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Ranieri “Niente calcoli, Roma in campo senza paura”
Pubblicato
10 mesi fa-
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Redazione
BILBAO (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Se è replicabile la partita di andata? Credo che all’interno di una partita ci siano tante partite. Una gara non è mai uguale alle altre. Con la spinta del loro pubblico, spingeranno ancora di più, noi dovremo cercare di fare il nostro gioco, come stiamo facendo ultimamente”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, in conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro l’Athletic Bilbao.
Si parte dalla vittoria per 2-1 ottenuta da Dybala e compagni all’andata, nel match dell’Olimpico. “Dobbiamo entrare in campo e proporre il nostro gioco sapendo che davanti avremo una squadra bella e compatta – ha aggiunto l’allenatore -. Se entriamo in campo col pensiero che il pareggio ci sta bene, la andiamo a perdere. Attacchiamo in undici e difendiamo in undici, sapendo quali sono i nostri pregi e quali sono i nostri difetti”. Tra le armi a disposizione di questa Roma, sicuramente Paulo Dybala. “Non è solo un leader carismatico e tecnico, è diventato leader in tutto e per tutto. Essere leader significa sentirsi partecipe delle sorti di una squadra e fare tutto per il bene del gruppo. Paulo ha capito benissimo questo aspetto e lo sta portando avanti, così come altri suoi compagni”, spiega Ranieri che poi parla anche delle emozioni di una vigilia che fino a qualche mese pensava di non vivere più. “L’anno scorso sapevo di smettere, quindi quando andavo a San Siro e all’Olimpico ci andavo col pensiero che sarebbe stata l’ultima volta – ha detto parlando delle emozioni di giocare un ottavo di finale europeo pochi mesi dopo l’annuncio del ritiro -. Sono orgoglioso di essere qui, ma per come sono fatto so che dopo aver smesso non andrò a vedere le cose positive della carriera ma quelle che ho sbagliato. E’ la vita, non mi pesano gli errori e non mi fanno volare di testa le cose fatte bene. Metto tutto nel calderone, sono un uomo fortunato perchè faccio il lavoro che amo e non sono in tanti a poter dire lo stesso”.
Carico e determinato Paulo Dybala, che sente forte il desiderio di mettersi alle spalle la finale di Europa League persa in giallorosso. “Sicuramente c’è voglia di riscattare quella partita che ci ha lasciato un sapore molto amaro, eravamo vicini a vincere un trofeo molto importante, adesso manca tanto alla finale ma il desiderio è quello di tornare in questo stadio per giocare la finale – dice l’argentino -. Ho sempre detto che sin dal primo giorno i tifosi della Roma mi hanno fatto sentire uno del club, sento il dovere di dover dare qualcosa indietro a questa tifoseria, il desiderio più grande è dar loro un trofeo, ci siamo andati molto vicini il primo anno e ho sempre dentro questa voglia di rivincita e di poter dare questo trofeo ai nostri tifosi. Stiamo facendo molto bene, ma manca ancora tanto”, ha aggiunto Dybala che poi chiude commentando il rinnovo di Paredes. “Merito mio? No, ma sono molto contento che rimanga ancora con noi, al di là che lo considero un fratello è un grandissimo campione”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Sport
Lazio a picco all’Olimpico, il Como domina per 3-0
Pubblicato
49 minuti fa-
20 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio rischia di dover dire addio in anticipo all’Europa, mentre il Como rinsalda il proprio sesto posto, portandosi anzi a sole due lunghezze dal quinto della Juventus. E’ questo il verdetto della sfida tra biancocelesti e lariani, valida per la 21^ giornata di Serie A e che ha visto gli uomini di Fabregas vincere per 3-0 a Roma. Una serata che doveva essere speciale per la Lazio, sia per la presenza dell’ex presidente Sergio Cragnotti in tribuna ma anche perchè i neoacquisti Taylor e Ratkov giocavano la loro prima partita all’Olimpico, ed entrambi da titolari. Novità in attacco anche per Fabregas, che opta per il tridente leggero formato da Paz, Baturina e Rodriguez. E proprio il croato sblocca la