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Cronaca

Immigrazione clandestina, 47 misure cautelari in nove province

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SALERNO (ITALPRESS) – Operazione della Guardia di Finanza di Salerno in materia di immigrazione. Quarantasette persone sono state raggiunte da ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, riciclaggio, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sette persone sono state fermate per la violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina.
In particolare, la Guardia di Finanza di Salerno, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della città campana, ha eseguito nelle province di Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Matera, Cosenza, Sassari, L’Aquila e Pesaro-Urbino, un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere e domiciliare nonchè di divieto di esercizio dall’attività professionale, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno nei confronti di 47 persone indagate per associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, riciclaggio ed utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Contestualmente appartenenti al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziati di reato nei confronti di 7 indagati per la violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina. Entrambi i provvedimenti sono collegati all’illecito utilizzo del cosiddetto click day legato al Decreto Flussi, a far data dal 2020.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

“L’antidoto” di Cerasa “Scardinare gli ingranaggi del catastrofismo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Un invito a ribellarsi, a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo ma anche a trovare degli antidoti per provare a cercare delle soluzioni perchè è innegabile che questa fase storica sia difficile da governare, ma di fronte ai problemi del mondo bisogna aver fiducia nel futuro, nell’innovazione, fiducia che anche i problemi peggiori si possono risolvere”. E’ L’Antidoto” (Silvio Berlusconi Editore), libro scritto da Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio. In un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, Cerasa ha evidenziato: “Il catastrofismo immobilizza, l’ottimismo invece responsabilizza e ti costringe a cercare le soluzioni che è l’unico modo per combattere l’agenda del rancore. Dobbiamo ribaltare la situazione, guardare anche il bicchiere mezzo pieno che non è un modo per allontanarsi dalla realtà, ma per riappropriarsi di una realtà che non vogliamo vedere. Questo libro è un appello – ha proseguito -, ma anche un’inchiesta su alcune questioni. Quando c’era un numero positivo che trovavo, quasi mi vergognavo a scriverlo perchè era dissonante rispetto al mainstream catastrofista, ci siamo abituati a considerare le buone notizie come un problema da gestire, questo è incredibile. Noi siamo abituati a considerare ogni novità come un rischio e non come una opportunità, come l’Intelligenza artificiale che è associata a qualcosa di pericoloso, a un fattore di distruzione. E’ evidente che qualcosa distrugge – ha osservato il direttore del Foglio -, ma se non ci si concentra su ciò che può creare si perde completamente quel lato della medaglia”.
“Lo scorso anno ci siamo inventati ‘Il Foglio AI’, il primo giornale al mondo in formato cartaceo fatto con l’Intelligenza artificiale, lo abbiamo fatto perchè pensavamo che in realtà non rischiare di fare qualcosa fosse un rischio, volevamo mostrare le problematiche governandole”, ha spiegato Cerasa, che ha poi indicato tre antidoti specifici: “L’Europa per combattere i nemici della libertà che è riuscita a dotarsi di anticorpi al trumpismo; l’Occidente, di cui parliamo sempre male, è la fonte delle soluzioni; infine, il modo per essere ottimisti, ovvero andare a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo”. Un’intervista che, inoltre, ha toccato anche alcuni temi di attualità come il referendum e la politica internazionale. “Sono a favore della riforma della giustizia perchè se permette di responsabilizzare di più i pm, rendere gli errori non più qualcosa di abituale, se le correnti pesano meno e i magistrati sono promossi per loro capacità e si riesce a rendere il giudice più terzo, sono tutti dei piccoli ingranaggi che permettono di scardinare il meccanismo della gogna”.
Sulla geopolitica “credo ci sia una classe dirigente europea che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha compreso le minacce, che la libertà è sotto scacco e ha imparato a difenderla, ha capito che i cittadini cercano protezione e che non va inseguito il pacifismo utopista. Non tutti l’hanno capito, ma l’Europa ha imparato a difendersi”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Strage di Crans Montana, la Regione Lombardia assegna il Premio Rosa Camuna 206 ai sanitari

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MILANO (ITALPRESS) – Oggi Regione Lombardia ha ufficialmente conferito il Premio Rosa Camuna 2026 al team dei professionisti lombardi Che nelle scorse settimane sono intervenuti e hanno curato i ragazzi feriti nella tragedia di Crans Montana. Ben 12 giovani sono stati fatti ricoverati nelle strutture ospedaliere lombarde. Il riconoscimento è stato attribuito al personale dell’Ospedale Niguarda di Milano, della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Per il presidente Attilio Fontana, il premio si tratta di “un atto doveroso e profondamente sentito. Credo che sia una medaglia d’oro olimpica che vogliamo dare anche noi a questi eroi che hanno aiutato questi pazienti perché altrimenti oggi staremmo piangendo più vittime”.

