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Conte “Avanti con fiducia, rispetto tutti ma non temo nessuno”
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1 anno fa-
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Redazione
CASTEL VOLTURNO (CASERTA) (ITALPRESS) – “Manca una partita per arrivare a metà del percorso. Quello che abbiamo fatto fino adesso ci deve dare fiducia e ci deve dare autostima per andare avanti. Dobbiamo continuare su questa strada. Ci saranno partite più semplici e altre meno semplici. Domani contro la Fiorentina sarà una partita molto impegnativa considerato che la squadra di Palladino sta facendo molto bene”. Antonio Conte ha chiara in mente la difficoltà del primo impegno del 2025. Il suo Napoli fa visita alla Fiorentina nell’anticipo del sabato (ore 18) in un turno in cui le rivali, dall’Atalanta all’Inter senza dimenticare Milan e Juventus, sono impegnate altrove. “Giochiamo prima, ma mettere pressione all’Inter o all’Atalanta è molto difficile. Pensiamo a noi stessi, mettiamo punti in cascina perchè a fine campionato ci serviranno. Le nostre avversarie sono dei top club. L’Atalanta ha raggiunto un livello alto dopo aver vinto l’Europa League. Ho sempre rispetto degli altri ma non temo nessuno. La Fiorentina sta facendo benissimo, produce molta velocità durante la partita. Ha calciatori forti in campo aperto. Stanno facendo molto bene. Noi dobbiamo cercare di dimostrare che nei momenti difficili come questi il lavoro può sopperire alla mancanza di tre giocatori importanti”. Già, la sfida del Franchi aumenta di difficoltà anche a causa delle assenze. “E’ stata una settimana con qualche intoppo. Politano non è l’unico, non c’è neanche Kvaratskhelia. Gli imprevisti, gli infortuni, fanno parte della stagione. Finora siamo stati bravi a sopperire alle assenze. Quando è capitato con Lobotka siamo stati bravi con Gilmour. Lo stiamo facendo con Buongiorno. Lo abbiamo fatto con Kvara in precedenza. Ora ha un affaticamento muscolare. E a questo giro c’è da sopperire anche all’assenza di Politano. Cercheremo con il lavoro di squadra di fare meglio. Spinazzola può essere una soluzione? Nasce ala, può essere un’opzione in questo momento”. Sulla panchina dei viola c’è Raffaele Palladino, i due si conoscono bene, c’è stima reciproca e la condivisione di un percorso che li ha visti protagonisti sia da calciatori che da tecnici. “Palladino ha avuto belle parole per me? Quando è arrivato alla Juventus stavo spendendo gli ultimi anni di carriera da calciatore. Ha bruciato le tappe a livello di allenatore. E’ passato dalla Primavera alla prima squadra del Monza. Ha fatto uno step in avanti andando alla Fiorentina. Gli auguro il meglio sempre dopo la partita che giochiamo noi. Sta dimostrando di essere un bravo allenatore. Se siamo in testa alla classifica parziale bisogna dire che si lotta per lo scudetto. Palladino poi è napoletano. Siamo contenti di stare lassù e trovare allenatori che dicano questo”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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La Lazio sbanca il Maradona, Napoli sconfitto 0-2: l’Inter allunga a +12
Pubblicato
7 ore fa-
18 Aprile 2026di
Redazione
NAPOLI (ITALPRESS) – Colpo della Lazio al “Maradona”. La formazione di Sarri batte 2-0 il Napoli in trasferta nel match valido per la 33esima giornata di Serie A. Un gol per tempo per i biancocelesti – Cancellieri al 6′ e Basic al 57′ – che tornano al successo dopo la sconfitta con la Fiorentina e il pareggio con il Parma. Prova al limite della perfezione dei capitolini, che sbagliano anche un rigore con Zaccagni al 31′.
Prestazione deludente del Napoli, che non riesce a dare la zampata finale per blindare il piazzamento in zona Champions e resta fermo al secondo posto con 66 punti. La Lazio sale in nona posizione con 47 punti, accorciando a -1 dal Bologna, impegnato domani sera contro la Juventus. Nella prossima giornata il Napoli – ko al “Maradona” dopo 26 partite – avrà l’opportunità di riscattarsi in casa contro la Cremonese (24 aprile ore 20.45), mentre la Lazio ospiterà l’Udinese (27 aprile ore 20.45) dopo il ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta (22 aprile ore 21.00).
Avvio coraggioso della Lazio, che tiene in mano il pallino del gioco e trova il vantaggio dopo sei minuti: Zaccagni serve Taylor sulla sinistra, l’olandese pesca in area a rimorchio Cancellieri, che non sbaglia a pochi metri da Milinkovic-Savic.
