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Cronaca

DELITTO GARLASCO, NUOVA PERIZIA SULL’IMPRONTA DELLE SCARPE

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Il Dna di Andrea Sempio, prelevato giovedì mattina e già comparato dalla procura di Pavia con esito positivo con quello trovato sulle unghie di Chiara Poggi, sarà adesso messo a confronto anche con altri campioni isolati dai Ris nel 2007 durante i sopralluoghi nella villetta di via Pascoli. Quelle «ulteriori tracce di natura biologica rinvenute sulla scena del crimine», di cui parla la gip Daniela Garlaschelli nel provvedimento con cui ha ordinato il prelievo «coatto» del tampone sul 37enne. Diversi reperti dell’epoca — come gli abiti indossati da Chiara Poggi il giorno del delitto — sono andati distrutti nel 2022 su ordine della procura di Pavia. Una circostanza che però non sarebbe una particolare anomalia, visto che il procedimento di Garlasco era ormai completato con una condanna definitiva nel 2015. I carabinieri della squadra Omicidi del Nucleo investigativo di Milano, guidati da Antonio Coppola e Fabio Rufino, potrebbero però contare anche su altri elementi. Come le «fasce adesive» delle impronte digitali che con le tecniche di oggi potrebbero consentire l’estrazione del Dna, oltre a una serie di tracce mai analizzate o attribuite. Una, biologica, riguarda il tappetino del bagno. Come emerge dall’ordinanza di riapertura delle indagini nella nuova inchiesta, oltre al Dna di Sempio sarebbero emersi «degli elementi nuovi» rispetto alle indagini già svolte nel 2017 e nel 2020 durante altri tentativi di riapertura del caso. L’aggiunto Stefano Civardi e la pm Valentina De Stefano sono pronti a effettuare una consulenza tecnica sull’impronta di scarpa che nelle sentenze viene indicata come quella del killer. Per il perito dell’epoca si trattava di una Frau numero 42, elemento che insieme ad altri «plurimi e convergenti» ha portato alla condanna di Stasi che indossava «anche scarpe 42». I suoi legali, Antonio De Rensis e Giada Bocellari hanno depositato una consulenza che «smonterebbe» il risultato. L’impronta latente fotografata grazie al luminol sul pavimento di casa Poggi sarebbe identica anche in caso di scarpa di numero più grande o più piccolo. La tecnica usata al tempo del processo avrebbe portato a un risultato «falso positivo». Per questo i pm intendono verificare autonomamente anche questo dato.

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Sequestrato portale di e-commerce, vendeva grandi marchi taroccati

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LATINA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Latina ha oscurato un portale di e-commerce che vendeva online accessori d’abbigliamento falsi, spacciandoli per prodotti di una nota maison napoletana.

L’operazione, condotta dai finanzieri della Compagnia di Terracina, è partita dal monitoraggio del web. I militari hanno individuato un sito che proponeva cravatte, sciarpe e foulard a prezzi molto più bassi di quelli di mercato. Grazie alla collaborazione diretta con l’azienda e a perizie tecniche, è stato confermato che si trattava di imitazioni: i loghi erano riprodotti in modo da ingannare i clienti, ma senza alcuna autorizzazione ufficiale.

Su richiesta della Procura di Latina, il GIP ha disposto il sequestro preventivo e l’oscuramento del sito www.emarinella.sa.com. Nonostante il portale fosse registrato presso provider esteri, l’ordine di inibizione è stato notificato a tutti i fornitori di servizi internet italiani per bloccare l’accesso agli utenti. Le accuse ipotizzate sono contraffazione, truffa e falsificazione di comunicazioni.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrati a Roma 24mila litri di gasolio pericoloso

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ROMA (ITALPRESS) – Maxi operazione della Guardia di Finanza di Roma contro le irregolarità ai distributori di benzina. Il bilancio è di quasi 24.000 litri di gasolio sequestrati, quattro colonnine sigillate e diversi gestori denunciati o sanzionati.

Grazie all’uso di un laboratorio chimico mobile, le Fiamme Gialle hanno analizzato in tempo reale il gasolio in sette stazioni di servizio. In molti campioni è emerso che il “punto di infiammabilità” era molto più basso del limite di legge (55°C).

Oltre al rischio di rovinare il motore dell’auto e inquinare di più, un carburante così instabile aumenta sensibilmente il pericolo di scoppi e incendi durante il rifornimento o il trasporto. Per questo motivo, il prodotto è stato ritirato dal mercato e i titolari delle pompe sono stati denunciati per frode commerciale ed evasione delle accise.

Un secondo filone dell’indagine ha riguardato la trasparenza. Nel IX Municipio, due distributori sono stati multati perchè non avevano comunicato i prezzi al Ministero (MIMIT). Si tratta di un obbligo fondamentale per permettere ai cittadini di confrontare le tariffe e scegliere dove risparmiare, evitando speculazioni ingiustificate.

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– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump “Pessimo lavoro Iran sulla gestione del petrolio a Hormuz”

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WHASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ci sono notizie secondo cui l’Iran starebbe imponendo pedaggi alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz: è meglio che non lo stiano facendo e, se lo stanno facendo, è meglio che smettano subito!”.E’ quanto scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “L’Iran sta facendo un ‘pessimo lavorò nella gestione del petrolio nello Stretto di Hormuz. Questo non è l’accordo che abbiamo!”, ha continuato Trump in un altro post.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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