partita già al 2′: lancio di Da Cunha per Valle, che in scivolata mette in mezzo per il 20, il cui tiro viene deviato da Romagnoli e diventa imprendibile per Provedel. La Lazio fa fatica, è lenta e imprecisa, come con Cancellieri, che al 20′ sbaglia il controllo e favorisce il recupero di Butez, vanificando una buona occasione. Il Como, da canto suo, continua a spingere e trova il raddoppio al 24′, quando Paz risolve una mischia in area dopo il cross di Baturina. Alla mezz’ora, Taylor, nel tentativo di rilanciare il pallone, colpisce Caqueret che lo aveva anticipato. Fabbri inizialmente non fischia ma viene richiamato all’on-field review, assegnando il calcio di rigore, accolto con ironia dalla Curva laziale, questa sera in aperta polemica con la classe arbitrale con tanto di cori e fischi nel prepartita. Dal dischetto va Paz, ma Provedel indovina l’angolo e para. A proposito di cori, oltre a quelli di contestazione per il presidente Lotito, la Curva, al 38′, ne intona uno a favore di Sarri, che dalla panchina ricambia. Nel finale di primo tempo, ecco la prima occasione da rete per la Lazio: cross basso di Cancellieri, Cataldi manca l’impatto e Butez è pronto a chiudere su Zaccagni. Potrebbe essere l’episodio che risveglia i capitolini, e invece al 49′ il Como chiude i giochi con i protagonisti dei primi due gol: Valle mette in mezzo per Baturina che appoggia di tacco per Paz, il quale ha gioco facile nel piazzare la palla sul palo lontano. A questo punto la partita è, di fatto finita: nella Lazio ci prova il solo Noslin con uno spunto solitario, ma gli uomini di Sarri sono ormai sfiduciati. Il Como gestisce ma, quando ha spazio, prova a colpire di nuovo, come al 73′ quando Paz e Da Cunha seminano il panico nella retroguardia di casa ma Provedel è bravo a chiudere lo specchio al capitano avversario. E’ l’ultima emozione della partita: la Lazio continua a non trovare continuità di vittorie, mentre il Como vola sempre più in alto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Nessun gol nello scontro salvezza dello Zini, 0-0 tra Cremonese e Verona
Pubblicato
3 ore fa-
19 Gennaio 2026di
Redazione
CREMONA (ITALPRESS) – Non si sblocca la Cremonese, non si sblocca il Verona. Lo scontro-salvezza si risolve in un nulla di fatto e in uno 0-0 che aiuta più i grigiorossi che la formazione ospite. Allo Zini si presenta un’Hellas in grandissima difficoltà: squalificato Unai Nunez, sono out Bella-Kotchap, Frese, Valentini, Belghali, Al-Musrati e Akpa-Akpro. Zanetti lancia così dall’inizio il neoacquisto Lirola, tra i migliori quest’oggi, e si gioca il tridente: Giovane con Sarr e Orban, mentre in porta c’è il vice Perilli e non Montipò. Risponde col duo Vardy-Bonazzoli e Vandeputte a ispirare, invece, lo squalificato Nicola in un match molto equilibrato. Si lotta su ogni pallone nel primo tempo e non c’è un reale padrone nel match, con le occasioni che latitano. Ebosse e Vardy sono i più pericolosi nei primissimi minuti, ma c’è una sola reale chance: Audero evita la rete di Giovane, il migliore dei suoi. Si va al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa dove, nonostante un rischio in avvio su Grassi, il Verona domina.
Giovane è il faro degli scaligeri, che non riescono a sfondare, anche perché il brasiliano viene messo sempre in fuorigioco dalla linea a tre della Cremonese. L’ex Corinthians viene fermato in un’occasione da Audero, poi si muove con anticipo e si vede annullare il gol del potenziale vantaggio all’84’: aveva segnato in semi-rovesciata, ma è nulla di fatto. Nei minuti finali Zanetti non si gioca nessun attaccante, mentre i grigiorossi ritrovano Collocolo dopo l’infortunio e rischiano in mischia al 90′: salva tutto Terracciano. Non ci sono altre emozioni e la gara si chiude sullo 0-0, che consegna un punto a testa alle due squadre. La Cremonese non cancella il 5-0 subito dalla Juventus con una vittoria, ma sale a 23 punti e a +6 sulle terzultime (Fiorentina e Genoa). Verona, invece, ultimo in tandem col Pisa: 14 punti per i gialloblù, che trovano il primo clean sheet dopo nove gare. Curiosamente, senza Montipò in campo.
