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Cronaca

Indiana stoppa la striscia di Cleveland, crolla Milwaukee

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ROMA (ITALPRESS) – Si interrompe a dodici la striscia di vittorie consecutive di Cleveland. Nella notte italiana della regular-season dell’Nba, i Cavaliers riassaporano il gusto amaro della sconfitta di fronte agli oltre 19mila spettatori del Rocket Mortgage FieldHouse, battuti sul parquet di casa dagli Indiana Pacers per 108-93 nonostante i 20 punti di Garland e i 19 di Mitchell. Il colpaccio del quintetto ospite porta la firma di Nembhard e Siakam, a referto rispettivamente con 19 e 18 punti. New York a valanga: crollano i Milwaukee Bucks, ‘asfaltatì dai Knicks con un perentorio 140-106 con 44 punti di uno scatenato Brunson, top-scorer dell’incontro, e 30 di Towns; tra gli ospiti si ferma a quota 24 il bomber greco Antetokounmpo. Affermazioni esterne per Denver e Sacramento: i Nuggets espugnano il campo dei Dallas Mavericks per 112-101 con 21 punti di Westbrook (25 di Thompson tra i texani), mentre i Kings fanno la voce grossa nell’impianto dei Chicago Bulls, violato per 124-119 sebbene, tra i locali, LaVine rubi la scena con un bottino personale di 36 punti. Necessita di un overtime, Utah Jazz, per piegare la resistenza dei Brooklyn Nets: termina 112-111 per la franchigia di casa grazie, innanzitutto, ai 23 punti timbrati da Collins. Boston Celtics in volata contro New Orleans Pelicans: finisce 120-119 per il team del Massachusetts, che si gode la grande performance di Tatum, capace di contribuire alla causa dei suoi con la bellezza di 38 punti. Oklahoma City travolgente a Washington: i Wizards crollano di fronte alla forza propulsiva dei Thunder, che si impongono per 136-95 con 27 punti di Gilgeous-Alexander e 23 di Wiggins. Successi casalinghi, infine, per Orlando Magic e Phoenix Suns, che si aggiudicano le sfide contro i Philadelphia 76ers (104-99) ed i Charlotte Hornets (120-113).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Rai, La Russa “Il muro contro muro è colpa di entrambe le parti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho letto ‘i presidenti non hanno fatto nientè. Ma i presidenti non possono sostituirsi alle scelte dei partiti e delle commissioni, anzi, io ho abusato forse del mio ruolo cercando delle mediazioni che magari non piacevano neanche alla mia parte politica di appartenenza”. Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa, rispondendo a una domanda sulla Commissione di vigilanza Rai a margine del convegno “Oltre il tifo. Raccontare il calcio tra etica e passione”, a Palazzo Giustiniani.
“I problemi devono saperseli affrontare maggioranza e opposizione, senza scaricare sui presidenti di Camera e Senato – aggiunge -. La mediazione io l’ho tentata, non so neanche se la mia parte politica l’avrebbe accettata, anzi avrei avuto molte difficoltà a convincere a mettere da parte quello che il Consiglio di Amministrazione aveva deciso, persona bravissima la Agnes. Però se neanche ci provano a trovare una via e invece rimane solo la via del muro contro muro, non se ne esce mai. Ma il muro contro muro non è colpa di una parte, è colpa di entrambe le parti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump “Per me la tregua con l’Iran è finita”

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ANKARA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto di ritenere che “la tregua con l’Iran sia finita”. Parlando con i giornalisti ad Ankara, dove è in corso il vertice Nato, il capo della Casa Bianca ha precisato di “non voler sprecare il proprio tempo” parlando con la parte iraniana. “Sono persone malate”, ha ancora dichiarato, aggiungendo di lasciare spazio ai negoziatori se “vorranno continuare a parlare con loro”.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Cronaca

Salario giusto, Confintesa “Serve un controllo pubblico prima di erogare i bonus”

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ROMA (ITALPRESS) – Lo Stato mette sul piatto fino a 12mila euro per ogni giovane under 35 stabilizzato. In cambio chiede alle imprese di garantire un “salario giusto”. Ma chi verifica che lo facciano davvero? Prima nessuno mentre adesso, secondo la circolare INPS n. 72 del 3 luglio, a certificarlo è l’azienda stessa, con una semplice autodichiarazione online. Il controllo pubblico, se arriva, arriva dopo – quando il beneficio è già stato concesso. Lo sottolinea Confintesa in una nota, evidenziando che “il ‘salario giustò, introdotto dal decreto-legge 62/2026 e ora operativo, impone di pagare non meno di quanto previsto dai contratti collettivi delle organizzazioni più rappresentative. Un principio giusto”. Il problema, per Confintesa, “è il modo in cui viene verificato: nessun controllo preventivo, solo la firma di chi quel salario deve dimostrare di rispettarlo”.
“E’ come chiedere all’oste se il vino è buono – dice il Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano -. Il salario giusto è legge, e la direzione è quella giusta. Ma se a garantire che un’azienda paga il dovuto è l’azienda stessa, il principio si svuota. E i soldi pubblici escono prima che qualcuno abbia controllato”.
La proposta di Confintesa è quella di un bollino pubblico, rilasciato prima da un soggetto indipendente, che certifichi che il contratto applicato rispetta davvero i minimi – economici e normativi. E’ la proposta di legge sulla certificazione pubblica dei contratti collettivi, già depositata al CNEL e alla Camera.
“‘Niente soldi pubblici a chi sottopagà è la promessa giusta – conclude Prudenzano -. Ma resta uno slogan finchè a garantirla è una firma dell’impresa. Prima si verifica, poi si paga. Non il contrario”.

– foto ufficio stampa Confintesa –
(ITALPRESS).

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