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Cronaca

Italrugby ko a Twickenham, l’Inghilterra domina per 47-24

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Italia regge per un tempo, subendo però nella ripresa la superiorità dell’Inghilterra che si impone a Twickenham per la quarta giornata del Sei Nazioni grazie a un netto 47-24. I padroni di casa ci mettono solo 4 minuti a firmare la prima meta. Varney perde un brutto pallone e gli avversari trovano spazio al largo prima di andare a marcare con Willis, trovando poi la trasformazione di Fin Smith per il 7-0. Gli azzurri non si abbattono e dieci minuti più tardi pareggiano i conti. Ioane entra nei 22 metri ed effettua un calcio perfetto per Capuozzo, il quale raccoglie e schiaccia in meta. La trasformazione di Garbisi porta il punteggio sul 7-7. Al 23′, Garbisi fallisce un piazzato apparentemente facile per il possibile vantaggio. I britannici tornano a premere e al 27′ siglano la seconda meta grazie a Freeman, ben assistito al piede da Daly. Fin Smith trasforma per il +7. Lamaro e compagni non ci stanno e, al 31′, Capuozzo si rende protagonista di un’iniziativa solitaria dalla sua metà campo, rompe una linea di placcaggio e, nel prosieguo dell’azione, la palla arriva a Vintcent che si invola in meta. Garbisi centra i pali e il punteggio torna in parità. Il 14-14 dura poco, perchè Sleightholme riporta in vantaggio i suoi al termine di un’azione furiosa dei ragazzi in maglia bianca. Fin Smith è perfetto dalla piazzola e porta i suoi sul 21-14. Gli ospiti rispondono colpo su colpo e al 37′ si guadagnano un calcio di punizione da posizione ravvicinata e centrale, che Garbisi sfrutta per portare i suoi a -4. Si va al riposo sul 21-17. In avvio di ripresa, gli italiani tornano nei 22 avversari, ma commettono un fallo in fase di pulizia del pallone e vanificano una buona opportunità. La formazione guidata da Borthwick si riversa ben presto nella metà campo rivale e trova la quarta meta con Marcus Smith, poi trasformata dall’infallibile Fin Smith. Per gli uomini di Quesada è un avvio di ripresa shock e al 7′ arriva un’altra meta avversaria con Curry, che vale il 35-17. A chiudere i conti ci pensa Sleightholme, che al 13′ sigla la doppietta personale al termine di una splendida azione alla mano. Gli inglesi abbassano il ritmo e controllano il match fino al 31′, quando Menoncello firma la marcatura della bandiera premiando al meglio una precedente azione individuale di Zuliani. Garbisi trasforma per il 42-24. In pieno recupero, gli ospiti perdono un pallone sanguinoso ed Earl va in meta, questa volta non trasformata, che fissa il punteggio sul 47-24 conclusivo. In classifica, gli azzurri restano in penultima posizione a quota 4 punti, con una lunghezza di vantaggio sul Galles. Chiuderanno il loro Sei Nazioni sabato prossimo, quando all’Olimpico di Roma si presenterà l’Irlanda campione in carica.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

L’Inter continua la sua marcia in campionato: Genoa battuto 2-0

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MILANO (ITALPRESS) – L’Inter di Christian Chivu batte 2-0 il Genoa e porta a 13 punti – in attesa che il Milan sfidi la Cremonese – il suo vantaggio in vetta alla classifica. Un gol per tempo, prima Dimarco a sbloccare il parziale con una perla mancina, poi Calhanoglu a chiudere i giochi dal dischetto.
L’Inter prova subito a dare la sua impronta al match, davanti a un Genoa che ricerca maggiormente la ripartenza. La prima chance della gara ce l’hanno proprio i nerazzurri, con il controllo e tiro al volo di Bonny che impegna non poco Bijlow. Nerazzurri pericolosi e fautori di ottime manovre offensive, come accade al 27′, quando Mkhitaryan ha campo davanti a sè ed è libero di calciare dalla distanza colpendo però la traversa. Cresce sempre più la formazione di Chivu, che si fa vedere nuovamente con Bonny, bravo a colpire di testa su un cross dalla destra, ma Bijlow è provvidenziale in tuffo. Al 31′ però l’Inter sigla la rete del vantaggio: ancora Mkhitaryan protagonista sulla sinistra nell’assist che scavalca la linea difensiva del Genoa e pesca Dimarco, letale nel mancino al volo sul quale stavolta non può nulla il portiere rossoblù. Si chiude così il primo tempo, con il Genoa che al rientro in campo tenta un approccio più offensivo inserendo Amorim al posto di uno spento Malinovskyi. La sostituzione gioca però un brutto scherzo a De Rossi, quando al 69′, sul cross di Luis Henrique, è Amorim a intercettare il pallone con la mano e a causare il calcio di rigore in favore dell’Inter. Dal dischetto si presenta il neo entrato Calhanoglu, che spiazza Bijlow e raddoppia per i suoi. Inter che non fatica a gestire il doppio vantaggio, anzi, continua ad attaccare in cerca del terzo gol. Il Genoa nella parte finale di gara sembra invece a corto di energie, ma all’80’ cerca di accorciare le distanze con il colpo di testa di Ellertsson, puntuale nello stacco che termina di poco fuori. I nerazzurri chiudono con relativa tranquillità la pratica al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Fabbri, siglando l’ottava vittoria consecutiva in campionato. Per il Genoa resta comunque un vantaggio di 3 lunghezze sulla zona salvezza e sul Lecce, attualmente terzultimo a 24 punti.
– foto Ipa Agency –
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Iran, media israeliani “Khamenei è morto”

