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Cronaca

Sala “Io candidato alla Regione Lombardia? Prenderei in considerazione tutto”

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MILANO (ITALPRESS) – “Prenderei in considerazione tutto, potendo dare il mio contributo”. Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, intervistato ad Amici e Nemici su Radio 24, rispondendo alla domanda se fosse disponibile a candidarsi alla guida della Regione Lombardia se gli venisse chiesto. “Delle 7 regioni sopra gli appennini – sottolinea -, il centrosinistra non ne conquista una da tempo. Non riusciamo a parlare a un ceto produttivo, facciamo fatica a parlare al nord e prendiamo legnate ovunque. Se non si cambia il modo in cui non ci si raffronta con il nord non si vince. C’è molto da fare”. “Mancano due anni, francamente non lo so, nella vita ho fatto le cose senza chiedere un favore a nessuno ma dicendo: ‘io ci sono e vediamo cosa posso farè. Il punto è cosa vuole essere la sinistra nel futuro e cosa vuole essere il Pd”, aggiunge.
Per quanto riguarda il comune di Milano, “ho promesso alla mia parte politica di non intervenire direttamente sul tema del mio successore. Ho provato a fare qualche affermazione, suscitando diversi mal di pancia, quindi non rientro sul tema. Dico solo che Franco è una persona di grandissimo valore, di grande esperienza e anche umanamente è un piacere lavorare con lui. Non mi spingo a dire che può fare quello, ma potrebbe certamente avere un futuro in politica, un pò lo spero anche se lui continua a negare e lo capisco”, dichiara poi Sala, rispondendo alla domanda se l’ex capo della Polizia, Franco Gabrielli, possa essere un buon sindaco della città dopo di lui.
“Spero che il mio futuro sia la politica. Se non facessi politica, proverei comunque a fare qualcosa per il bene della comunità. Fortunatamente, ho una solidità economica sufficiente, non ho grilli per la testa. Difficile dire se questo futuro sarà in ambito regionale o nazionale”, conclude.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Intesa tra Commissione Antimafia e Università degli Studi di Milano sul contrasto alla criminalità transnazionale

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ROMA (ITALPRESS) – La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, presieduta da Chiara Colosimo, e il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano, rappresentato dal professore Nando Dalla Chiesa, in qualità di unità amministrativa responsabile dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, hanno sottoscritto oggi a Palazzo San Macuto un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale e scientifica sui temi della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. L’accordo prevede la realizzazione di uno o più eventi scientifici, anche articolati in più giornate, dedicati all’analisi delle principali trasformazioni dei fenomeni criminali su scala globale.

Particolare attenzione sarà rivolta alle dinamiche dei mercati degli stupefacenti, ai collegamenti tra America Latina ed Europa, all’impiego delle nuove tecnologie nei traffici illeciti e ai processi di riciclaggio dei proventi criminali. Le iniziative saranno curate dall’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, in stretto raccordo con la Commissione, e potranno coinvolgere ulteriori istituzioni accademiche e centri di ricerca nazionali e internazionali. “Il Protocollo – si legge in una nota – istituisce inoltre un Comitato tecnico-scientifico paritetico, incaricato della programmazione e del monitoraggio delle attività, e definisce un quadro di collaborazione fondato sulla condivisione delle conoscenze, sulla promozione della ricerca e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con particolare attenzione alle nuove generazioni”.

– foto ufficio stampa Commissione Antimafia –

(ITALPRESS).

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Intesa tra Commissione Antimafia e Università degli Studi di Milano sul contrasto alla criminalità transnazionale

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ROMA (ITALPRESS) – La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, presieduta da Chiara Colosimo, e il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano, rappresentato dal professore Nando Dalla Chiesa, in qualità di unità amministrativa responsabile dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, hanno sottoscritto oggi a Palazzo San Macuto un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale e scientifica sui temi della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. L’accordo prevede la realizzazione di uno o più eventi scientifici, anche articolati in più giornate, dedicati all’analisi delle principali trasformazioni dei fenomeni criminali su scala globale.

