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Sinner vola ai quarti a Montecarlo, ko Musetti e Sonego

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha confermato di trovarsi a suo agio sui campi in terra rossa del Country Club del Principato di Monaco. Il tennista di San Candido, numero due del mondo e del seeding, ha ottenuto il pass per i quarti di finale del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo 1000 della stagione, dotato di un montepremi complessivo pari a 5.950.575 di euro. L’azzurro, negli ottavi di finale, ha sconfitto agilmente il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 25 del ranking internazionale, col punteggio di 6-4 6-2.
Ai quarti di finale Sinner sfiderà il danese Holger Rune, numero 7 del mondo e del seeding, che negli ottavi di finale ha battuto il bulgaro Grigor Dimitrov, nona forza del tabellone e numero nove del ranking internazionale, col punteggio di 7-6 (9) 3-6 7-6 (2). Rune, nei precedenti, è in vantaggio sull’azzurro per 2-1. In terra battuta i due si sono affrontati proprio a Montecarlo, nella semifinale dello scorso anno, vinta dal danese al terzo set (per 1-6 7-5 7-5). Per confermarsi al secondo gradino della classifica mondiale, ed evitare il controsorpasso da parte di Carlos Alcaraz, Sinner deve centrare almeno le semifinali in questo torneo di Montecarlo e quindi vincere il match di domani.
Intanto, hanno salutato il Principato Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego. Il toscano ha alzato bandiera bianca contro il numero uno del mondo Novak Djokovic. Il serbo si è imposto sull’azzurro col punteggio di 7-5 6-3. A ruota il piemontese si è arreso al terzo set (per 5-7 6-3 6-1) di fronte al francese Ugo Humbert, numero 15 del ranking internazionale e 14esima forza del seeding.
Avanzano ai quarti di finale del doppio, infine, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. I due italiani hanno battuto al secondo turno, per 6-1 6-3, in poco più di un’ora di gioco, gli argentini Maximo Gonzalez e Nicolas Molteni, ottavi favoriti del seeding. Domani per un posto in semifinale affronteranno il salvadoregno Marcelo Arevalo e il croato Mate Pavic.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Coulibaly-Banda gol, Falcone para un rigore al 90′: il Lecce sorprende 2-1 il Torino

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LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce torna al successo dopo quasi un mese (e per la prima volta in casa in questa stagione), il Torino parte malissimo e sprofonda. Gli uomini di Eusebio Di Francesco superano 2-1 i granata nel match del Via del Mare, valevole per la tredicesima giornata di Serie A 2025/2026, e si allontanano dalla zona retrocessione: decidono i gol di Lassana Coulibaly e Lameck Banda. I granata, dopo una prima parte horror, si svegliano e vanno anche in gol con Adams, ma vengono condannati dall‘errore dal dischetto al 90’ di Asllani: Falcone para comodamente il destro dell’ex Inter.

Reduce dalla cinquina subita con il Como, il Torino corre subito un grosso rischio con un retropassaggio sbagliato di Nkounkou, che regala agli avversari il primo calcio d’angolo della gara. Al 13′ arriva il primo squillo dei piemontesi con Adams che, vedendo Falcone fuori dai pali, prova a sorprenderlo dalla distanza ma non centra la porta. Due minuti più tardi lo scozzese tenta un colpo di testa da posizione ravvicinata, ma Falcone blocca senza problemi. Al 17′ anche il Lecce cerca di scaldare i guantoni di Israel con un tiro di Berisha, che viene disinnescato dal portiere. I tempi sono maturi per il gol del vantaggio, infatti, i salentini al 20′ vanno a segno con un colpo di testa di Lassana Coulibaly su corner battuto da Berisha. Quest’ultimo disegna una traiettoria perfetta anche due minuti più tardi, servendo un cioccolatino per Lameck Banda, che non può sbagliare sotto porta e torna a segnare in Serie A dopo due anni. Doppio colpo durissimo per il Toro. Baroni prova a scuotere i suoi con Duvan Zapata al posto di Gineitis. La scossa arriva e il Torino chiude il primo tempo in crescendo con due occasioni create dal colombiano e da Nkounkou, ma in entrambi i casi la retroguardia giallorossa riesce ad opporsi.