Il Napoli prova a reagire, ma gli ospiti si difendono con ordine e ripartono con il tridente mobile guidato da Noslin. È proprio l’ex Verona a guadagnarsi la chance del 2-0 al 29′, sfuggendo via a Buongiorno e facendosi atterrare in area da Lobotka. Dagli undici metri si presenta Zaccagni, ma Milinkovic-Savic para il terzo rigore del suo campionato ed evita il doppio svantaggio al Napoli. Prima frazione che si chiude tra i fischi del tifo partenopeo per una versione piuttosto sottotono degli uomini di Conte.
Nel secondo tempo la Lazio continua a spingere e trova il meritato raddoppio: Nuno Tavares vola sulla fascia, mette in mezzo e – dopo una serie di rimpalli – è Basic a ribadire in rete per il 2-0 al 57′. Manovra del Napoli sterile e mai in grado di impensierire una Lazio particolarmente organizzata nella propria metà campo. Nel finale la squadra di Conte fraseggia nella trequarti biancoceleste, chiudendo un deludente pomeriggio senza mai calciare verso lo specchio della porta difesa da Motta.
IL TABELLINO
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6.5; Beukema 5.5, Buongiorno 5, Olivera 6; Politano 5.5 (27’st Mazzocchi 6), Anguissa 6 (1’st Alisson Santos 6), Lobotka 5 (18’st Giovane 6), Spinazzola 5.5 (18’st Gutierrez 5.5); De Bruyne 6 (1’st Elmas 5.5), McTominay 6, Hojlund 5.5. In panchina: Meret, Contini, Juan Jesus, Gilmour, Rrahmani. Allenatore: Conte 5.5.
LAZIO (4-3-3): Motta 6; Lazzari 6 (37’st Hysaj sv), Gila 6.5 (16’st Provstgaard 6), Romagnoli 6.5, Tavares 6.5; Basic 6.5 (26’st Dele-Bashiru 6), Cataldi 6 (16’st Patric 6), Taylor 6.5; Cancellieri 7, Noslin 6.5, Zaccagni 5.5 (16’st Dia 6). In panchina: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Maldini, Przyborek. Allenatore: Sarri 6.5.
ARBITRO: Zufferli di Udine 6.
RETI: 6’pt Cancellieri, 12’st Basic.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno in ottime condizioni.
Rigore parato da Milinkovic-Savic a Zaccagni al 31’pt.
Ammoniti: Lobotka, Cataldi, Taylor, Dia.
Angoli 12-0.
Recupero: 1′; 5′.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Il Parma torna al successo, 1-0 a Udine: decide Elphege
Pubblicato
9 ore fa-
18 Aprile 2026di
Redazione
UDINE (ITALPRESS) – Colpo esterno del Parma, che ora vede la salvezza ad un passo. I ragazzi di Carlos Cuesta espugnano 1-0 il Bluenergy Stadium contro l’Udinese: decide una rete di Nesta Elphege.
La formazione ospite si ritaglia la sua prima occasione dopo appena 3′ con un colpo di testa di Circati, che termina di poco alto sopra la traversa. La risposta del club friulano è immediata, poiché al 7′ Zaniolo salta Nicolussi Caviglia e lascia partire un mancino, che però è impreciso. Al 18′ ci prova Strefezza che, dopo una lunga manovra dei ducali, viene sbilanciato proprio al momento della conclusione. In un primo tempo poco brillante, è l’Udinese ad avere l’occasione più nitida per passare in vantaggio: al 38′ Ekkelenkamp mette la palla al centro per Atta, che cerca il tap-in in spaccata, mancando il bersaglio per una questione di centimetri. Al termine dei 3′ di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa Cuesta è costretto a sostituire Pellegrino per dei giramenti di testa, lasciando spazio a Nesta Elphege. Quest’ultimo si rende subito protagonista della sfida realizzando il suo primo gol in Serie A al 51′: palla in verticale di Strefezza per il francese, che si gira e fulmina Okoye portando in vantaggio il Parma.
l 57′ l’Udinese tenta una reazione con una grande azione personale di Atta, che salta Bernabé e Nicolussi Caviglia, ma poi calcia debolmente. Due minuti più tardi Okoye si lascia sfuggire il pallone e rischia di regalare il 2-0 agli avversari, ma Elphege si divora la doppietta. La girandola di sostituzioni dei due allenatori spezza i ritmi di gioco e favorisce gli emiliani, ma al 76′ i friulani vanno vicinissimi al pari: bella azione di Solet, che salta due uomini e pesca Gueye, il quale colpisce una clamorosa traversa; Zaniolo, sulla respinta, spedisce fuori a pochi passi dalla porta. Forcing finale dei ragazzi di Runjaic, che creano affanno alla difesa avversaria con Zaniolo, ma Suzuki ci mette una pezza.
