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Cronaca

Osimhen risponde a Lewandowski, Napoli-Barcellona 1-1

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NAPOLI (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio la prima del nuovo Napoli di Francesco Calzona, che nell’andata degli ottavi di finale di Champions League non va oltre l’1-1 contro il Barcellona di Xavi. Alla rete di Lewandowski nella prima metà del secondo tempo ha risposto quella del rientrante Osimhen, che trasforma in gol l’unico tiro in porta della partita degli azzurri. Parte forte il Barcellona, che sfrutta un momento di confusione iniziale del Napoli provando ad innescare Yamal, subito pericoloso dopo nove minuti con la conclusione dalla distanza respinta in tuffo da Meret. Portiere del Napoli chiamato ancora all’intervento tredici minuti più tardi, disinnescando prima la conclusione dall’interno dell’area di Lewandowski, poi quella dalla distanza di Gundogan. Alla mezz’ora gli azzurri cercano di alzare il proprio baricentro, schiacciando i catalani nella propria metà campo ma senza creare occasioni limpide fino all’intervallo. Nel secondo tempo il Barcellona torna a spingere e, al 60′, trova il gol del vantaggio: Pedri si muove bene tra le linee difensive partenopee e imbuca dentro l’area per Lewandowski che chiude il destro sul primo palo battendo Meret. Lampo degli spagnoli che sembrano concretizzare definitivamente la loro superiorità, ma al 75′ il Napoli sigla improvvisamente il pareggio, grazie al filtrante di Anguissa a favorire il lavoro di Osimhen che, liberatosi di Inigo Martinez, spiazza Ter Stegen e porta il punteggio sull’1-1. Tanta stanchezza e squadre molto lunghe in un finale di gara in cui Gundogan va vicino al gol del nuovo vantaggio nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, con una conclusione di sinistro che finisce non lontano dal palo di Meret. La sfida si chiude dunque con un pareggio che rimanda la pratica qualificazione alla sfida di ritorno del prossimo 12 marzo in quel di Barcellona.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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