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Cronaca

La replica in Lego della McLaren di Senna in sede Aci Milano fino a domenica

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MILANO (ITALPRESS) – “Un grandissimo successo di pubblico, prima all’Autodromo di Monza, poi nella nostra sede di corso Venezia dove la monoposto potrà essere ammirata fino a domenica”. Così Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club Milano, sulla presenza, fino a domenica 8 settembre (con ingresso gratuito dalle ore 10 alle 19) – presso la sede dell’ACI, in Corso Venezia 43 – della straordinaria replica in scala 1:1 della leggendaria McLaren MP4/4 del 1988 di Ayrton Senna, costruita interamente con mattoncini LEGO.
“Anche i milanesi – prosegue Geronimo La Russa – hanno risposto in maniera importante all’iniziativa che, grazie a LEGO, abbiamo proposto con l’orgoglio di rendere omaggio a uno dei più grandi e iconici campioni della Formula 1. Per chi ancora non ha potuto apprezzare questa eccezionale creazione, c’è ancora la possibilità di farlo fino a domenica”.
Realizzata da Riccardo Zangelmi, l’unico LEGO Certified Professional italiano, la monoposto è un tributo ad Ayrton Senna, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. La replica è composta da ben 400.000 mattoncini LEGO, ha richiesto 120 ore di progettazione e 700 ore di costruzione, e pesa complessivamente 610 chilogrammi. Insieme alla monoposto, sarà esposta anche una fedele riproduzione in mattoncini del casco di Senna.
Oltre alla McLaren MP4/4, i visitatori potranno ammirare una collezione di 29 modellini di auto da gara, autentiche opere d’arte realizzate dagli AFOL (Adults Fan of LEGO). Tra queste, la Tyrrell P34, l’unica vettura a sei ruote a gareggiare in Formula 1. I modellini sono stati progettati da Luca Rusconi e costruiti da Francesco Frangioja, due appassionati e talentuosi costruttori di modellini LEGO.

– Foto: Aci Milano –
(ITALPRESS).

Cronaca

Ucraina, Zelensky “Putin teme per la sua vita, pace vicina se lascerà Mosca”

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Putin “teme per la sua vita”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al Financial Times, di cui ha riportato alcuni stralci sui suoi profili social. “Quando non saranno più cento, ma mille i droni che raggiungeranno Mosca, e quando lui lo percepirà e lo vedrà, gli verrà consigliato di spostarsi oltre gli Urali. Quello sarà il momento che aprirà un nuovo capitolo sul cammino verso la fine della guerra. Più Putin si allontana da Mosca, più la fine della guerra e la pace saranno vicine”, sottolinea. “Gli attacchi in profondità hanno avuto e continuano ad avere un impatto enorme. Dobbiamo continuare a lavorare su questo. E’ un lavoro costante, difficile e quotidiano” ma “se lo faremo, porteremo una pace giusta e duratura all’Ucraina”, sottolinea Zelensky. Per il presidente ucraino “questa guerra sta cambiando: il fronte è fermo” e “quando la linea del fronte si muove a fatica e il nemico non può avanzare via mare, resta solo il cielo. Questo rappresenta un cambiamento nelle priorità, ci stiamo spostando nei cieli” dove “siamo già competitivi. I cieli saranno il fattore cruciale in questa guerra”, spiega. “Qualche tempo fa abbiamo lanciato l’operazione in Crimea, dimostrando cosa significa controllare operativamente i cieli in un punto specifico”, con “attacchi mirati contro il settore energetico e le infrastrutture portuali della Federazione Russa”. Le imprese russe “hanno iniziato a capire che non vinceranno la guerra. Stanno perdendo tempo e denaro”, conclude.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Doppio De Ketelaere e Lukaku: il Belgio batte gli Usa 4-1 ed è ai quarti

