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Cronaca

Palermo, Feralpisalò e LAV in campo per i diritti degli animali

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PALERMO (ITALPRESS) – Palermo, Feralpisalò e LAV Italia insieme per Aron: un gesto simbolico e una maglia speciale all’asta per tutelare vita e diritti degli animali. A distanza, ma uniti da valori universali. Il Palermo e la Feralpisalò, prima delle rispettive gare di campionato del 20 gennaio, sono scese in campo a supporto di LAV, Lega Anti Vivisezione.
Dopo il dramma vissuto da Aron, il pit bull bruciato vivo a Palermo e morto pochi giorni dopo, al Barbera Matteo Brunori è entrato in campo per il riscaldamento con il suo cane, Nina: l’obiettivo è lanciare un messaggio d’amore e rispetto per gli animali dalla stessa Palermo in cui ha avuto luogo la vicenda di Aron, che ha toccato il cuore di migliaia di persone in Italia e all’estero. Nel pre-show con Radio Time al Barbera, inoltre, sono stati ospitati i volontari di LAV Palermo, che avevano assistito e vegliato il cane nei suoi ultimi giorni di lotta per la vita.
Palermo e Feralpisalò hanno infatti deciso di sostenere la LAV con una raccolta fondi ed un’attività dal forte valore simbolico: prima delle sfide rispettivamente contro Modena e Catanzaro, i due capitani dei club hanno indossato una maglia speciale realizzata in collaborazione con LAV. La special jersey sarà poi messa all’asta su CharityStars (la nota community a sostegno di cause benefiche) per raccogliere fondi da destinare a tutte le emergenze legate alla salvaguardia della vita e dei diritti degli animali.
“Non si può più continuare ad assistere a gesti così crudeli ed efferati – ha commentato LAV -. Oltre ad un’imponente attività di sensibilizzazione, che educhi alla corretta convivenza con gli animali e alla tutela dei loro diritti, c’è bisogno di provvedimenti più efficaci, che siano da deterrente per chi ancora si accanisce sugli esseri viventi. Ringraziamo Feralpisalò e Palermo per la grande sensibilità e per il potente messaggio sociale che il calcio professionistico lancia con questa iniziativa e auspichiamo che dagli stadi di Feralpisalò e di Palermo possa giungere un appello alla commissione Giustizia della Camera dei Deputati la nuova legge contro il maltrattamento sugli animali – ha concluso LAV -. Per continuare a fare pressione LAV ha lanciato una petizione online, indirizzata ai parlamentari di Camera e Senato e al Ministro della Giustizia Nordio, che ha già raggiunto le oltre centomila firme”.
Il 10 febbraio, in occasione della trasferta di Piacenza proprio tra Feralpisalò e Palermo per la 24esima giornata di Serie BKT, i due club riproporranno l’iniziativa, questa volta affiancati in campo da Leo, la mascotte dei Leoni del Garda, portabandiera dei valori legati alla convivenza, alla responsabilità e alla tutela dei diritti degli animali. Allo stadio Garilli sarà ospitata una delegazione di LAV Italia per la consegna dell’assegno frutto dell’asta benefica.

– Foto ufficio stampa Palermo FC –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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