Seguici sui social

Politica

Mattarella “Volontariato preziosa risorsa per la coesione sociale”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Il volontariato rappresenta una preziosa risorsa per la coesione sociale della comunità”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Economico e Sociale. “Sfide di portata sempre più ampia sono di fronte a noi e l’azione dei volontari si propone come un’efficace componente per affrontare scenari che rendono le nostre
società più fragili – aggiunge -. Il volontariato è generosa espressione dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale sanciti dalla Costituzione. Come anche affermato dalle Nazioni Unite, il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile necessita del contributo di ciascuna persona, che tramite il suo impegno volontario “diventa parte delle soluzioni””.
“L’impegno a migliorare le società contemporanee, proprio a tante espressioni associative del volontariato, indica e restituisce speranza e prospettive di rinascita anche nelle situazioni di avversità e calamità – continua il capo dello Stato -. La Repubblica è grata per l’operato dei volontari che, con mirabile spirito di altruismo e collaborazione, prestano ogni giorno il loro inestimabile supporto”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

Politica

Referendum sulla giustizia, vince il No. L’affluenza sfiora il 59%. Meloni “Rispettiamo decisione italiani, occasione persa”. Schlein “Batteremo il centrodestra alle prossime elezioni politiche”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Sta per ultimarsi lo spoglio dei voti per il referendum sulla riforma della giustizia. Il No al 53,60%, il Sì al 46,40%. Questa la situazione degli scrutini quando sul sito Eligendo del Viminale sono disponibili i dati di 61.441 sezioni su 61.533

È stata del 58,93% l’affluenza per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Questo il dato riferito sul sito del Viminale, quando sono disponibili tutte le 61.533 sezioni relative all’Italia.

MELONI “RISPETTIAMO LA DECISIONE DEI CITTADINI, MA OCCASIONE PERSA”

“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”. Così su X il premier Giorgia Meloni sul referendum.

“La sovranità appartiene al popolo, e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il Governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. I cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione”. La premier ha inoltre postato un video sui social. “Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia – prosegue Meloni -, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.

Advertisement

SCHLEIN “BATTEREMO MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE”

“Ci sono più elettori di destra che hanno votato no che non il contrario”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando al Nazareno. “E’ stato un No a una riforma sbagliata e annosa, e’ stato in parte un No all’arroganza del governo che voleva cambiare la Costituzione da solo, la Carta è di tutti”. “Oggi c’è stata una grandissima mobilitazione popolare, due giornate straordinarie per la nostra democrazia. Abbiamo vinto, c’è una maggioranza nel paese che ha fermato una riforma sbagliata”, ha aggiunto.

“Si tratta di un messaggio anche per noi, gli italiani hanno votato per difendere la Costituzione e chiedono alla politica di attuarla e non di stravolgere gli equilibri. Il nostro impegno proseguirà, insieme alla campagna per il No siamo stati impegnati in una campagna di ascolto e non abbiamo intenzione di smettere. Essere all’altezza delle speranze e dei bisogni delle persone che sono venute oggi a votare è un pezzo di lavoro da fare con le altre forze progressiste”, ha spiegato.

“Noi batteremo Meloni alle prossime politiche, è chiaro che questo voto con una affluenza così alta è un messaggio di cui il governo deve tener conto. Per noi le priorità continuano ad essere il potere d’acquisto, i salari, le liste d’attesa. Continueremo a puntellare su questi punti”, ha concluso la segretaria Dem.

CONTE “AVVISO DI SFRATTO AL GOVERNO”

“Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!”. Così su X il presidente del M5S Giuseppe Conte, in merito al referendum sulla giustizia. “Quattro anni di governo, zero riforme. Il voto degli italiani è un segnale politico fortissimo, un avviso di sfratto al governo”, ha aggiunto Conte nel corso di una conferenza stampa sul referendum. “Fino a qualche mese fa tutte le previsioni davano per scontata una robusta vittoria del sì: si apre una nuova primavera politica, dove i cittadini sono protagonisti e vogliono voltare pagina, segnando la richiesta di una politica più attenta ai bisogni delle persone e meno occupata a tutelare i politici dalle inchieste”, ha aggiunto. “Il M5S ha tutto il diritto di interpretare questa nuova stagione da protagonista. Questo è un voto molto politico, ma molti degli argomenti utilizzati da Meloni sono stati menzogneri ed esposti a travisamenti. Si è parlato di maggior efficienza della giustizia e rimedi a errori giudiziari, ma in questo modo – ha aggiunto – si è fatta molta confusione con i messaggi veicolati dalla presidente del Consiglio: in quattro anni questo governo ha fatto zero riforme, i cittadini e le imprese hanno altre urgenze relativamente a lavoro povero, scarsa produzione industriale, un quadro internazionale in cui l’Italia non tocca palla”.