I ducali difendono l’1-0 fino al triplice fischio e tornano al successo dopo quasi due mesi; per i bianconeri si interrompe la serie di tre risultati utili consecutivi.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
UDINESE (3-4-2-1): Okoye 6; Kristensen 6 (36’st Mlacic sv), Kabasele 6, Solet 6.5; Ehizibue 6 (28’st Zarraga 5.5), Piotrowski 6 (19’st Gueye 5.5), Karlstrom 6, Kamara 5.5 (19’st Arizala 5); Atta 6, Ekkelenkamp 5 (28’st Buksa 5.5); Zaniolo 5.5. In panchina: Sava, Padelli, Bayo, Camara, Miller. Allenatore: Runjaic 6.
PARMA (3-5-2): Suzuki 6.5; Circati 6.5, Troilo 6.5, Ndiaye 6 (30’st Britschgi 6); Delprato 6, Bernabé 6 (21’st Ordonez 6), Keita 6.5, Nicolussi Caviglia 6 (27’st Estevez 6), Valeri 6; Pellegrino 5.5 (1’st Elphege 7), Strefezza 6.5 (21’st Ondrejka 5.5). In panchina: Corvi, Rinaldi, Valenti, Almqvist, Oristanio, Sorensen, Carboni. Allenatore: Cuesta 6.
ARBITRO: Di Marco di Ciampino 6.
RETI: 6’st Elphege.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Zaniolo, Karlstrom. Angoli: 10-5. Recupero: 3′, 6′.
– Foto Image –
(ITALPRESS).
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Qualificazioni Mondiali, l’Italia di Soncin pareggia 0-0 in Danimarca
Pubblicato
9 ore fa-
18 Aprile 2026di
Redazione
COPENAGHEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – E ora, a meno di miracoli, restano i play-off. Non è bastato il gioco, il coraggio e neanche la personalità mostrata di fronte ai 12mila spettatori presenti al Parken Stadium di Copenaghen: l’Italia di Andrea Soncin non riesce a sfondare il muro avversario e ad andare oltre lo 0-0 con la Danimarca, che tira un sospiro di sollievo rimanendo sola al comando della classifica del girone di qualificazione al Mondiale.
La traversa colpita da Soffia nel primo tempo e il dominio della ripresa lasciano l’amaro in bocca al gruppo, che ora vede allontanarsi la possibilità di ottenere il pass diretto per il torneo iridato. Tutto si deciderà comunque nelle ultime due gare in programma il 6 e 9 giugno contro Serbia e Svezia: un doppio successo consentirebbe alla Nazionale di sperare ancora nel miracolo, in caso contrario per volare in Brasile bisognerà superare le insidie del doppio play-off di fine anno.
“Questo è un risultato che non ripaga la prestazione eccellente delle ragazze – ha dichiarato Soncin – abbiamo visto una sola squadra in campo, abbiamo avuto un dominio quasi totale, creando tanto e gestendo i ritmi della gara. Sono contento del gioco espresso, ma rimane grosso rammarico per non essere riuscite a sbloccarla”.
Il primo dei rimpianti al 27′ quando Cantore, liberata dal filtrante di Dragoni, si presenta davanti al portiere non riuscendo però a impattare bene il pallone, deviato in angolo da Sorensen. Sul corner arriva anche una seconda grande chance, questa volta sui piedi di Soffia, che tira di prima da fuori area centrando in pieno la traversa. Al 69′ è di nuovo l’accoppiata Giugliano-Caruso a creare un percolo sugli sviluppi dell’ennesimo calcio piazzato, ma la conclusione da ottima posizione della centrocampista del Bayer finisce alta di un paio di metri, facendo disperare tutta la panchina italiana.
A circa 15′ dal triplice fischio fine Soncin inserisce Beccari per l’ottima Dragoni, poco dopo è invece Greggi a prendere il posto della stanchissima Cantore. L’assedio finale, portato avanti con coraggio, tanti cross e anche una punizione dal limite calciata sulla barriera da Girelli, non sortisce l’effetto sperato.
A festeggiare è la Danimarca, consapevole di conquistato un punto – probabilmente immeritato visto l’andamento del match – preziosissimo per la volata verso il Mondiale.
Le danesi comandano il gruppo con 8 punti, seconda la Svezia a 7 dopo aver battuto di misura la Serbia (1-0) e azzurre terze a quota 5.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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