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Alla Cina nella carabina mista il primo oro di Parigi2024

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Assegnato il primo oro dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Se lo prende la Cina, nella finale a squadre miste della carabina ad aria compressa 10 metri: il duo composto da Lihao Sheng e Yuting Huang ha avuto la meglio sulla coppia sudcoreana formata da Jihyeon Keum e Hajun Park per 16-12. In precedenza la finale per il bronzo era stata vinta dal Kazakhstan sulla Germania per 17-5. L’Italia, col duo Barbara Gambaro-Danilo Dennis Sollazzo, aveva chiuso le qualificazioni al 17esimo posto con 625,4, rimanendo fuori dalle finali.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Basket, Petrucci “Sul caso Trapani Shark nessun giudizio personale, ci auguriamo regolarità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi ci auguriamo la regolarità del campionato e che Trapani vada a giocare sia in Champions League sia in campionato. Da quest’anno sono cambiate le cose per il basket e il calcio: oggi ci sono organi superiori ed esterni e la federazione può parlare solo attraverso documenti. Quest’anno è entrata un’autorità esterna, voluta dal governo che controlla i conti. La federazione agisce su documenti e notizie dall’Agenzia delle Entrate. Il mio compito e la mia esperienza suggeriscono di non dare giudizi personali”. Così Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sul caso Trapani Shark, dopo la decisione della società siciliana di non presentarsi a Bologna per la partita di campionato contro la Virtus. Ci vorrebbe più controllo preventivo per casi di questo tipo? “Questa è una frase che si usa ogni volta che fallisce una società. Quando una squadra si iscrive e ritiene di avere tutti i documenti in regola, la federazione non può fare nulla. Nel calcio è già fallita una squadra di Serie C, il Rimini. Quando ero in Federcalcio, le società professionistiche erano più di 100. Per cui ne sono fallite tante, nel calcio come nel basket. Non esiste un controllo preventivo di fronte a un’iscrizione a un campionato”.

Sulla Nazionale, con l’arrivo in panchina del ct Banchi, Petrucci ha aggiunto: “Le aspettative di un presidente sono quelle di vincere, di andare al Mondiale e di andare alle Olimpiadi. Abbiamo un grande tecnico come Luca Banchi: è stato il miglior tecnico del Mondiale. Forse il miglior allenatore al mondo ce l’abbiamo noi. Lo dico con enfasi ma anche con realismo. Aggiungo che è nato un altro grande allenatore come Peppe Poeta: allena una grande squadra ed è un tecnico sul quale tutti possono fare grande affidamento perché ha un carisma eccezionale. Gli allenatori ce li abbiamo, ora servono i giocatori. Adesso ci sono giocatori giovani: abbiamo vinto l’Under 20 a livello europeo, siamo tra i posti a livello giovanile sia maschile che femminile. I presupposti ci sono, poi però come si dice: l’orale conta, ma lo scritto è più importante”. Sull’Nba in Europa, Petrucci è molto positivo: “Sono entusiasta del ritorno di Roma nel grande basket, ma tutto il mondo del basket italiano è entusiasta di questa opportunità. Roma e Milano parteciperanno al campionato nazionale obbligatoriamente e per la prima volta si ufficializzerà che ci daranno i giocatori per le nazionali. Sarà anche un grosso volano per il commercio. E poi ci sono dei colossi nel mondo come il Manchester, il Paris, il Bayern Monaco, il Real Madrid. Fa anche capire la concorrenza che ha il basket italiano. Nessun altro sport ha una concorrenza così spietata di colossi, a parte il calcio”.

Tra un mese prenderanno il via le Olimpiadi invernale italiane, Milano-Cortina è ormai alle porte: “Da presidente del Coni ho avuto le Olimpiadi di Torino: il merito non fu mio, ma dell’avvocato Agnelli. Hanno avuto successo, si disse allora che Torino era cambiata. Andavo in giro per Torino e le persone mi ringraziavano. Come sarà adesso per Milano-Cortina. Poi ogni Olimpiade ha i ritardi, ma alla fine sarà tutto a posto. Roma 2020 è stata una mancanza molto grave. A Roma si sono fatte tante belle cose con il Giubileo. Questo perché le grandi manifestazioni portano dei lavori e i lavori sono stati fatti. A Milano-Cortina faremo bella figura: abbiamo grandi campioni, due grandi federazioni, sono contento che le Olimpiadi le presieda Malagò, che ha grande esperienza. Vedrete che alla fine tutte queste chiacchiere e difficoltà verranno superate”.

