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Politica

Segre “A Gaza non si può parlare di genocidio ma di crimini di guerra”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nella drammatica situazione di Gaza non ricorre nessuno dei due caratteri tipici dei principali genocidi generalmente riconosciuti come tali – il Medz Yeghern degli armeni, l’Holodomor dei kulaki ucraini, la Shoah degli ebrei, il Porrajmos dei rom e sinti, la strage della borghesia cambogiana, lo sterminio dei tutsi in Ruanda – mentre sono piuttosto evidenti crimini di guerra e crimini contro l’umanità, commessi sia da Hamas e dalla Jihad, sia dall’esercito israeliano”. Così, in un intervento pubblicato sul Corriere della Sera, la senatrice a vita Liliana Segre. “I caratteri tipici dei genocidi sono essenzialmente due, uno è la pianificazione della eliminazione, almeno nelle intenzioni completa, dell’etnia o del gruppo sociale oggetto della campagna genocidaria, l’altro è l’assenza di un rapporto funzionale con una guerra. Anche i genocidi commessi durante le due guerre mondiali (armeni, ebrei, rom e sinti) non ebbero la guerra nè come causa nè come scopo, anzi furono eseguiti sottraendo uomini e mezzi allo sforzo bellico”.
Anche di fronte “ad operazioni militari volte intenzionalmente a produrre vittime civili e che hanno causato morti innocenti nell’ordine di decine di migliaia (Dresda) o centinaia di migliaia in pochi giorni (Hiroshima e Nagasaki) o addirittura un milione (assedio di Leningrado), non si è mai parlato di genocidi – prosegue Segre -. L’abuso della parola genocidio dovrebbe essere evitato con estrema cura per più di una ragione. In primo luogo, solo coprendosi occhi e orecchie si può evitare di percepire il compiacimento, la libidine con cui troppi sembrano cogliere un’opportunità per sbattere in faccia agli ebrei l’accusa di fare ad altri quello che è stato fatto a loro. Un complesso di colpa collettivo prodotto dalla storia si scioglie in un rabbioso sfregio liberatorio verso lo Stato ebraico di Israele, non solo equiparandolo ai nazisti ma rinfocolando tutti i più vieti stereotipi sugli ebrei vendicativi, suprematisti, assetati del sangue dei bambini non ebrei. L’impennata delle manifestazioni di antisemitismo nel mondo, a livelli mai visti da decenni, dimostra l’effetto devastante delle tossine che sono tornate in circolo”, conclude.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Politica

Assolto dopo 13 anni di iter giudiziario l’ex sottosegretario Giuseppe Galati

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CATANZARO (ITALPRESS) – Il Tribunale di Catanzaro, in accoglimento delle tesi difensive degli avvocati Salvatore Cerra e Francesco Gambardella, ha definito, si legge in una nota, il procedimento penale a carico dell’ex sottosegretario Giuseppe Galati, relativo alla Fondazione Calabresi nel Mondo, pronunciando, all’esito del dibattimento, sentenza di assoluzione con formula ampia per un capo d’imputazione, e il non luogo a procedere per l’altro.

La decisione “chiarisce in modo significativo la posizione dell’ex Presidente della Fondazione ed ex parlamentare della Repubblica, escludendo ogni profilo di responsabilità penale in relazione alla presunta distrazione di fondi pubblici per finalità personali. L’assoluzione investe uno dei punti centrali dell’impianto accusatorio, quello concernente la contestata stipula di un contratto di locazione che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe determinato un vantaggio esclusivo”.

Su tale profilo, il Tribunale ha ritenuto “non sussistenti le condotte contestate, escludendo sia l’appropriazione di risorse pubbliche sia l’esistenza di un beneficio personale riconducibile a Galati. Le risultanze dibattimentali hanno – dunque – escluso la configurabilità della distrazione di fondi e di un utilizzo delle risorse pubbliche per finalità estranee agli scopi istituzionali, restituendo un quadro coerente e privo di elementi penalmente rilevanti”. 

Nel corso del giudizio è infatti emerso come “l’operato dell’allora Presidente della Fondazione si sia svolto nel perimetro delle finalità istituzionali dell’ente, senza violazioni dei vincoli di destinazione delle risorse regionali né indebite interferenze nella gestione amministrativa. Quanto al residuo capo d’imputazione, riferito a fatti risalenti al periodo 2012-2013, il Tribunale ha pronunciato il non luogo a procedere per il decorso dei termini di legge. Una definizione che ha posto definitivamente fine alla vicenda anche su tale profilo, in un contesto nel quale l’istruttoria dibattimentale aveva già restituito un quadro pienamente chiaro e favorevole, privo di qualunque emergenza di responsabilità penale. Si ricorda che negli scorsi mesi la Corte di appello di Catanzaro ha disposto il risarcimento per Galati in relazione ad altro procedimento in cui era stato coinvolto e successivamente scagionato per richiesta della stessa Procura distrettuale”.

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(ITALPRESS).

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Politica

Via libera del Consiglio dei Ministri al Ddl sull’immigrazione

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, ha approvato il Ddl recante “Disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024 e ulteriori disposizioni in materia di immigrazione”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Decreto Ucraina, via libera alla fiducia alla Camera con 207 voti favorevoli

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera con 207 voti a favore, 119 contrari e 4 astenuti ha dato il via libera alla questione di fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina. L’esame del provvedimento riprenderà alle ore 16,30 con la discussione sugli ordini del giorno presentati dai gruppi. Seguiranno le dichiarazioni di voto finali e al voto finale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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