul canale YouTube di Alia e sui canali social aziendali (Facebook, Linkedin, Instagram, TikTok, Twitter e Threads), mentre a partire dai prossimi giorni sarà presente anche sulle principali tv e sui principali siti di informazione on line dei territori di Firenze, Prato e Pistoia.

– Foto ufficio stampa Alia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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