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Accolta istanza, ex presidente della Liguria Giovanni Toti torna in libertà

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GENOVA (ITALPRESS) – E’ stata accolta l’istanza di revoca degli arresti domiciliari per Giovanni Toti. L’ex presidente della Regione Liguria può dunque tornare libero dopo 86 giorni .”L’ho sentito, naturalmente era soddisfatto. Adesso si rimetterà a fare l’uomo libero, avrà bisogno di tempo per organizzarsi dopo tre mesi di arresti domiciliari. Sotto il profilo della comunicazione sarà lui a prendere l’iniziativa”. Lo ha detto Stefano Savi, avvocato di Giovanni Toti, dopo l’accoglimento dell’istanza per la revoca degli arresti domiciliari all’ex presidente ligure. Salvi poi alla domanda se Toti chiederà il rito abbreviato o il patteggiamento in caso di giudizio immediato. “Penso proprio di no”. L’avvocato dell’ex governatore ligure ha poi riferito che “Il gip dice che sono grandemente scemati i motivi che giustificavano la custodia con la chiusura delle indagini e con le dimissioni. Non residuano vincoli, quinti Toti è un uomo libero che può agire come tutti noi”. “Il primo impegno ora sarà esaminare le intercettazioni che ci dovranno essere depositate – ha aggiunto -. Per quanto mi riguarda, non credo che sia praticabile la richiesta di riti alternativi ma aspettiamo di vedere come si muove la Procura”.

Alle 12.30 la Guardia di Finanza è arrivata nella casa di Giovanni Toti ad Ameglia per notificare la revoca degli arresti domiciliari. Pochi minuti dopo l’auto ha varcato il cancello in uscita. In seguito a quest’atto l’ex presidente della Liguria, che il 26 luglio ha rassegnato le dimissioni, sarà a tutti gli effetti un uomo libero.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

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Mattarella ricorda Pio La Torre “Offrì un decisivo contributo alla causa della legalità”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’uccisione, il 30 aprile 1982, di Pio La Torre e Rosario Di Salvo mise in evidenza ancora una volta la pericolosità della criminalità organizzata, nemica della comunità. Pio La Torre, intensamente impegnato sul versante sociale, profuse la sua azione anche nella lotta alla mafia. Deputato, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia, offrì un decisivo contributo alla causa della legalità, con interventi legislativi che ancora oggi costituiscono le fondamenta dell’impianto normativo di contrasto alle mafie”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente del Centro di Studi e iniziative Culturali Pio La Torre, Emilio Miceli. “La Legge “Rognoni-La Torre” fu approvata nei mesi successivi alla sua morte e oggi costituisce parte della preziosa eredità civica ed etica che, anche attraverso le iniziative promosse dal Centro a Lui intitolato, viene trasmessa alle giovani generazioni, come con il Progetto Educativo Antimafia, volto a sensibilizzare gli studenti sul tema della legalità – aggiunge -. In questa giornata di commemorazione di Pio La Torre e di Rosario Di Salvo, la Repubblica rende omaggio alla loro figura e al loro impegno”.

– foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Via libera del Senato al dl Ponte con 95 sì, il testo passa alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Con 95 voti favorevoli, 58 contrari e un’astensione, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando, con modifiche, il cosiddetto Dl Ponte, che introduce misure urgenti su commissari straordinari e concessioni. Il testo ora passa alla Camera.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

L’Italia si costituisce parte civile nel processo su Crans Montana

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ROMA (ITALPRESS) – La Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l’atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all’incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026. La decisione – si legge nella nota – è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti. Sotto il profilo delle responsabilità, il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell’evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili.

Il Governo italiano – continua la nota – continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un’informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinché sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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