Particolare attenzione sarà rivolta alle dinamiche dei mercati degli stupefacenti, ai collegamenti tra America Latina ed Europa, all’impiego delle nuove tecnologie nei traffici illeciti e ai processi di riciclaggio dei proventi criminali. Le iniziative saranno curate dall’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, in stretto raccordo con la Commissione, e potranno coinvolgere ulteriori istituzioni accademiche e centri di ricerca nazionali e internazionali. “Il Protocollo – si legge in una nota – istituisce inoltre un Comitato tecnico-scientifico paritetico, incaricato della programmazione e del monitoraggio delle attività, e definisce un quadro di collaborazione fondato sulla condivisione delle conoscenze, sulla promozione della ricerca e sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con particolare attenzione alle nuove generazioni”.

– foto ufficio stampa Commissione Antimafia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Tre scuole del Milanese ricordano a Palazzo Lombardia le vittime innocenti delle mafie

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MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia investe da tempo nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della cultura della legalità che parta dalle nuove generazioni. In quest’ottica si è svolto oggi all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia l’evento ‘Memoria e coraggio – l’impegno che non si piega’. L’iniziativa si è tenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, e del sottosegretario alla Presidenza con delega ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi. L’appuntamento è stato organizzato nell’ambito della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’appuntamento, promosso dalla Commissione speciale Antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità del Consiglio Regionale della Lombardia, ha previsto, grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale, il coinvolgimento di alcune scuole del territorio. L’obiettivo è rafforzare nei giovani l’impegno nel contrasto ai fenomeni di illegalità, anche in collaborazione con l’associazione ‘Libera’. Nel corso dell’evento, infatti, sul palco dell’Auditorium Testori sono stati rappresentati progetti realizzati da tre scuole milanesi: pièce teatrali, recital e video che raccontano le storie di tre morti innocenti della mafia. Nello specifico, il focus tematico di quest’anno è il ricordo delle vittime che non si sono piegate ai tentativi di corruzione.

È stata trattata la vicenda di Emanuele Notarbartolo, portata dalle classi del Liceo Classico Clemente Rebora di Rho (MI), di Antonio Esposito Ferraioli, impersonata dagli studenti dell’ISS Gadda di Paderno Dugnano (MI) e di Amedeo Damiano, ricordata dai giovani della scuola di formazione CNOS-FAP dell’Opera Salesiana di Milano. “Da anni – ha detto l’assessore La Russa sosteniamo percorsi come quelli dei Centri di Promozione della Legalità, che coinvolgono le scuole non solo per ‘studiare’ la legalità, ma per metterla in pratica. Inoltre, oggi in Lombardia ci sono oltre tremila beni confiscati alla mafia. Dal 2019 abbiamo finanziato 146 progetti di recupero, investendo quasi 10 milioni di euro. E continueremo a farlo, con oltre 6 milioni di euro già stanziati per i prossimi anni. Regione Lombardia – ha aggiunto – crede molto nei giovani, e lo dimostra con scelte concrete. Questo, perché sono i ragazzi il nostro antidoto alla mafia e al malaffare, al guadagno facile fatto di soprusi e di furbizie”. “La Giornata dedicata alle vittime innocenti delle mafie – ha affermato il sottosegretario Invernizziè un’occasione preziosa per fermarsi a riflettere sul valore della legalità, della responsabilità e della partecipazione civile, elementi fondamentali per la costruzione di una società più equa e consapevole. Poi, assume un significato ancora più profondo per i giovani, chiamati a diventare cittadini attivi e protagonisti del cambiamento. Allo stesso tempo, le Istituzioni hanno il compito di promuovere e sostenere percorsi educativi capaci di trasmettere valori autentici e duraturi”.

– foto ufficio stampa Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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