TAJANI “IL NOSTRO LAVORO PER MIGLIORARE L’ITALIA CONTINUA”

“Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l’importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l’Italia più libera. Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto con il massimo rispetto”. Così in una nota il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Rimangono da sottolineare comunque due questioni fondamentali. La prima è che per l’attività di governo non cambia nulla – prosegue il segretario di Forza Italia -: lo abbiamo detto per tutta la campagna elettorale, noi abbiamo unicamente chiesto un voto sul merito della riforma, non un voto sull’esecutivo. Il voto sul governo sarà l’anno prossimo alla scadenza della legislatura e allora, non oggi, gli italiani decideranno se abbiamo lavorato bene o male. E di sicuro troveranno ancora una volta insieme Forza Italia con le altre forze del centro-destra. La seconda è che la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai ad occuparcene. Durante la campagna per il voto tutti hanno riconosciuto che questa necessità esiste, pur dividendosi sulle soluzioni”.

Advertisement

“Io voglio ringraziare dal profondo del cuore i milioni di cittadini che ci hanno ascoltato, nonostante la complessità tecnica della materia. Non sono voti con un colore politico, sono voti per una giustizia giusta. E noi non lasceremo inascoltata la richiesta che hanno espresso. Ringrazio in particolare le decine di migliaia di volontari, di attivisti di Forza Italia, così come quelli che non hanno tessera di partito, che si sono mobilitati negli ambienti più diversi per il Sì. È stato un impegno civico di straordinario valore, saranno una grande risorsa per il Paese anche in futuro – sottolinea Tajani -. Riconosciamo il risultato negativo, ma il nostro lavoro per cambiare l’Italia continua sulla base del mandato elettorale che abbiamo avuto. Spero che nessuno usi più toni da guerra civile come quelli che abbiamo sentito da alcuni dei nostri avversari in questa campagna referendaria. Vorrei che fosse invece un dialogo pacifico, sereno, attento alle ragioni della controparte. La giustizia è troppo importante per tutti per continuare ad essere materia di una contesa politica inconcludente”.

SALVINI “RIMANIAMO CONVINTI CHE LA GIUSTIZIA DEBBA MIGLIORARE”

“Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della Giustizia. Anche per questo, il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione”. Così in una nota il vicepremier e ministro delle Infrastutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

NORDIO “PRENDIAMO ATTO, NON E’ UN VOTO POLITICO”

“Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale. Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma. Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum.

ANM “UN BEL GIORNO PER IL PAESE, RISULTATO È PUNTO DI PARTENZA”

“Oggi è un bel giorno per il nostro Paese. Non per la magistratura, ma per tutte le cittadine e i cittadini. Questo risultato tuttavia non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Abbiamo contribuito a preservare l’autonomia e l’indipendenza della giurisdizione, proteggendo la Costituzione. I cittadini hanno democraticamente confermato la bontà delle nostre scelte e delle nostre indicazioni sui problemi reali della giustizia. Ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati con noi in questi mesi a difesa della Costituzione”. Così in una nota la Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati. “La relazione con la società civile ha arricchito la magistratura e sapremo trovare gli strumenti perché questa ricchezza sia condivisa e vada a beneficio di tutto il Paese – prosegue la nota -. Abbiamo assistito a una mobilitazione importante, che nasce dal confronto con la società civile e che si è tradotta in una partecipazione democratica al voto che restituisce un senso di appartenenza alle istituzioni repubblicane che è il modo migliore per festeggiare gli 80 anni del suffragio universale”.

LE ALTRE REAZIONI

“Si esce con un risultato abbastanza definito per il no. Ci rallegriamo comunque per la grande partecipazione al voto. C’è un Paese abbastanza spaccato, non sulla Costituzione. Sulla Costituzione tutti siamo solidali e a favore. La stessa Costituzione prevede dei meccanismi per essere riformata. C’è una spaccatura sul sentimento nei confronti della magistratura. Da domani c’è da rimettere insieme le macerie che questa campagna ha lasciato. L’ordine giudiziario è una colonna portante della nostra società”. Così in conferenza stampa Nicolò Zanon, presidente del Comitato “Sì Riforma”.