“Questo riconoscimento – ha aggiunto il governatore – è il segno concreto della gratitudine dell’intera comunità lombarda verso donne e uomini che, con professionalità e dedizione, hanno trasformato una tragedia in un percorso di cura e speranza”.

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato che “il Premio Rosa Camuna è un giusto riconoscimento non solo al valore clinico, ma anche alla straordinaria capacità di coordinamento e lavoro di squadra che ha consentito di ottenere risultati tanto difficili quanto fondamentali per la vita dei pazienti. E le nostre strutture sanitarie premiate stanno ancora lavorando per la loro salute”.

Parlando poi a margine con i giornalisti, Bertolaso ha voluto ricordare che “la persona che ha dato più coraggio ai nostri ragazzi è stato Sergio Mattarella: quando è venuto ha chiesto lui di andare a trovare i ragazzi anche dopo aver visto i medici e i genitori. Per loro è stata medicina più bella”. I ragazzi ricoverati al Niguarda “sono tutti coscienti, ma capiscono che prima di uscire dall’ospedale per alcuni di loro ci vorranno ancora mesi e ogni giorno bisogna accompagnarli in questo difficilissimo percorso”. Centrale è stato il contributo dell’Ospedale Niguarda, che ha accolto e curato i 12 pazienti gravemente ustionati, garantendo elevate competenze in Anestesia e Rianimazione, Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso e nella gestione delle grandi ustioni, ambito in cui rappresenta un punto di riferimento internazionale. Fondamentale il lavoro di organizzazione e coordinamento di reparti, sale operatorie e percorsi assistenziali, che ha coinvolto oltre 100 professionisti tra personale medico, infermieristico e tecnico, assicurando una risposta corale ed efficace a un evento senza precedenti.

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A ritirare il premio erano presenti Giampaolo Casella, direttore Anestesia e Rianimazione; Filippo Galbiati, direttore Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso; Lara Madini, referente per la programmazione e organizzazione del personale del comparto sanitario; Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza e direttore della Chirurgia Plastica Ricostruttiva, delle Grandi Ustioni e delle Lesioni Tegumentali Complesse. AREU ha invece garantito una risposta immediata, assumendo la regia sanitaria dell’intervento e attivando alle ore 10.30 dell’1 gennaio, a poche ore dalla tragedia, la Centrale Operativa Maxiemergenze presso la SOREU Metropolitana, dirigendo le operazioni di trasferimento dei pazienti verso il Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Niguarda tramite un ponte aereo sanitario internazionale. I 12 pazienti sono stati trasferiti con coordinamento dei trasporti in elicottero, impiegando quelli di Milano, Bergamo e Como, e supporto clinico tramite un team specializzato multidisciplinare congiunto (Burn Assessment Team) inviato in Svizzera. L’intervento ha rappresentato un modello di cooperazione sanitaria transfrontaliera. Il direttore generale Massimo Lombardo ha ritirato la Rosa Camuna per AREU.

Per quanto riguarda il Policlinico di Milano, la Terapia Intensiva ‘Vecla’ della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Centro di Coordinamento Regionale per la gestione dei pazienti con insufficienza respiratoria acuta che necessitano di supporto ECMO, ha svolto un ruolo decisivo nell’assistenza ai casi più complessi, confermando l’eccellenza della Rete ECMO lombarda e la capacità di garantire terapie avanzate in linea con i migliori standard internazionali. Il riconoscimento riguarda l’intera équipe multidisciplinare – medici, infermieri, perfusionisti, fisioterapisti, psicologi e personale tecnico — il cui contributo integrato è stato determinante per l’esito clinico dei pazienti. In rappresentanza della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico hanno ritirato la Rosa Camuna Giacomo Grasselli, Direttore del Dipartimento Area Emergenza-Urgenza, e il dott. Shady Kamel, tecnico perfusionista.

– Foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS)

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Cronaca

A Rozzano il ministro Bernini dà il via al murale di Brera e a otto progetti

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ROMA (ITALPRESS) – Il cielo tra le case di Rozzano, le stelle tra i palazzi della città: un muro che da semplice parete si trasforma in orizzonte. Un murale, realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Brera, che richiama l’osservatorio astronomico d’eccellenza presente in città e ne riprende il significato: alzare lo sguardo, andare oltre, immaginare nuove prospettive di crescita per la comunità. Con una prima pennellata simbolica, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, hanno dato oggi il via alla realizzazione di questa grande opera su un palazzo di proprietà dell’Aler ispirato al cielo stellato, simbolo della rinascita della città lombarda.

