Seguici sui social

Sport

Motta “Con Lipsia partita aperta, voglio una Juve compatta”

Pubblicato

-

LIPSIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Sarà una partita aperta, giocheremo con una squadra di livello e dovremo essere bravi a portare il match dalla nostra parte”. Lo ha detto il tecnico della Juventus, Thiago Motta, alla vigilia della seconda sfida di Champions League in casa dei tedeschi del Lipsia. “Loro hanno gente giovane, con energia e entusiasmo, e mettono intensità nel gioco – ha aggiunto il mister dei bianconeri – Dovremo essere al loro livello, attaccandoli in modo equilibrato perchè sono pericolosi in contropiede. Dobbiamo essere compatti e tutti devono contribuire, chi gioca titolare come chi entra dalla panchina: mi fido di ciò che vedo in campo. E’ chiaro che le scelte vanno fatte ma tutti meritano di giocare”. “La Juve può vincere la Champions? Come sempre pensiamo ad un match per volta. Domani entreremo in campo per dare il massimo, rispettando l’avversario. Il resto, adesso, conta poco – ha aggiunto Motta – Domani c’è anche Liverpool-Bologna? Spero vincano i rossoblù, ma sono concentrato sulla nostra partita. Il Lipsia sta bene come noi, dovremo fare una bella prestazione per ottenere un risultato positivo, cercando di avere il controllo del pallone, difendendo come abbiamo fatto finora. Una squadra oggi deve essere completa, sicuramente con un punto forte ma migliorando di giorno in giorno”. Una battuta su Vlahovic: “Sta bene ed è dinamico, deve concentrarsi solo sul calcio ed essere in sintonia con i suoi compagni”. “Sarà bellissimo giocare qui in questo stadio – le parole del centrocampista della Juventus, Andrea Cambiaso – Loro giocano molto di squadra e noi dobbiamo continuare nel nostro processo di crescita. Stiamo facendo bene, con il Napoli abbiamo disputato un’ottima partita così come con il Genoa. Dobbiamo continuare a lavorare al meglio e domani cercheremo di tenere al massimo la palla”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sport

Juventus, Marco Ottolini è il nuovo direttore sportivo

Pubblicato

-

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus annuncia il nuovo direttore sportivo: è Marco Ottolini, classe 1980, entrato ufficialmente a far parte dell’organigramma bianconero, a diretto riporto del Chief Executive Officer Damien Comolli.

Per Ottolini si tratta di un ritorno: dopo l’esperienza all’Anderlecht, nel 2018 era entrato a far parte dell’area scouting internazionale del club bianconero. Nel corso dei quattro anni successivi, si è occupato principalmente del monitoraggio dei giocatori in prestito e dei rapporti con club internazionali, seguendo da vicino lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con il club, in particolare quelli impegnati all’estero. Durante questo primo capitolo, conclusosi nel 2022, ha contribuito anche alle fasi iniziali del progetto Seconda Squadra. Dopo il successivo percorso professionale che lo ha visto protagonista al Genoa, per Marco Ottolini si apre ora una nuova sfida a Torino, sponda bianconera.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Sport

Gasperini da ex a Bergamo “Atalanta forte, big scatenate sul mercato”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “L’accoglienza a De Rossi è stata molto bella e meritata, ma spero di non ripeterla a fine partita domani. Conoscendo i bergamaschi sarà molto bello salutarci, poi ognuno per sè, senza prigionieri”. Lo ha detto ridendo il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Atalanta (domani, ore 20:45), parlando dell’accoglienza che si aspetta a Bergamo dopo quella riservata dal pubblico giallorosso all’attuale tecnico del Genoa nell’ultima partita all’Olimpico. “E’ stata una bella storia, il comune denominatore è stato Antonio Percassi, col quale tutto è iniziato – ha ricordato il tecnico che in estate ha lasciato la Dea dopo nove stagioni sulla panchina -. Siamo andati avanti con rose diverse, siamo sempre cresciuti e c’è sempre stata una grande sintonia. Ad un certo punto la proprietà è cambiata e la figura dell’allenatore è stata considerata diversamente. Ma gli obiettivi sono stati raggiunti. L’Europa League non è stato il punto massimo, la vera anomalia dell’Atalanta è stata aver raggiunto risultati per tanti anni chiudendo sempre i bilanci in utile. Ho lasciato un grande valore, ma ora sono contento di essere arrivato alla Roma”, ha aggiunto Gasperini.

