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Cronaca

Golden Globe, “Emilia Pèrez” e “Shogun” il film e la serie più premiati

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MILANO (ITALPRESS) – Assegnati nella notte a Los Angeles i Golden Globe 2005, i premi per cinema e tv che anticipano gli Oscar. Emilia Pèrez e Shogun sono stati il film e la serie tv più premiati, vincendo quattro premi ciascuno. Emilia Pèrez, prodotto da Netflix che aveva dieci nomination e ha vinto come miglior film musical, miglior attrice non protagonista per Zoe Saldaña, miglior canzone originale e miglior film non in lingua inglese. The Brutalist, che racconta la storia di un architetto ebreo ungherese, Laszlo Toth (interpretato da Adrien Brody), sopravvissuto ai campi di concentramento e arrivato negli Stati Uniti da immigrato. Ha vinto tre premi: per il miglior film drammatico, per il miglior attore per Adrien Brody e per il miglior regista per Brady Corbet. Shogun, remake di un’omonima serie degli anni Ottanta ambientata nel Giappone del diciassettesimo secolo, ha vinto quattro premi: quello per la miglior serie drammatica e quelli per miglior attore e attrice in una serie drammatica e miglior attore non protagonista in una serie (rispettivamente a Hiroyuki Sanada, Anna Sawai e Tadanobu Asano). Baby Reindeer, la serie Netflix basata su una storia vera di stalking, è stato premiato come miglior miniserie, mentre Hacks come miglior serie commedia o musical. Kieran Culkin è stato premiata come miglior attore per il film A Real Pain, Demi Moore come miglior attrice in un film musical o commedia per The Substance.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Cronaca

VALENTINO: QUANDO SE NE VA UN IMPERATORE DELLA MODA

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In pochi mesi se ne sono andati Giorgio Armani e Valentino Garavani, cioè coloro che più di tutti gli altri stilisti, hanno lasciato una profonda impronta nel campo della moda mondiale e anche nella nostra terra oltrepadana. Nato a Voghera nel 1932, Valentino ha costruito una carriera legata a un’idea di lusso classico e riconoscibile, con Roma come punto fermo della sua storia creativa. La camera ardente sarà allestita in piazza Mignanelli nella Capitale, storica sede della maison. I funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Valentino sarà legato per sempre a quel punto di rosso che porta il suo nome, così come alla fondazione dell’omonima Maison, nonostante ne avesse lasciato la guida nel Luglio 2007. Nella sua carriera ha vestito le donne più belle e potenti del mondo, puntando sempre sulla femminilità. Se si pensa all’eleganza si pensa proprio a lui, a quell’innato talento e alla sua forza di volontà oltremisura che l’hanno portato a realizzare una carriera strepitosa e a portare avanti per 45 anni e oltre uno dei brand più lussuosi al mondo, insieme al suo compagno di una vita, Giancarlo Giammetti.
L’ultima apparizione nella sua città natale, Voghera, risale al 9 Giugno 2022: ha visitato in gran segreto il Teatro che porta il suo nome e la mostra dei suoi abiti che era stata allestita al suo interno. Sulla sua pagina social il sindaco Paola Garlaschelli scrive: “Con la scomparsa di Valentino Garavani, Voghera perde uno dei suoi figli più illustri, il mondo perde un protagonista assoluto della cultura contemporanea, del gusto, della bellezza intesa come valore universale.
Valentino non è stato soltanto uno stilista. È stato un creatore di visioni, un interprete del suo tempo, un uomo capace di trasformare l’eleganza in linguaggio culturale, attraversando decenni, mode e generazioni senza mai perdere identità, misura e profondità. La sua fama ha superato i confini della moda per entrare nella storia del costume, dell’arte e dell’immaginario collettivo”.
Oggi il suo Teatro rende omaggio a Valentino ringraziandolo per ciò che ha donato al mondo: un’idea alta e gentile di bellezza, capace di attraversare il tempo, le generazioni, le emozioni. Uomini così resteranno immortali.

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Cina, atterrata a Dongfeng la capsula di rientro Shenzhou-20

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La capsula di rientro del veicolo spaziale Shenzhou-20, senza astronauti a bordo, è atterrata lunedì alle 9:34 (ora di Pechino) nel sito di atterraggio di Dongfeng, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nel nord della Cina. Lo rende noto la China Manned Space Agency (CMSA).

Un’ispezione effettuata sul posto ha confermato che l’esterno della capsula era nel complesso integro e che gli oggetti all’interno erano in buone condizioni, ha dichiarato la CMSA, sottolineando che la missione di rientro dello Shenzhou-20 è stata un completo successo.

Intanto il veicolo spaziale Shenzhou-23, che assumerà il compito di rolling backup, è arrivato al Centro di lancio satellitare di Jiuquan, ha aggiunto la CMSA.

La Cina aveva lanciato il veicolo spaziale con equipaggio Shenzhou-20 il 24 aprile 2025, inviando tre astronauti alla sua stazione spaziale in orbita per una missione di sei mesi.

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Tuttavia, secondo la CMSA, lo Shenzhou-20, inizialmente programmato per riportare i tre astronauti sulla Terra il 5 novembre, non ha soddisfatto i requisiti necessari per garantire il loro rientro in sicurezza.

La CMSA ha riferito che, nella finestra di osservazione della capsula di rientro dello Shenzhou-20, sono state individuate minuscole crepe, probabilmente causate dall’impatto esterno con detriti spaziali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Voce Pavese – San Matteo, caos sosta dentro e fuori

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Al Policlinico San Matteo l’emergenza parcheggi non riguarda solo l’esterno ma si riflette anche all’interno della cittadella sanitaria, con ricadute concrete sull’organizzazione e sull’assistenza ai pazienti. A denunciarlo è un paziente ricoverato al Dea che racconta un episodio emblematico: trasferito in ambulanza al padiglione 8 per una Tac, a causa di un macchinario non funzionante, ha poi dovuto attendere circa un’ora per il rientro in reparto. Il motivo, spiegano gli operatori, sta nelle difficoltà di movimento delle ambulanze tra i viali interni, spesso ostruiti da auto parcheggiate in modo irregolare, con diversi mezzi di soccorso costretti ad attendere.

Un problema noto e segnalato da anni, aggravato dalla trasformazione di alcuni padiglioni in campus universitari, che ha aumentato in modo significativo il flusso quotidiano di studenti e personale. Le difficoltà, però, non si fermano ai viali interni: i visitatori faticano a trovare posto anche nelle aree dedicate e nelle vie limitrofe. Lo stesso paziente riferisce che la moglie, dopo mezz’ora di ricerca, ha parcheggiato in divieto ricevendo una multa già pagata, vissuta più come una “tassa inevitabile” che come una sanzione. Una situazione condivisa anche dai dipendenti, costretti ad arrivare con largo anticipo per trovare un posto auto.

Resta sullo sfondo il tema del parcheggio multipiano, più volte annunciato come soluzione strutturale ma ancora senza tempi certi. Intanto, un primo segnale positivo arriva dalla riapertura completa del parcheggio di Strada Campeggi, accanto all’ingresso del Dea: tornano disponibili 600 posti con tariffe invariate, dopo il ripristino delle infrastrutture danneggiate dal furto dell’agosto 2025. Un passo avanti, ma per molti ancora insufficiente a risolvere un problema che incide sulla qualità della vita di pazienti, familiari e operatori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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