“Rigenerare un territorio – ha dichiarato il Ministro Bernini – significa investire sulle competenze e sulle opportunità. Università e AFAM possono incidere concretamente anche nei contesti più fragili: orientano i giovani, rafforzano i servizi di comunità, creano lavoro qualificato e rendono la cultura accessibile. A Rozzano dimostriamo che arte e formazione sono scelte strategiche per rendere i territori più sicuri e favorire la crescita sociale ed economica di una comunità”.

L’avvio dei lavori è avvenuto in occasione dell’incontro tra il Ministro Bernini, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e il Sindaco di Rozzano Mattia Ferretti, durante il quale sono stati presentati otto progetti promossi da istituzioni universitarie, AFAM ed enti del Terzo Settore nell’ambito del Piano straordinario per le aree urbane ad alta vulnerabilità sociale. Le iniziative porteranno a Rozzano percorsi di alta formazione e professionalizzazione, laboratori scientifici per le scuole, programmi di screening sanitario assistiti da intelligenza artificiale, progetti di arte partecipata, modelli di co-housing intergenerazionale e servizi di supporto psicologico e orientamento, con un impatto diretto sulla comunità in termini di rigenerazione urbana, inclusione e nuove opportunità di lavoro.

Le iniziative coinvolgono tre istituzioni AFAM – Accademia Teatro alla Scala, Conservatorio “G. Verdi” di Milano e Accademia di Belle Arti di Brera – e cinque realtà universitarie e del Terzo Settore: Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Milano-Bicocca, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele e CSVnet Lombardia. L’Accademia Teatro alla Scala propone un programma che trasforma Rozzano in un “palcoscenico diffuso”, con spettacoli e produzioni artistiche negli spazi urbani e nel Teatro comunale.

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Attiva giornate di orientamento nelle scuole sui mestieri dello spettacolo e percorsi professionalizzanti in ambiti come trucco e parrucco teatrale, sartoria, suono e luci. Previste anche residenze artistiche e bandi per progetti di arte partecipata e rigenerazione urbana. Il Conservatorio “G. Verdi” di Milano attiva laboratori musicali rivolti a bambini, giovani e anziani, con percorsi che culminano in performance pubbliche. I bambini scoprono gli strumenti musicali attraverso attività esperienziali; i ragazzi realizzano spettacoli utilizzando anche oggetti quotidiani come strumenti; per la popolazione anziana sono previsti incontri dedicati al repertorio lirico e alla canzone italiana. L’Accademia di Belle Arti di Brera, in collaborazione con IRCCS Istituto Humanitas, realizza laboratori artistici ispirati ai modelli di art therapy che coinvolgono pazienti e cittadini nella creazione di opere collettive. Tra le iniziative: un progetto dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno e un percorso laboratoriale basato su stoffe e tessuti come metafora delle “trame” della città. Le opere saranno esposte in spazi pubblici, rafforzando il legame tra arte, salute e comunità. L’Università Cattolica del Sacro Cuore attiva corsi di alta formazione e master per la preparazione di educatori territoriali, operatori di strada e figure impegnate nell’intervento sociale, con attività di stage direttamente sul territorio.

Prevede inoltre servizi di supporto psicologico e orientamento con l’obiettivo di sostenere il benessere individuale e l’inclusione sociale. L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con la Fondazione Anthem, sviluppa un programma di screening ecografico per la prevenzione dei tumori tiroidei, assistito da sistemi di intelligenza artificiale, per favorire diagnosi precoce e sostenibile. Parallelamente attiva un Living Lab di rigenerazione urbana partecipata, in cui cittadini, associazioni e ricercatori collaborano su temi come ambiente, mobilità, energia e qualità degli spazi pubblici. L’Humanitas University realizza laboratori interdisciplinari e interateneo rivolti a studenti e scuole del territorio, con esperienze pratiche in ambito STEM. Prevede inoltre un’area polifunzionale per attività culturali, divulgative e di prevenzione sanitaria e l’istituzione di una Scuola per Operatori Socio-Sanitari (OSS), finalizzata all’inserimento lavorativo nel settore sanitario.

L’Università Vita-Salute San Raffaele, con il progetto “Rozzano città intergenerazionale” promuove la rigenerazione degli spazi urbani, prevede modelli di co-housing e abitare collaborativo, iniziative formative e percorsi di cittadinanza attiva. CSVnet Lombardia integra la dimensione accademica con percorsi di formazione civica e sociale, attiva “cantieri di comunità” per l’arte partecipata e la rigenerazione urbana e promuove un Hub del volontariato nel futuro polo universitario. Prevede inoltre un programma di “Sentinelle Sociali” per formare cittadini e associazioni nel riconoscimento precoce di situazioni di disagio e isolamento, in particolare tra i giovani.

– Foto MIUR –

(ITALPRESS).

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