Nella ripresa i padroni di casa appaiono inizialmente più intraprendenti, soprattutto con Banda che resta tra i più attivi. A colpire, però, è il Torino che al 57′ accorcia le distanze grazie alla rete siglata da Che Adams: Vlasic recupera palla e serve lo scozzese che lascia partire un destro potente che, complice la deviazione di Tiago Gabriel, beffa Falcone. Il Lecce sembra amministrare mentre il Torino gira a vuoto. Ma al 90′, dopo un lungo check del Var, Mariani assegna un calcio di rigore ai piemontesi per fallo di Morente su Coco: sul dischetto si presenta Asllani, che però si fa ipnotizzare da uno strepitoso Falcone. I guantoni del portiere mettono il punto esclamativo sulla prima vittoria stagionale in casa dei giallorossi, per i granata è la seconda sconfitta di fila. Il Lecce sale a 13 punti, uno in meno del Torino.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

LECCE (4-2-3-1): Falcone 7; Danilo Veiga 6, Gaspar 6.5, Tiago Gabriel 6.5, Gallo 6; Ramadani 6, Coulibaly 7; Pierotti 5.5 (20’st Morente 5), Berisha 7 (37’st Drame sv), Banda 7 (20’st Sottil 5.5); Stulic 5 (47’st Ndaba sv). In panchina: Fruchtl, Samooja, Siebert, Sala, N’Dri, Perez, Helgason, Kouassi, Camarda, Gorter, Maleh. Allenatore: Di Francesco 6.5.

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TORINO (3-5-1-1): Israel 6; Tameze 5 (15’st Ngonge 5), Maripan 5.5, Coco 6; Pedersen 6 (25’st Masina 6), Casadei 6, Asllani 5, Gineitis 5.5 (37’st Zapata 5.5), Nkounkou 5.5 (25’st Lazaro 6); Vlasic 5 (25’st Aboukhlal 5.5); Adams 6.5. In panchina: Paleari, Popa, Ilkhan, Anjorin, Dembele. Allenatore: Baroni 5.5.

ARBITRO: Mariani di Aprilia 5.5.
RETI: 20’pt Coulibaly, 22’pt Banda; 12’st Adams.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Al 45’st Falcone ha parato un calcio di rigore ad Asllani. Ammoniti: Casadei, Ramadani, Danilo Veiga, Coco, Ngonge. Angoli: 5-5. Recupero: 2′; 5′

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Il Flamengo vince la Libertadores, decide l’ex Juve Danilo

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LIMA (PERU’) (ITALPRESS) – Il Flamengo si prende la sua rivincita e alza al cielo la Coppa Libertadores 2025. All’Estadio Monumental di Lima, in Perù, è la squadra carioca allenata da Filipe Luis, ex difensore di Atletico Madrid e Chelsea, ad aggiudicarsi la finale tutta brasiliana col Palmeiras: 1-0, con la rete decisiva realizzata al 67′, di testa, dall’ex difensore della Juventus Danilo.
Il Flamengo ‘vendicà così la sconfitta nella finale del 2021 contro il Verdao e iscrive il suo nome nell’albo d’oro della competizione per la quarta volta (nel 1981, nel 2019 e nel 2022 i precedenti trionfi) oltre a qualificarsi per la prossima Coppa Intercontinentale e per il Mondiale per Club del 2029. Ma il momento d’oro della formazione carioca potrebbe non esaurirsi qui: con 5 punti di vantaggio proprio sul Palmeiras a due giornate dalla fine, martedì potrebbe festeggiare anche la vittoria del Brasileirao.
Per gli uomini di Abel Ferreira, che erano arrivati in finale compiendo un’impresa storica (4-0 sull’LDU Quito dopo aver perso 3-0 in Ecuador nella doppia semifinale), un’altra delusione e appuntamento con la quarta Libertadores rinviato.