IL TABELLINO
CREMONESE (3-5-2): Audero 6.5; Ceccherini 5.5 (28′ st Folino 6), Baschirotto 6, Bianchetti 5.5; Barbieri 6 (44′ st Floriani Mussolini sv), Bondo 6, Grassi 5.5 (44′ st Collocolo sv), Vandeputte 6 (36′ st Zerbin sv), Terracciano 6; Vardy 5.5, Bonazzoli 5 (28′ st Moumbagna 5.5). In panchina: Silvestri, Nava, Johnsen, Vazquez, Faye, Lordkipanidze. Allenatore: Barone 6 (squalificato Nicola).
VERONA (3-4-1-2): Perilli 6; Slotsager 6.5, Nelsson 6, Ebosse 6 (26′ st Harroui 6); Lirola 6.5 (42′ st Oyegoke sv), Gagliardini 6.5, Bernede 5.5, Bradaric 5.5; Giovane 6.5; Sarr 5 (22′ st Suat Serdar 6), Orban 5.5. In panchina: Montipò, Toniolo, Kastanos, Mosquera, Niasse, Isaac, Cham. Allenatore: Zanetti 6.
ARBITRO: Arena di Torre del Greco 6.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in perfette condizioni. Ammoniti Bonazzoli, Vandeputte, Vardy. Angoli 6-3 per il Verona. Recupero: 1′; 4′.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Conte “Partita decisiva, col Copenhagen bisogna vincere”
Pubblicato
5 ore fa-
19 Gennaio 2026di
Redazione
COPENHAGEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – “Queste sono partite importanti, decisive, domani sia noi che loro dovremo cercare la vittoria, perchè un altro risultato non sarebbe positivo”. Così il tecnico del Napoli, Antonio Conte, alla vigilia del match di domani in casa del Copenhagen e valido per la Champions League. L’allenatore dei campioni d’Italia, prova a scherzare sugli infortuni, spiega di aver portato “medicine per tutti”, ma poi ai microfoni di Sky Sport affronta seriamente la questione dell’emergenza con cui da ormai da tante settimane fa i conti il suo Napoli. “Dobbiamo pensare a chi c’è cercando di trovare sempre le soluzioni, lo stiamo facendo da inizio anno e non solo nell’ultimo periodo, i giocatori che sono qui sono i più importanti, quelli con cui dobbiamo cercare di fare un’impresa“, spiega Conte che sul rientro di Lukaku vuole fare chiarezza per non illudere i tifosi. “Romelu è in gruppo da appena due giorni, la settimana scorsa faceva una parte dell’allenamento con la squadra, ma solo pochi minuti, adesso si sta allenando con noi a ritmi più intensi, quando sarà pronto darà il suo contributo, ma già il fatto che sia con noi è importante”. Conte ritrova la battuta quando gli si chiede dei gol degli attaccanti. “Degli attaccanti? Dell’attaccante, ne ho solo uno – dice ridendoci su -. L’importante è far gol, poi che sia un giocatore o un altro poco conta”.
Il tema degli infortuni è al centro di ogni discorso. “La soluzione è molto chiara, stiamo cercando di tenere botta, lo stiamo facendo bene ma è invevitabile che siamo in grandissima difficoltà, questo è fuori dubbio, ora anche Neres si è fatto male al tendine, non è questione di campi o altre cose, sono annate strane, magari c’è anche tanta negatività che arriva da altre parti, ma noi dobbiamo pensare a fare il massimo. Maghi non siamo, non c’è gente che fa magie, cerchiamo di onorare al massimo la maglia che portiamo”, spiega Conte che sul suo cammino sulla panchina dei campioni d’Italia dice: “Stiamo facendo un percorso, siamo a metà del secondo anno, però per adesso viviamo il presente che è la cosa più importante, siamo concentrati nel cercare di fare del nostro meglio domani, poi guarderemo sempre il presente, perchè con il presente costruisci il futuro, non puoi guardare più in là se non fai bene nel presente”.
“E’ sempre un’emozione speciale tornare a casa” ha detto l’attaccante danese del Napoli Rasmus Hojlund. “Sarà un gran bel match, abbiamo gli stesso punti in classifica, loro hanno tanta qualità, sono molto uniti. Spero di tornare al gol domani, ma l’importante è segnare. Lukaku? E’ molto importante riaverlo in gruppo, è un grande giocatore, ha tanta esperienza, ha qualità”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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