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TEL AVIV (ITALPRESS) – Un alto funzionario israeliano ha confermato che la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, “è stato eliminato”. Lo riportano diversi media israeliani. Il funzionario ha affermato che il corpo di Khamenei è stato ritrovato, scrive Ynet.
Secondo la tv israeliana Canale 12, che cita fonti anonime, la salma di Ali Khamenei, la Guida suprema iraniana, sarebbe stata estratta dalle rovine del suo complesso residenziale fortificato, colpito da circa 30 raid missilistici e aerei nelle prime ore dell’operazione militare. In serata il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un discorso televisivo, aveva parlato di “segnali crescenti” che indicano che Khamenei “non è più tra noi”, definendo il raid un colpo decisivo contro “il tiranno di Teheran” e invitando il popolo iraniano a “prendere in mano il proprio destino”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lukaku torna al gol e gela il Bentegodi al 96°, Verona-Napoli 1-2

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VERONA (ITALPRESS) – Il Napoli rischia di steccare il testa-coda contro l’Hellas Verona, ma nel recupero la vince con Romelu Lukaku. Al Bentegodi, i partenopei piegano per 2-1 la formazione scaligera, portandosi a casa tre punti preziosi, arrivati dopo una prestazione tutt’altro che brillante. Al gol iniziale di Hojlund, il Verona aveva risposto con un tiro di Akpa Akpro deviato dallo stesso Hojlund nel secondo tempo: nel finale, però, ci pensa un provvidenziale Lukaku a timbrare il sorpasso. Il belga ha ritrovato la gioia di un gol che gli mancava dal 23 maggio scorso. I ragazzi di Conte sbloccano la partita già al secondo minuto, grazie al gol lampo di Hojlund. Su un cross morbido di Politano dalla destra, Vergara spizza per il danese che, con un colpo di testa preciso, pesca l’angolino alto e batte Montipò. Senza forzare eccessivamente, il Napoli gestisce le operazioni, sfiorando il raddoppio in due occasioni. Al 23′ Elmas prova a pescare il jolly dalla distanza, ma Montipò risponde presente. Al 37′, invece, ancora Hojlund scatta in profondità, aggira il portiere avversario e calcia cadendo nello specchio della porta: fondamentale l’intervento sulla linea di Edmundsson per tenere in vita i padroni di casa.
Nonostante i campioni d’Italia sembrassero avere la situazione sotto controllo, nella ripresa un episodio rimette il match in equilibrio. Al 64′, su sviluppo di corner, il Verona sigla l’1-1, grazie alla rete di Akpa-Akpro. Dopo la respinta della difesa azzurra, il pallone arriva al centrocampista franco-ivoriano che calcia al volo verso la porta: la deviazione di Hojlund mette fuori causa Meret anche se il gol viene attribuito al giocatore del Verona. Gli scaligeri prendono coraggio e Sammarco inserisce anche Suslov aumentando il peso offensivo della squadra: Conte risponde buttando nella mischia, tra gli altri, Lukaku e l’ex Giovane. Al 80′ gli ospiti sfiorano il nuovo sorpasso, ma Elmas, dopo lo scambio con Gilmour, tira in bocca a Montipò da posizione ideale. In pieno recupero, però, il Napoli riesce a vincerla, dopo aver rischiato di subire il gol della beffa da Bowie, a causa di un’uscita a vuoto di Meret. Sugli sviluppi di un corner, Lukaku gira da dentro l’area l’assist di Giovane, bucando un Montipò poco reattivo. Con questa vittoria il Napoli sale momentaneamente al terzo posto, a quota 53 punti, in attesa del risultato della Roma (in campo domani in casa contro la Juventus). Il Verona, invece, rimane fanalino di coda del campionato, a quota 15.
– Foto Ipa Agency –
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