Advertisement

“Se questi primi dati saranno confermati occorre dare atto, come è doveroso in democrazia, che la maggioranza del Paese ha bocciato questa riforma costituzionale. Il nostro impegno come comitato per il sì è stato quello di informare i cittadini sul reale contenuto della riforma, per contrastare una formidabile campagna di mistificazione e di disinformazione che, evidentemente, ha dato i suoi frutti. Ciò ha determinato lo snaturamento del confronto referendario in uno scontro politico del tutto estraneo al contenuto della riforma. Resta un fatto molto grave, con il quale il Paese dovrà fare i conti nei prossimi anni: la magistratura si è fatta partito, e ha condotto duramente una battaglia politica con una parte del Paese contro un’altra. Ci vorranno anni, e l’impegno di tutti noi cittadini che coltiviamo e difendiamo l’idea dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, per rimediare a questo disastro. Esprimiamo la nostra più viva solidarietà e ammirazione per quei magistrati coraggiosi si sono espressi per il sì anche a nome dei tanti loro colleghi che lo hanno certamente fatto senza dirlo”. Lo affermano in una nota congiunta il presidente del Comitato Sì Separa, Gian Domenico Caiazza, e il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto.

“Non è una sconfitta di Forza Italia, il fronte del sì ha abbracciato molto al di là i confini del centrodestra e della maggioranza. Se le opposizioni vogliono iniziare a collaborare evitando di parlare di deriva autoritaria, si può cominciare a ragionare. Per noi non finisce qui, non rinneghiamo nulla”. Così Giorgio Mulè, coordinatore di Fi per la campagna per il sì al referendum, nel corso di un punto stampa nella sala Colletti di Forza Italia. Il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri, osserva che “si sottovaluta come i referendum confermativi vedono vincere le ragioni nel no. Nel merito la nostra posizione è sempre la stessa, ma sulle dinamiche democratiche e referendarie credo che una riflessione di tipo storica vada fatta. Bisogna tenere conto del voto, ma neppure abbandonare le nostre posizioni”. “La separazione delle carriere era nel programma del 2022 che abbiamo presentato e che i cittadini hanno votato. Non cambierà nulla – afferma il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli – Cercheremo di essere impegnati per fare in modo di presentarci alle politiche del prossimo anno e vincere le elezioni. Auspichiamo che da oggi in poi si possa lavorare con le opposizioni per dare alla giustizia italiana”, ciò di cui ha bisogno.

“Come ampiamente e pubblicamente previsto ha prevalso il No. L’Italia ha una tradizionale propensione a mobilitarsi “contro” che è stata favorita anche da una campagna sbagliata e inutilmente aggressiva della destra che ha determinato una reazione di rigetto del paese che va oltre il merito della riforma. È chiaro che dietro ai numeri di questa partecipazione – comunque straordinaria e positiva, soprattutto di questi tempi – c’è anche un giudizio sulla qualità del governo nell’affrontare i problemi economici, sociali e internazionali. Io credo che la vicinanza, mai smentita, a Trump abbia danneggiato molto Meloni e l’esecutivo. Esiste la necessità di dare rappresentanza a chi vuole che il paese cambi e che oggi si trova intrappolato tra gli opposti estremismi di destra e sinistra”. Così il leader di Azione Carlo Calenda.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Cesare Parodi si dimette dalla presidenza dell’Associazione Nazionale Magistrati per motivi familiari

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Cesare Parodi, secondo quanto si apprende, si è dimesso dalla presidenza dell’Associazione Nazionale Magistrati per motivi familiari. La decisione è stata comunicata dallo stesso Parodi ai colleghi del Comitato direttivo centrale dell’associazione.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Conte “Aperti alle primarie per scegliere la leadership nel campo progressista”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Per rilanciare questo segnale di partecipazione serve un segnale importante nel campo progressista: in queste settimane partiranno cento nuovi spazi di democrazia aperti a tutti i cittadini. E’ un grande progetto che abbiamo deciso con le altre forze progressiste per scrivere insieme un nuovo programma di governo. Ci apriamo anche alla prospettiva delle primarie per la leadership, al fine di individuare il candidato più competitivo”. Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa sul referendum.

SCHLEIN “DISPONIBILE A PRIMARIE”

Continueremo a essere “testardamente unitari, sono certa e fiduciosa che troveremo un accordo su tutto. Costruiremo un programma di alternativa e decideremo le modalità, qualora fossero le primarie siamo disponibili”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando dello stesso tema al Nazareno.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.