– foto IPA Agency –

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La tripla di Booker stende Oklahoma nella notte Nba, Doncic lancia i Lakers

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ROMA (ITALPRESS) – Si ferma a quattro la striscia di vittorie consecutive della capolista della Western Conference di Nba. Gli Oklahoma City Thunder, infatti, cadono sul campo dei Phoenix Suns per 108-105 sotto i colpi di Devin Booker, autore di una prestazione da 24 punti, 6 rimbalzi e 9 assist ma, soprattutto, della tripla quasi sulla sirena che vale la vittoria. Decisivo anche l’apporto di Jordan Goodwin, che realizza 26 punti dalla panchina, mentre ai Thunder non bastano i 23 punti di un ottimo Jalen Williams (69% dal campo); sottotono la prestazione di Shai Gilgeous-Alexander (25 punti con il 36% dal campo). Nel rematch dopo appena due giorni, i Los Angeles Lakers battono di nuovo i Memphis Grizzlies trascinati dal solito Luka Doncic, che nonostante il 4/10 da tre chiude la partita con 36 punti, 9 rimbalzi e 8 assist. Dopo una prima parte di partita in cui a comandare sono stati gli ospiti, i Lakers hanno sistemato le cose nel terzo quarto per poi piazzare l’accelerata definitiva nell’ultimo parziale, fino al 120-114 finale. Da segnalare anche i 26 punti di LeBron James (con 10 assist) e di Jake Laravia. Ancora più dominante la prestazione dei Minnesota Timberwolves, che, come da pronostico, si impongono sul campo dei Washington Wizards con un netto 115-141 raccogliendo la terza vittoria nelle ultime quattro partite.

Sugli scudi Anthony Edwards con 35 punti, a cui si aggiungono i 22 di Julius Randle e i 18, con 14 assist, di Rudy Gobert. Sono invece cinque negli ultimi sette gli incontri vinti dai Milwaukee Bucks, che passano per 98-115 sul campo dei Sacramento Kings con uno straripante Giannis Antetokounmpo da 37 punti (76% dal campo) e 11 rimbalzi, oltre alla doppia doppia di Kevin Porter con 25 punti e 10 assist. Vittoria esterna anche per i Detroit Pistons per 110-114 sul campo dei Cleveland Cavaliers, mentre vincono in casa gli Orlando Magic (135-127 contro gli Indiana Pacers), i Brooklyn Nets (127-115 contro i Denver Nuggets) e i Miami Heat (125-106 contro i New Orleans Pelicans).

– foto IPA Agency –

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Tris nerazzurro a San Siro, Inter batte Bologna 3-1

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MILANO (ITALPRESS) – Con una prova autoritaria l’Inter supera il Bologna, vendica la sconfitta ai rigori in Supercoppa e si riprende la testa della classifica rispondendo ai successi di Milan e Napoli. Gara senza storia a San Siro: i nerazzurri la sbloccano nel primo tempo con Zielinski e allungano nella ripresa con Lautaro Martinez e Thuram. Nel finale Castro firma per gli ospiti il gol del definitivo 3-1.
Solito 3-5-2 per Chivu che in mediana preferisce Zielinski a Mkhitaryan e davanti punta sul più collaudato tandem Thuram-Lautaro Martinez. Nelle fila rossoblù non è al meglio Orsolini e parte dalla panchina: Rowe, Odgaard e Cambiaghi sono i tre uomini a sostegno della punta Castro. Comincia meglio l’Inter che trova sulla sua strada un ottimo Ravaglia. Il portiere del Bologna è reattivo sulla conclusione ravvicinata ma centrale di Lautaro e su un debole destro a giro di Thuram. Proprio sul francese recupera Heggem cancellando una pericolosa ripartenza nerazzurra, mentre Ravaglia torna protagonista quando manda in corner un tiro di Calhanoglu che, dopo deviazione, rientrava verso lo specchio della porta con una traiettoria beffarda. Sugli sviluppi dell’angolo svetta Bastoni ed è ancora l’estremo difensore ospite a opporsi inchiodando a terra il pallone con la coscia.
Un tiro di Rowe bloccato da Sommer è il primo tentativo del Bologna che poi sfiora il gol dopo la mezz’ora sull’incornata di Odgaard finita fuori a una manciata di centimetri dal palo. Nel complesso comunque fa meglio l’Inter e il vantaggio arriva prima dell’intervallo con una bella azione corale: tacco di Thuram per Lautaro, bravo in caduta a servire Zielinski che dal limite dell’area fulmina Ravaglia con un sinistro di prima intenzione.
Nerazzurri in pressione costante anche dopo l’1-0. Ravaglia risponde ancora a Lautaro e, a inizio ripresa, respinge con il piede un’incursione di Dimarco. Solo un tiro sbilenco di Castro sul fronte Bologna mentre l’Inter quando attacca fa paura. Il 2-0 arriva da calcio d’angolo di Calhanoglu, con Pobega che si perde Lautaro e l’argentino che di testa insacca sotto misura. Gli emiliani a questo punto vanno in bambola e per diversi minuti si finisce per giocare a una sola porta. Lautaro si divora il 3-0 centrando la traversa, poi Ravaglia si supera ancora sul capitano dell’Inter completamente dimenticato dalla difesa rossoblù e alla fine tocca a Thuram chiudere i conti segnando con la spalla dopo deviazione di Heggem su angolo di Dimarco. Nel finale Chivu fa esordire il 2006 Lavelli e il Bologna trova con Castro un gol della bandiera che addolcisce solo parzialmente la sconfitta.
– Foto Ipa Agency –
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