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SEATTLE (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti sono l’ultima delle tre selezioni dei paesi ospitanti a salutare il Mondiale. Gli Usa si arrendono per 4-1 al Belgio e, come Canada e Messico, chiudono la competizione agli ottavi di finale. Decisive la doppietta di De Ketelaere e le reti di Vanaken e Lukaku, mentre serve a poco il momentaneo pareggio di Tillman, in una partita preceduta da ore movimentate per il caso Balogun. Il Belgio, invece, prosegue la sua corsa, e ai quarti affronterà la Spagna. Diavoli Rossi subito avanti e al 9′ la partita si sblocca. Cross di Trossard, respinta della difesa a stelle e strisce sulla quale si avventa Raskin; il pallone calciato dal numero 23 arriva a De Ketelaere, che da due passi sigla il primo gol della sua carriera a un Mondiale. C’è solo il Belgio nella prima mezz’ora, ma a sorpresa al 31′ arriva il pareggio dei padroni di casa. Punizione di Tillman, deviazione di testa di Vanaken, entrato da dieci minuti al posto dell’infortunato Onana, e pallone che sorprende Courtois infilandosi in porta. Bastano due minuti al Belgio, però, per tornare avanti. Cross di Trossard che stavolta raggiunge il centro dell’area, dove c’è nuovamente un De Ketelaere formato bomber, bravo a saltare di testa battendo Freese per il 2-1. Gli Usa guadagnano campo in avvio di ripresa, pur non creando particolari pericoli. A pungere, invece, è il Belgio, che al 57′ trova il terzo gol. Lancio lungo di Mechele dalle retrovie, Freese esce per anticipare De Ketelaere, ma si addormenta col pallone tra i piedi facendoselo strappare dall’attaccante dell’Atalanta; la sfera arriva a Vanaken, che vede la porta vuota e dalla distanza firma il 3-1. Nel finale la squadra di Pochettino si riversa in avanti nel tentativo di salvare la partita, ma nel recupero arriva anche il 4-1 di Lukaku. Il Belgio vola ai quarti e si prepara ad affrontare la Spagna, gli Usa salutano il torneo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 7 luglio 2026

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Le tensioni tra Donald Trump, Giorgia Meloni e l’Europa attraversano quasi tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali. Il vertice Nato di Ankara, il caso della squalifica annullata al calciatore americano Balogun e la nuova escalation in Ucraina sono i temi dominanti. Accanto alla politica internazionale, spazio all’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci, con Valter Lavitola indagato come presunto mandante.

Cronaca e politica

Il Corriere della Sera apre con “Vertice Nato, il gelo di Meloni verso Trump”, sottolineando il clima teso tra la premier italiana e il presidente americano alla vigilia del summit di Ankara. In evidenza anche l’appello di Zelensky dopo la pioggia di missili russi sull’Ucraina e il caso Ranucci, con Lavitola indicato dagli inquirenti come possibile mandante dell’attentato.

Sullo stesso fronte, La Repubblica titola “Trump, mani sui mondiali”: il presidente Usa avrebbe ammesso di aver chiamato Gianni Infantino per chiedere la revoca della squalifica al giocatore americano Balogun. La vicenda diventa un caso politico e sportivo internazionale, con il calcio europeo contro il numero uno della Fifa. In taglio centrale anche i timori di Meloni per l’incontro con Trump ad Ankara.

La Stampa insiste sullo stesso tema con “Trump, i timori di Meloni” e definisce il caso Balogun “Il fallaccio di Donald”. Il quotidiano torinese affianca alla diplomazia anche la cronaca: in primo piano l’inchiesta sull’attentato al giornalista di Rai 3 Sigfrido Ranucci, con perquisizioni a casa dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola.

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Il Messaggero apre con “Gelo tra Meloni e Trump”, mettendo insieme vertice Nato, sfida di Putin e nuova strage a Kiev. In evidenza anche lo “scandalo Mondiali” e l’imbarazzo nei rapporti tra Stati Uniti e alleati. A Roma, intanto, il giornale segnala il caos sui bus scoperti nel centro direzionale svenduto per pochi euro.

Più aggressivi i quotidiani di area centrodestra. Il Giornale titola “Nato per sfasciare tutto”, accusando Trump di aver aperto una guerra nel calcio dopo il caso Fifa e di arrivare ad Ankara per un confronto durissimo con i leader europei. Libero sceglie “Espulso”, con una caricatura di Trump e Meloni in campo: il quotidiano parla di pressioni americane sui Mondiali e di attacchi alla premier prima del vertice Nato. La Verità concentra invece l’apertura sull’aggressione di Milano, con il titolo “Sono criminali, non matti! E bisogna rimandarli a casa”, e affianca la notizia al caso Trump-Infantino.