Da valutare la situazione in l’infermeria: “Pellegrini e Bailey hanno l’influenza ma sono comunque infortunati. Gli altri si sono ripresi, anche Pisilli dovrebbe recuperare. Hermoso è a disposizione, dobbiamo vedere Wesley che ha un pò di acciacchi. La vigilia è un pò movimentata e dobbiamo fare delle scelte, ma sono convinto che in prossimità della gara recupereremo tutti. Giocare una partita così è una motivazione molto forte”. Saranno assenti Ndicka e El Aynaoui in casa Roma e Lookman e Kossounou in casa Atalanta, tutti impegnati in Coppa d’Africa. “Sono quattro giocatori fortissimi, sarebbero stati tutti in campo. L’Atalanta è una squadra forte, costruita per la Champions con una rosa rinforzata e completata. Conosco il valore tecnico e morale di tutti i loro giocatori, ma ho fiducia nella nostra squadra, per quello che stiamo facendo a volte anche in situazione di emergenza”, ha aggiunto il tecnico giallorosso.

In questi giorni sta entrando nel vivo il mercato di gennaio: “Questa squadra ha una sua base competitiva. L’obiettivo è diventare sempre più forti e per farlo servono giocatori forti, che possano aggiungere valore. E’ un mercato strano, diverso dagli altri anni, perchè le big si stanno scatenando. La competizione è davvero vicina, visto che in pochi punti ci si gioca scudetto ed Europa. Bisogna accettare la battaglia e stare attenti. Tutto fatto per Raspadori dicono in Spagna? E allora chiedete in Spagna”, ha concluso dribblando la domanda Gasperini.

– Foto Ipa Agency –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Sport

Milano-Cortina 2026, Malagò “Con la cerimonia d’apertura renderemo omaggio al nostro Paese”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – “La cerimonia d’apertura sarà una celebrazione del grande spirito italiano: un racconto di bellezza, creatività e identità che il mondo ci invidia. Sul palco, protagonisti straordinari, da Mariah Carey a Matilda De Angelis, da Pierfrancesco Favino a Sabrina Impacciatore. Con orgoglio annunciamo anche la presenza di Laura Pausini, simbolo planetario della nostra musica. Siamo certi che, al cospetto del presidente Mattarella, sapremo rendere omaggio al nostro Paese in una serata indimenticabile”. Lo ha dichiarato il presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, in un’intervista a Repubblica a poco più di un mese dalla cerimonia inaugurale dei Giochi in programma in Italia. Presidente del Coni fino a pochi mesi fa, non è riuscito ad arrivare a questo appuntamento con le due cariche. “Non pensavo a un quarto mandato, no, ma fino a due mesi dalle elezioni, nell’aprile scorso, ero certo di una proroga. La politica ha scelto diversamente, non mi è sembrata una grande idea” prosegue Malagò. E sempre la politica aveva scelto diversamente anche in occasione della possibile candidatura di Roma per l’edizione del 2024 poi organizzata a Parigi. Ora Milano Cortina è un esame di credibilità per tutto il sistema Italia.

“Queste Olimpiadi nascono da quel no. Nel sostenere la candidatura di Tokyo 2020 avevo tessuto una rete di relazioni e consensi che avrebbe spianato la strada all’Italia nel 2024. Poi sapete com’è andata. Ci sta dire no alle Olimpiadi, prima di correre. Noi però avevamo portato la barca in mezzo al fiume e siamo tornati indietro. È stato uno sgarbo alla capitale di cui il Coni è rimasto vittima. Allora ci siamo chiesti: come possiamo ridare prestigio e dignità al Paese? È nato così il dossier 2026 a cui abbiamo lavorato io, Diana Bianchedi, Anna Di Luca e Danilo Di Tommaso. Milano da sola non ce l’avrebbe fatta. Il Piemonte e Torino hanno fatto la scelta autolesionista di andare da soli, il Veneto e Cortina sono stati rapidi nel cogliere l’occasione. Eccoci qui: Milano Cortina”. Sulle possibili medaglie dell’Italia, Malagò risponde di chiedere al presidente del Coni Luciano Buonfiglio, aggiungendo che “puntiamo alla doppia cifra con un 2 davanti. Ma nelle discipline invernali le variabili sono tante”.

E sul suo futuro dopo i Giochi, Malagò aggiunge: “Ho un’azienda da seguire, ho impegni nel terzo settore, ho affetti trascurati in questi anni a cui voglio dedicarmi. Non ho l’obbligo di fare qualcosa per forza. Tornare in campo per candidare Roma per il 2036 o 2040? Mi auguro che i rappresentanti del Paese vorranno ascoltare le mie idee sul punto. Per i Giochi del 2036 vedo quattro o cinque candidature più forti. Roma 2040 avrebbe più possibilità. Ma è prematuro parlarne ora”.

– foto IMAGE –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.