– foto Ipa Agency –
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Il Milan piega la Lazio e per una notte è da solo in vetta, 1-0 thriller firmato Leao

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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan batte la Lazio 1-0 tra le polemiche finali e si regala almeno una notte da capolista, in attesa del big match di domani sera tra Roma e Napoli. A portare gli uomini di Massimiliano Allegri a quota 28 punti è una rete di Rafa Leao, che si unisce così al gruppo di capocannonieri del campionato a cinque gol. Nel successo di San Siro – caratterizzato dalle proteste laziali per un rigore non concesso da Collu nel recupero per un tocco col braccio di Pavlovic – c’è però tanto anche di Mike Maignan che dopo due minuti chiude la saracinesca e prolunga l’astinenza da gol in trasferta della Lazio (l’ultima rete il 29 settembre contro il Genoa): sugli sviluppi di un calcio da fermo, Gila sbuca in area e colpisce di testa a botta sicura, trovando l’intervento tempestivo del portiere francese. Il Milan chiude il primo tempo senza tiri nello specchio. Appena sistema la mira, però, la squadra di Allegri sblocca il risultato. Al 51′ è un’azione corale a portare in gol Leao: triangolo perfetto tra Saelemaekers, Fofana e l’inserimento di Tomori. L’inglese crossa e il portoghese deve solo appoggiare in rete a pochi passi da Provedel. Leao ci riprova al 63′: cross dalla sinistra di Bartesaghi, l’attaccante svetta di testa e costringe Provedel ad effettuare un intervento in tuffo.

La Lazio cambia: fuori Vecino e Dia, dentro Dele-Bashiru (reinserito in lista) e Castellanos, reduce da una lesione al retto femorale della coscia destra. La prima mossa di Allegri è invece obbligata per via dell’infortunio di Fofana, che lascia il posto a Loftus-Cheek. Al 71′ la Lazio è pericolosa: Pellegrini disegna un campanile in area rossonera, Castellanos si libera della marcatura di Pavlovic ma in spaccata non riesce a dare forza alla conclusione. Nel recupero un episodio che farà discutere. Un tocco col braccio di Pavlovic porta il Var a richiamare al monitor l’arbitro Collu, che espelle Max Allegri per proteste. Il direttore di gara analizza l’episodio e decide di confermare la decisione di non concedere il penalty: braccio largo, ma preceduto da un fallo in attacco è la sua spiegazione. A quel punto è la Lazio a protestare. Una scia di polemiche che si sposterà all’Olimpico: il 4 dicembre il 21esimo incrocio ufficiale tra Allegri e Sarri sarà in occasione degli ottavi di Coppa Italia.

IL TABELLINO

MILAN (3-5-2): Maignan 7; Tomori 6.5, Gabbia 6.5, Pavlovic 6; Saelemaekers 6.5, Fofana 6.5 (20’st Loftus-Cheek 6), Modric 6, Rabiot 6, Bartesaghi 6; Nkunku 6 (37’st Ricci sv), Leao 7. In panchina: Terracciano, Pittarella, Estupinan, De Winter, Odogu, Jashari. Allenatore: Allegri 6.5.

LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Marusic 6, Gila 6, Romagnoli 6, L.Pellegrini 6 (40’st Tavares sv); Guendouzi 6, Vecino 6 (17’st Dele-Bashiru 6), Basic 6 (40’st Noslin sv); Isaksen 6 (25’st Pedro 6), Dia 5.5 (17’st Castellanos 6), Zaccagni 6. In panchina: Mandas, Furlanetto, Patric, Provstgaard, Belahyane. Allenatore: Sarri 6.

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ARBITRO: Collu di Cagliari 7.

RETE: 6’st Leao.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Espulso al 51’st Allegri (all) per proteste. Ammoniti: Tomori, Pellegrini, Gabbia, Ricci, Zaccagni. Angoli: 1-4. Recupero: 1′ pt, 13′ st.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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