Sul Fatto Quotidiano il titolo principale è “Non hanno pane? Mangino cannoni”, con una critica al vertice Nato, alle nuove spese militari e al ruolo europeo. In apertura anche lo scontro interno al Pd sulle preferenze e il caso del “patentino antifascista” per la fiera “Più libri più liberi”.

Economia

Il Sole 24 Ore apre con un tema economico-amministrativo: “Effetto Pnrr, ora la Pa paga le fatture con 16,1 giorni di anticipo medio”. Il quotidiano economico sottolinea il miglioramento nei tempi di pagamento della Pubblica amministrazione, pur segnalando ritardi persistenti tra fornitori di beni e servizi.

In evidenza anche il settore della difesa, con “Fincantieri, poker di M&A per il polo della subacquea”, e il dossier sul debito pubblico: il Tesoro prepara nuove emissioni in dollari. Tra gli altri temi economici, Sky compra parte di Tivùsat, Marchesini oltre i 600 milioni di ricavi e il mondo degli pneumatici e yacht che torna a puntare sull’Italia.

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Sempre sul fronte imprese, il Sole segnala l’intervento di Confindustria: il presidente Orsini chiede di “mettere in sicurezza la crescita e il futuro del Paese”. Spazio anche ai trasporti, con il caos ferroviario tra disagi a Firenze e circolazione in tilt a Milano Centrale.

Sport

Lo sport è dominato dal caso Mondiali e dalla fine dell’avventura di Cristiano Ronaldo. Il Corriere dello Sport apre con “È finita, Cris”: la Spagna batte il Portogallo 1-0 al 91’ e chiude l’epoca d’oro di CR7, in lacrime e probabilmente al suo ultimo Mondiale. In taglio alto, il quotidiano parla anche di “Fifa ai quarti” e del caso Infantino-Trump-Balogun.

La Gazzetta dello Sport titola “Il Mondiale preso a calci”, parlando apertamente di scandalo per il rosso cancellato a Balogun. Il giornale mette insieme la bufera politica e sportiva, le proteste dell’Uefa e la vittoria della Spagna sul Portogallo. Grande spazio anche a Wimbledon: Cobolli perfetto, Paolini rinata e Sinner atteso contro Struff.

Tuttosport apre invece sul mercato: “Pellegrino mossa Juve”, con i contatti riallacciati per l’attaccante valutato 30 milioni e il Parma aperto al prestito. In prima pagina anche il titolo “Flavio e Jas, oh yes!” per Cobolli e Paolini ai quarti di Wimbledon, mentre Sinner punta alla semifinale. Spazio inoltre al caso Balogun, definito una bufera oltre ogni limite, e alla Ferrari, con la Mercedes che si innervosisce.

I principali titoli de La Provincia Pavese

La Provincia Pavese dedica l’apertura agli affitti: “Affitti +45% in 7 anni: un bollettino di guerra”. Il focus è su Pavia e sull’analisi della Uil, con il tema del caro locazioni e delle difficoltà anche per chi ha un lavoro.

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Il titolo principale di cronaca è “Ceffa e Ciocca si difendono: ‘Mai corrotto nessuno’”, legato all’inchiesta che coinvolge l’ex sindaco leghista di Vigevano e l’ex eurodeputato Angelo Ciocca.

Tra gli altri titoli: a Pavia “I saldi non fanno tutti felici, i commercianti critici: mancano eventi e posteggi”; sempre a Pavia “Lissia sale nei consensi, ma in via Brichetti spunta una minaccia: Raus”; a Voghera “Cantiere terminato, l’istituto Maserati avrà la sua palestra”; a Linarolo “Scaduto il Pnrr, a rischio i fondi per il nuovo nido”.

In evidenza anche il tema universitario e tecnologico: “Quando gli ingegneri sono oro, Pavia, la Silicon Valley italiana”, con il racconto dell’alleanza tra università e imprese e dei talenti che scelgono di rientrare sul territorio.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 7 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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