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Cronaca

WALK FOR A WISH: VOGHERA HA ACCOLTO IL PRESIDENTE NAZIONALE DELLA CROCE ROSSA VALASTRO TRA SPORT, AMICIZIA E ALLEGRIA

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La presidente di CRI Voghera, Chiara Fantin, e il presidente nazionale CRI Rosario Valastro

Una camminata serale per le vie di Voghera, una cena solidale e un concerto con i migliori gruppi musicali del territorio. Tutti uniti per partecipare ad un progetto unico su scala nazionale, portato avanti da Croce Rossa Voghera in collaborazione con Gli Amici del Sorriso del Policlinico San Matteo di Pavia. “L’ambulanza dei desideri” ha compiuto l’ultimo viaggio proprio pochi giorni fa, per riportare Roman, 65 anni, malato terminale, nella sua Ucraina, accanto alla figlia. E i volontari che hanno portato a termine con successo il lungo viaggio hanno ricevuto le congratulazioni direttamente dal presidente nazionale della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro, arrivato a Voghera proprio per sostenere in prima persona questo progetto dedicato a Tommy, un ragazzino che era ricoverato al S. Matteo e che purtroppo non ce l’ha fatta. Il mezzo, acquistato proprio con una raccolta fondi in sua memoria, oggi permette di realizzare gli ultimi desideri dei malati dell’oncologia pediatrica pavese. “I Comitati della C.R.I. in Italia sono 671 e sono davvero una ricchezza per tutti – ha sottolineato Valastro -. Io ho cominciato 31 anni fa proprio da un Comitato e oggi quando vado in giro e vedo queste belle realtà mi motivo, oltre a capire i bisogni e le speranze dei volontari e delle volontarie sparse per il Paese, dove si cerca di rispondere al meglio alle esigenze del territorio, proprio come si fa bene qui a Voghera”.
Al Centro Polifunzionale di via Maggioriano a Voghera è stata una grande festa andata avanti fino a sera tarda. “Il presidente nazionale C.R.I. ha potuto percepire il cuore grande di Voghera e noi siamo davvero soddisfatti di aver potuto partecipare a questo evento speciale” ha dichiarato la sindaca di Voghera Paola Garlaschelli, intervenuta insieme all’assessore ai Servizi Sociali Federico Taverna per portare il sostegno dell’Amministrazione Comunale. Grande soddisfazione da parte della presidente del Comitato C.R.I. Chiara Fantin che ha ideato e curato fin dall’inizio questo progetto dell’Ambulanza dei Desideri, con l’obiettivo di esaudire i desideri dei bambini ricoverati: “E’ stato bello poter avviare questa camminata “Walk for a Wish, giunta alla seconda edizione, con il nostro presidente nazionale, il cui intervento ci ha arricchito e stimolato ancora di più a fare meglio, in una bella serata dove sport, amicizia e allegria hanno fatto bene a tutti noi”.

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Cronaca

Elezioni Ungheria, vince Magyar “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”

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ROMA (ITALPRESS) – Con lo spoglio delle elezioni politiche ungheresi al 45,7%, il partito Tisza di Pèter Magyar avrebbe la maggioranza dei due terzi al parlamento di Budapest che gli consentirebbe di apportare modifiche alla costituzione. A Tisza andrebbero 135 seggi, mentre il partito Fidesz del premier uscente Viktor Orban si fermerebbe a 57. All’estrema destra di Mi Hazànk andrebbero 7 seggi. “Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, mi ha telefonato per congratularsi per la nostra vittoria alle elezioni”, scrive su X Magyar.
Alle 19 di oggi si sono chiusi i seggi. Alla consultazione è stata registrata un’affluenza vicina ai livelli record: alle 18.30 aveva votato il 77,8% degli aventi diritto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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